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Osservazioni sulle conclusioni e raccomandazioni contenute nella valutazione intermedia del programma “Energia Intelligente – Europa” (2003-2006)

Bruxelles, 4.7.2006

COM(2006) 357 definitivo

 

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Osservazioni della Commissione sulle conclusioni e raccomandazioni contenute nella valutazione intermedia del programma “Energia Intelligente – Europa” (2003-2006)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1.           Introduzione

Il programma “Energia intelligente – Europa” (EIE) è stato istituito nel giugno 2003 con decisione n. 1239/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[1] ed è in vigore fino al 31 dicembre 2006. Con un bilancio indicativo di 250 milioni di euro il programma intende dare un contributo equilibrato al conseguimento degli obiettivi generali di sicurezza dell’approvvigionamento energetico, degli obiettivi di crescita, occupazione sostenibile e competitività fissati a Lisbona, e di tutela dell’ambiente.

Con il presente documento la Commissione intende informare il Parlamento europeo, il Consiglio, il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni delle conclusioni della valutazione intermedia del suddetto programma comunitario e presentare i propri commenti in merito, come previsto dall’articolo 9, paragrafo 2, della decisione che istituisce il programma.

La valutazione intermedia è stata svolta da un gruppo di esperti indipendenti, di seguito denominati “i valutatori”, sulla base di vari elementi, tra cui le precedenti valutazioni del programma EIE e dei programmi che l’hanno preceduto, l’analisi dei dati sul programma, un sondaggio presso coloro che hanno presentato domanda di finanziamento (“i partecipanti”) e i beneficiari, la consultazione dei soggetti interessati e l’esame dei rapporti sul mercato in questo settore al fine di determinare la strategia del programma medesimo.

Il rapporto comprende una valutazione della rilevanza, efficacia, efficienza, del valore aggiunto e della sostenibilità del programma, tenuto conto dei vincoli di tempo e di denaro; raccomanda inoltre degli interventi per aiutare la Commissione a gestire in maniera più soddisfacente il programma e per fornirle orientamenti in vista del rinnovo o della proroga di iniziative analoghe. Infine, mette a confronto i risultati e gli esiti dello studio con quelli contenuti nelle valutazioni dei programmi precedenti, come la valutazione intermedia del “Programma quadro Energia, 1998-2002”. I valutatori hanno ufficialmente presentato alla Commissione il rapporto definitivo il 24 marzo 2006.

2.           Posizione della Commissione sul lavoro dei valutatori e sui vincoli esistenti

La Commissione ritiene che i valutatori abbiano presentato un rapporto equilibrato ed esauriente, che riconosce i meriti del programma pur criticandone alcuni aspetti, ed è soddisfatta della qualità globale del testo.

La Commissione desidera sottolineare che la maggior parte delle conclusioni raggiunte dai valutatori corrisponde, in buona parte, ai risultati che essa aveva già ottenuto e hanno già portato o porteranno all’adozione di misure migliori per aumentare, ad esempio, l’efficienza del programma e agevolarne l'accesso. Tuttavia, se l’applicazione di alcune misure comporta modifiche al quadro normativo in vigore, queste potranno essere prese in esame solo in relazione alla preparazione del o dei programmi successivi.

La valutazione si riferisce alle attività del programma svolte nel periodo compreso tra agosto 2003 e novembre 2005. Per motivi contingenti, i valutatori hanno avuto a disposizione solo i risultati della valutazione di due bandi e i dati relativi alla prima fase di attuazione dei contratti del primo bando. Inoltre, molte delle misure consigliate per il rimanente periodo di esecuzione del programma riguarderanno solo l’ultimo invito a presentare proposte che deve ancora essere pubblicato, visto che il terzo bando si è aperto il 7 ottobre 2005 e si è concluso il 31 gennaio 2006 per la maggior parte dei tipi di azione proposti.

La presente valutazione non prende in esame il ruolo e i risultati del comitato del programma. Trattandosi inoltre di un esercizio a livello di programma, i valutatori non hanno presentato commenti sui singoli progetti.

3.           Posizione della Commissione sulle conclusioni e raccomandazioni principali contenute nel rapporto dei valutatori

3.1.        Conclusioni e raccomandazioni generali

Dal rapporto globale emergono cinque conclusioni principali e raccomandazioni di carattere generale:

-             il programma “Energia Intelligente—Europa” (EIE) rappresenta, per molti aspetti, un notevole miglioramento rispetto al precedente programma quadro Energia e la Commissione è riuscita ad inserire nel programma molte delle raccomandazioni e dei suggerimenti risultanti da precedenti valutazioni indipendenti;

-             l’utilità del programma è andata confermandosi a partire dal suo avvio, visto che i suoi obiettivi sono strettamente connessi con gli obiettivi della strategia di Lisbona e vista l'importanza sempre crescente di due fattori come la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e il surriscaldamento globale. Il programma EIE catalizza progetti validi e di qualità elevata ed è, in genere, ben gestito. I valutatori ne raccomandano pertanto la prosecuzione;

-             un aspetto importante del programma è il valore aggiunto che apporta grazie alla notevole sinergia tra fonti rinnovabili, efficienza energetica e trasporti. È inoltre ragionevole presumere che i progetti finanziati ispireranno cambiamenti ed interventi a livello di politiche e strategie degli Stati membri; questo aspetto dovrebbe rientrare nella valutazione ex-post del programma;

-             il programma non è una replica delle attività previste da altri strumenti di finanziamento, ma integra programmi comunitari come il programma quadro di ricerca e sviluppo (Sesto programma); inoltre, vista la sua peculiare natura transfrontaliera, rappresenta un plusvalore per i programmi e le iniziative nazionali, regionali e locali, contribuisce ad una valutazione comparativa ed evita duplicazioni;

-             il bilancio complessivo è adeguato, ma c’è una fiducia relativamente scarsa nella possibilità del programma di influenzare e dare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi energetici generali. Per questo i soggetti consultati in genere concordano sul fatto che ci siano fondati motivi per ampliare il campo di intervento del programma EIE, inserendovi il sostegno a progetti di diffusione delle tecnologie sul mercato e di buone pratiche, e per incrementare il bilancio di conseguenza.

Risposta della Commissione

La Commissione accoglie positivamente la prima delle principali conclusioni dei valutatori. Nel formulare la proposta relativa al programma pluriennale di azioni nel settore dell'energia per il 2003-2006[2], la Commissione ha dato il giusto spazio alle raccomandazioni emerse dalle valutazioni precedenti ed è convinta che, rispetto al programma quadro Energia e ai sei programmi specifici che lo compongono, il programma EIE, con la sua struttura unitaria, ha garantito una maggiore coerenza globale e un impatto più incisivo dei progetti finanziati; tale struttura ha inoltre consentito di accrescere la flessibilità del programma che è così in grado di far fronte all’evoluzione costante delle esigenze e delle priorità. La sinergia più accentuata tra i settori è indubbiamente un elemento centrale del valore aggiunto del programma.

La Commissione concorda pienamente con il parere dei valutatori, secondo i quali il programma è necessario e sempre più giustificato, se si considera l’importanza di aumentare l’efficienza energetica e di incentivare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili per combattere i cambiamenti climatici, e garantire così la sicurezza dell’approvvigionamento energetico; quest’ultimo è uno degli obiettivi primari che la Commissione ha indicato nel recente Libro verde “Una strategia europea per un’energia sostenibile, competitiva e sicura”[3], alla stregua di quanto hanno fatto, da parte loro, i capi di Stato e di governo[4]. La Commissione accoglie inoltre favorevolmente il fatto che i valutatori abbiano apprezzato le modalità di funzionamento del programma e l’elevata qualità dei progetti finanziati.

I progetti cofinanziati rappresentano un plusvalore a livello di UE, visto che possono servire a realizzare prototipi o presentare modelli di riferimento che successivamente possono essere diffusi su scala molto più vasta da altri programmi comunitari; essi possono inoltre consentire lo svolgimento di attività di ricerca comunitarie a monte, al fine di rispondere più efficacemente alle esigenze in ambito politico. Nel complesso la Commissione si aspetta che il coordinamento già esistente con altri programmi comunitari pertinenti possa rafforzare la base finanziaria delle attività riguardanti le energie sostenibili e accentuare al massimo l’impatto globale dei finanziamenti comunitari.

La Commissione ha attribuito notevole importanza anche alle azioni complementari e coordinate con quelle svolte dagli Stati membri e da altri importanti soggetti interessati nel settore dell’energia. Il contributo principale in questo contesto è dato dai membri del comitato del programma, con i quali la Commissione discute gli aspetti relativi alle priorità e all’esecuzione del programma. La dimensione europea che caratterizza il programma è una vera garanzia di valore aggiunto rispetto alle iniziative nazionali, regionali o locali. A questo proposito la Commissione prenderà in esame la proposta dei valutatori di esaminare, nell’ambito della valutazione a posteriori del programma, in che misura i progetti finanziati ispirano i cambiamenti e gli interventi degli Stati membri in termini di politiche.

Sempre sulla base di una raccomandazione contenuta nella valutazione del programma quadro Energia, è stata esaminata l’efficacia dei costi dell’esternalizzazione delle attività di gestione del programma; a seguito di tale esame il 23 dicembre 2003 la Commissione ha istituito l’Agenzia esecutiva per l’energia intelligente (AEEI), diventata operativa alla fine del 2004 e pienamente autonoma dal gennaio 2006.

Infine, la Commissione prende atto della scarsa fiducia manifestata riguardo alla capacità del programma di influenzare e dare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi energetici generali. Sottoscrive pertanto pienamente le conclusioni dei valutatori, secondo i quali sarebbe opportuno aumentare l’intervento del programma e includere nuovi strumenti che consentano un'efficace diffusione sul mercato delle migliori tecnologie e pratiche; a tal fine è necessario incrementare la dotazione di bilancio. Questa raccomandazione potrà, tuttavia, essere presa in esame solo nell’ambito dei preparativi per il programma successivo.

3.2.        Raccomandazioni specifiche sulla gestione del programma

I valutatori indicano vari settori nei quali è possibile migliorare l’esecuzione del programma.

Rispetto al predecessore, questo programma richiama un numero inferiore di proposte, pur disponendo di un bilancio relativamente superiore. Si è ottenuto qualche risultato nel coinvolgere nuovi entranti e nuovi tipi di operatori del mercato e tutti i paesi che possono partecipare (escluso il Liechtenstein) lo stanno facendo attivamente. Il gruppo di partecipanti potrebbe però essere molto più consistente e dovrebbero, idealmente, essere presenti più soggetti dei nuovi Stati membri. I valutatori propongono di organizzare giornate informative più mirate e tematiche per attirare l’interesse di nuovi partecipanti, soprattutto dei nuovi Stati membri.

Secondo i valutatori è inoltre necessario un impegno supplementare per migliorare ancora la qualità delle proposte presentate e ridurre l'onere della valutazione; occorre infine continuare a offrire migliori indicazioni ai partecipanti.

I valutatori invitano la Commissione a riflettere, anche sulla base delle precedenti esperienze, sull’efficacia di introdurre un processo in due fasi, già nel bando finale del programma o nel programma successivo.

Per quanto riguarda il finanziamento di eventi, i valutatori propongono di proseguire su questa strada nell’ambito di un eventuale seguito del programma, considerando la possibilità di applicare un processo di valutazione meno oneroso.

Si riconferma la soddisfazione generale espressa dai partecipanti riguardo al grado di informazione fornita sul programma, sui bandi, sulle regole e le indicazioni per la presentazione delle domande e anche sui progetti attualmente finanziati. L’informazione ha fatto registrare un’evoluzione evidente ed è migliorata con il succedersi degli inviti a presentare proposte che sono stati banditi nel tempo. Molti partecipanti, tuttavia, ancora non capiscono appieno quanto si richiede in termini di indicatori. Per migliorare la diffusione e l’utilità di indicatori di risultato dei progetti, i valutatori raccomandano di perfezionare ulteriormente le istruzioni trasmesse ai partecipanti, portando più esempi semplici della filiera prodotto – risultato – impatto e di portare avanti le attività dell’AEEI finalizzate a migliorare i moduli e le guide per la presentazione delle domande.

Pur avendo ottenuto ottimi risultati, soprattutto per quanto riguarda i moduli per la presentazione delle domande, globalmente c’è ancora un margine di miglioramento rispetto alla divulgazione dei risultati. In particolare, i valutatori si riferiscono alla necessità di migliorare il profilo e la facilità d’uso della risorsa InterllEbase e di strumenti analoghi, oltre che di estendere la prassi delle riunioni di gruppo tra coordinatori di progetti correlati in fase di negoziazione.

Ad eccezione dei progetti COOPENER, il cofinanziamento al 50% è adeguato e sufficiente. Rimangono ancora dei dubbi sulla suddivisione in fasi e sui potenziali ritardi nei pagamenti dei contratti aggiudicati.

Per quanto riguarda l’elemento COOPENER del programma, i valutatori ritengono che debba continuare ad esserci una stretta integrazione con il processo istituzionale dell’Iniziativa energetica dell’UE per l’eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile (EUEI) e che occorra rafforzare i legami con le delegazioni dell’UE nei paesi ACP.

Dalle prime indicazioni emerge che, nei primi due anni del programma, la Commissione, attraverso la DG TREN e l’AEEI, ha contribuito positivamente all’efficienza del programma. Pur essendo prematuro formulare una posizione formale sull’efficacia dell’Agenzia o sull’adeguatezza del personale in termini numerici, i valutatori suggeriscono che questi aspetti siano oggetto di una valutazione formale in un momento successivo.

Risposta della Commissione

La Commissione apprezza le osservazioni e le proposte costruttive dei valutatori e s’impegna ad esaminarle con attenzione e a garantirne un seguito adeguato. Di seguito presentiamo una serie di commenti sulle singole proposte.

La Commissione concorda sul fatto che il numero dei partecipanti potrebbe essere superiore, in particolare per i nuovi Stati membri, anche se questi spesso hanno difficoltà a trovare dei cofinanziamenti per partecipare ai progetti del programma EIE. Le giornate informative sono uno strumento importante e l’AEEI ne ha aumentato il numero nel bando del 2005, interessando in particolare tutti i nuovi Stati membri, spesso con presentazioni nelle lingue nazionali. Queste iniziative sono però relativamente costose, perché sono destinate solo ad un numero limitato di potenziali partecipanti. L’AEEI ha formulato linee guida sulle buone pratiche per aiutare gli Stati membri ad organizzare le giornate informative nel miglior modo possibile. In futuro tali giornate saranno integrate da una serie mirata di presentazioni in occasione di importanti eventi e conferenze per raggiungere così un numero più elevato di potenziali partecipanti.

Nell’ambito del bando 2005 sono state predisposte nuove guide per i proponenti per tutti i tipi di proposte del programma EIE. Le nuove guide contengono maggiori spiegazioni sugli indicatori di risultato ed esempi concreti riguardo all’efficienza energetica e alle fonti di energia rinnovabili. Altri miglioramenti sono in vista grazie ai commenti dei proponenti e degli esperti esterni che hanno partecipato alla valutazione delle domande. Si è infine dedicato maggiore impegno a rispondere più efficacemente alle domande dei partecipanti.

Per ciò che riguarda il processo di presentazione e di valutazione delle domande si procederà ad un riesame dell’attuale procedura, valutando altre soluzioni, come una presentazione in due fasi e un processo di valutazione meno oneroso per le sovvenzioni di entità ridotta destinate ad eventi. La Commissione riconosce che, in generale, una procedura di presentazione delle domande in due fasi può ridurre i costi complessivi per i partecipanti, a condizione che la prima fase sia semplificata. Tuttavia, in base alle esperienze precedenti, in particolare nell'ambito dei programmi quadro di RST, tali procedure possono allungare i tempi della valutazione delle proposte e comportare anche un notevole carico di lavoro aggiuntivo; inoltre, sono economicamente efficaci solo nel caso di progetti complessi e di notevoli dimensioni, che comportano investimenti in hardware. Per questi motivi la Commissione non ritiene opportuno introdurre una simile procedura nel programma in corso, ma non esclude la possibilità di farlo nel prossimo.

La Commissione concorda sulla fondamentale importanza che riveste la divulgazione dei risultati dei progetti. Il sito web del programma EIE è costantemente aggiornato e per tutti i progetti sono state create apposite schede. Dal monitoraggio del sito web emerge un interesse crescente per le informazioni pubblicate: finora le schede dei progetti sono state consultate più di 41 000 volte, mentre la compilazione dei progetti relativi al settore edilizio circa 27 000 volte. Nell’ambito delle attività di divulgazione, l’AEEI pubblica un notiziario trimestrale e ogni numero viene scaricato da oltre 10 000 persone. Nel corso dell’anno verrà richiesto un supporto esterno (tramite bando) per sviluppare una base dati più generale per i progetti EIE. L’organizzazione delle riunioni tematiche con i coordinatori, sia in fase negoziale che di attuazione, è stata un’esperienza molto utile che sarà estesa a tutti i settori tematici.

Anche se i coordinatori consultati si sono dichiarati soddisfatti del tetto massimo del 50% di finanziamento, la Commissione è consapevole che ci sono anche reazioni negative. Occorre sottolineare che spesso, all’interno del proprio consorzio, i coordinatori auspicherebbero di ricevere una percentuale maggiore del finanziamento rispetto agli altri partner per tener conto delle attività di gestione supplementari che svolgono. Una simile soluzione è possibile, visto che il limite del 50% si applica all’intero progetto e non a ciascuno dei partner coinvolti. Come già illustrato in precedenza, da un lato la Commissione ritiene che questo tetto massimo rappresenti un problema per i partecipanti dei nuovi Stati membri e per qualche settore tematico. D’altro canto, per i settori tematici che hanno più possibilità di mercato si potrebbe prevedere di ridurre il finanziamento. In genere, il limitato tasso di cofinanziamento reso disponibile a livello pubblico e privato all’interno degli Stati membri è considerato uno dei motivi alla base del calo delle domande presentate. Per il prossimo programma sarà necessario prendere in esame l’eventualità di ricorrere ad un approccio più differenziato.

Per ragioni storiche si nutre ancora una certa preoccupazione per gli eventuali ritardi nei pagamenti e l'AEEI avrà bisogno di tempo per crearsi una reputazione in questo campo. L'AEEI è tuttavia impegnata ad effettuare i pagamenti in tempo e si può già registrare un miglioramento dei risultati. Le misure di semplificazione che l’Agenzia ha introdotto di recente nei contratti, in particolare riguardo alle garanzie bancarie, dovrebbero rendere i processi finanziari più agevoli e brevi.

Per quanto riguarda il COOPENER, la Commissione attira l’attenzione sul fatto che fa parte integrante dell’Iniziativa energetica dell’UE approvata nel corso del Vertice sullo sviluppo sostenibile del 2001. La Commissione ammette che si potrebbe rafforzare il collegamento con le delegazioni dell’UE nei paesi che beneficiano dei finanziamenti dei progetti COOPENER, ma nel programma in corso non è possibile aumentare il tasso di finanziamento per questi progetti perché questo è fissato nel testo che costituisce la base giuridica del programma.

La Commissione condivide la posizione dei valutatori sulle prestazioni dell’Agenzia esecutiva risultanti dai rapporti periodici trasmessi dall’Agenzia stessa. Nel corso del 2006 si procederà a valutare i risultati conseguiti dall’Agenzia e l’impatto che essi hanno sull’attuazione del programma EIE quando si procederà all’analisi costi-benefici della soluzione di esternalizzare il prossimo programma.

3.3.        Raccomandazioni specifiche sul programma futuro

I valutatori ritengono che ci siano fondati motivi per ritenere necessario il programma e ne raccomandano il proseguimento oltre la scadenza del 2006, dotandolo di un campo di applicazione più ampio e di un bilancio più consistente per realizzare la diffusione massiccia delle buone pratiche e attirare nuovi partecipanti e importanti soggetti e operatori. Si ravvisano inoltre interessanti opportunità di sfruttare le sinergie con gli altri sottoprogrammi del programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) e si intravedono buone prospettive di ampliare e diversificare la tipologia dei partecipanti e dei gruppi di destinatari e di semplificare i meccanismi di attuazione. È tuttavia importante che il programma mantenga la propria identità e indipendenza per non perdere quanto acquisito finora.

L’aggiunta di finanziamenti per “progetti di prima applicazione commerciale” che la Commissione propone richiederà, secondo i valutatori, un coordinamento molto ravvicinato tra il CIP e il Settimo programma quadro di ricerca onde evitare sovrapposizioni.

Sulla base dei primi dati che dimostrano come l’AEEI stia migliorando l’efficienza del programma, i valutatori propongono che questo sia mantenuto ed ampliato, che il prossimo programma “Energia Intelligente – Europa” sia gestito nell’ambito del CIP e, se possibile, di tutto il CIP, purché una valutazione formale dei risultati ottenuti dall’AEEI dimostri e giustifichi debitamente tale soluzione.

Risposta della Commissione

La Commissione rileva che le conclusioni e le raccomandazioni formulate dai valutatori rispetto al prossimo programma EIE sono perfettamente in linea con la propria posizione e con la proposta presentata lo scorso anno sul nuovo programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013)[5]. Ne consegue pertanto che, pur conformandosi a obiettivi coerenti e trasversali e a una struttura e un bilancio generali, il prossimo programma sull’energia intelligente manterrà il suo bilancio, il proprio comitato specifico e un’autonomia di gestione nel contesto del nuovo CIP. In questo modo verrà inoltre garantito il mantenimento della sua specificità.

La Commissione desidera inoltre ricordare che il Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo continuerà a finanziare progetti di ricerca di base e sviluppo tecnologico e progetti di dimostrazione, compreso lo sviluppo di tecnologie per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Il programma quadro per la competitività e l’innovazione non comprende le attività di ricerca e sviluppo tecnologico svolte a norma dell’articolo 166 del trattato, ma sarà complementare al Settimo programma quadro perché si occuperà di innovazione, tecnologica e non, dopo la fase di dimostrazione, in vista di un’applicazione commerciale. La Commissione s'impegna a rafforzare il coordinamento con il Settimo programma quadro al momento della formulazione dei programmi di lavoro annuali per il prossimo programma EIE, onde ottimizzare le sinergie tra questi due strumenti complementari.

La Commissione potrà ricorrere ad un’Agenzia esecutiva nuova o ad una esistente (in particolare l’AEEI) per attuare integralmente o parzialmente il programma quadro per la competitività e l’innovazione; la decisione dipenderà dai risultati dell’analisi costi-benefici, come stabilito nel regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio del 19 dicembre 2002. Una decisione in tal senso potrà essere presa solo dopo che il Parlamento europeo e il Consiglio avranno adottato il programma quadro.

3.4.        Raccomandazioni specifiche sulla componente esterna del futuro programma (COOPENER)

Nell’ambito della nuova configurazione dei programmi per le relazioni esterne nel periodo 2007-2013, i valutatori ritengono che, spostando la componente COOPENER del programma EIE in uno strumento internazionale di cooperazione economica e allo sviluppo sarà possibile affrontare i problemi connessi al cofinanziamento e allo statuto dei subcontraenti provenienti dai paesi destinatari dei progetti. I valutatori raccomandano tuttavia che il COOPENER mantenga la sua specificità, autonomia e visibilità nell’ambito di questo nuovo programma tematico e sottolineano il fatto che i dirigenti devono mantenere le competenze in campo energetico oltre a quelle in materia di aiuti internazionali, anche se queste ultime sono le più importanti.

Risposta della Commissione

La proposta della Commissione del 25 gennaio 2006[6] dal titolo “Programma tematico per l’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali, compresa l’energia, 2007-2013” presenta un filone riguardante il “Sostegno alle opzioni in materia di energia sostenibile nei paesi e nelle regioni partner”. Tale filone porta avanti le precedenti azioni COOPENER e, in funzione delle dotazioni di cui disporrà, dovrebbe avere un ambito di applicazione più esteso rispetto al programma odierno; in tal modo potrà offrire un supporto istituzionale per migliorare l'accesso a servizi energetici sostenibili nei paesi in via di sviluppo e potrà finanziare iniziative nei paesi partner finalizzate ad aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico a livello mondiale e a tutelare l'ambiente su scala planetaria.

La Commissione si aspetta che l’inserimento di COOPENER in tale programma tematico principale darà maggiore visibilità e importanza alle azioni finanziate e comporterà un’integrazione e sinergie più accentuate con altre iniziative comunitarie pertinenti nell’ambito delle relazioni esterne. Questa soluzione dovrebbe inoltre consentire di affrontare gli attuali problemi legati alla limitazione del cofinanziamento al 50% e allo statuto di contraente delle organizzazioni dei paesi terzi.

La Commissione prende atto dei timori espressi dai valutatori riguardo alla necessità di garantire un’adeguata competenza in campo energetico ai fini dell’esecuzione del programma e ne terrà conto quando dovrà decidere sulle strutture di gestione del programma tematico.



[1]               GU L 176 del 15.7.2003, pag. 29.

[2]               COM(2002) 162 definitivo del 9.4.2002 e COM(2002) 162 definitivo/2 del 24.4.2002.

[3]               COM(2006) 105 definitivo dell’8.3.2006.

[4]               Conclusioni del Consiglio europeo del 23-24 marzo 2006.

[5]               COM(2005) 121 definitivo del 6.4.2005.

[6]               COM(2006) 20 definitivo.