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Relazione annuale sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia nel corso dell'esercizio 2005

Bruxelles, 10.7.2006

COM(2006) 366 definitivo

 

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

Relazione annuale della Commissione
sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia nel corso dell'esercizio 2005


{SEC(2006) 891}


INDICE

1........... Le basi giuridiche..............................................................................................................

2........... Situazione del Fondo al 31 dicembre 2005........................................................................

2.1........ Analisi finanziaria..............................................................................................................

2.2........ Contabilità........................................................................................................................

3........... Le risorse del Fondo.........................................................................................................

3.1........ Versamenti dal bilancio generale nel corso dell’esercizio....................................................

3.2........ Interessi prodotti dall’investimento delle disponibilità del Fondo.........................................

3.3........ Crediti recuperati dai debitori inadempienti........................................................................

4........... Gli impegni del Fondo.......................................................................................................

4.1........ Pagamento delle inadempienze..........................................................................................

4.2........ Remunerazione della BEI..................................................................................................


1.           Le basi giuridiche

Il regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio del 31 ottobre 1994 (in appresso “il regolamento”) ha istituito un Fondo di garanzia per le azioni esterne (in appresso “il Fondo”) destinato a rimborsare i creditori della Comunità in caso di inadempienza del beneficiario di un prestito accordato o garantito dalla Comunità (GU L 293 del 12.11.1994, pag. 1). Il regolamento è stato modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1149/99 del Consiglio del 25 maggio 1999 (GU L 139 del 2.6.1999, pag. 1) e dal regolamento (CE, Euratom) n. 2273/2004 del Consiglio del 22 dicembre 2004 (GU L 396 del 31.12.2004, pag. 28) (in appresso “il regolamento modificato”).

A norma dell'articolo 6 del regolamento, la Commissione ha affidato la gestione finanziaria del Fondo alla Banca europea per gli investimenti (BEI) nel quadro di una convenzione firmata tra la Comunità e la BEI il 23 novembre 1994 a Bruxelles e il 25 novembre 1994 a Lussemburgo (in appresso “la convenzione”).

L'articolo 8, paragrafo 2 della convenzione precisa che "la Banca trasmette alla Commissione entro il 1° marzo di ogni anno una relazione sulla situazione e la gestione del Fondo, il conto economico ("statement of financial performance") e lo stato patrimoniale del Fondo ("statement of financial position of the Fund") per l'anno precedente. Maggiori dettagli in merito alla relazione del 2005 sono contenuti nella sezione 2 del documento di lavoro dei servizi della Commissione (in appresso “l’allegato”)[1].

Inoltre l’articolo 7 del regolamento modificato prescrive alla Commissione di inviare al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti una relazione sulla situazione del Fondo e sulla sua gestione per ciascun esercizio finanziario entro il 31 maggio dell’anno seguente.

2.           Situazione del fondo al 31 dicembre 2005

2.1         Analisi finanziaria

La situazione del Fondo viene presentata conformemente agli International Financial Reporting Standard (IFRS) alla fine dell’esercizio finanziario 2005. L'importo delle disponibilità del Fondo è di EUR 1 324 663 957,25 (cfr. la sezione 3 dell'allegato: Statement of financial position of the Fund at 31 December 2005, fornito dalla BEI). Dalla creazione del Fondo, tale importo corrisponde al cumulo:

               dei versamenti al Fondo (2 672 274 500,00 EUR);

               dei risultati netti cumulati degli esercizi (523 763 636,64 EUR);

               dei rimborsi tardivi ottenuti dai paesi terzi (575 673 913,77 EUR);

               dei debiti corrispondenti ai rimborsi non versati alla BEI (711 557,47 EUR);

               delle commissioni percepite su recuperi tardivi nel 2002 (5 090 662,91 EUR);

               dall’aggiustamento dovuto all’applicazione degli IFRS per la valutazione del portafoglio del Fondo (EUR 46 981 944,72 – cfr. la voce “riserve” nel lato passivo dello stato patrimoniale del Fondo di cui alla sezione 3 dell'allegato);

               dedotto il ricorso alla garanzia del Fondo (477 860 856,19 EUR)

               e i riversamenti cumulativi al bilancio dell’eccedenza del Fondo (1 683 140 000,00 EUR)

               e un riversamento eccezionale al bilancio di 338 831 402,07 EUR, rappresentante il 9% delle operazioni in corso a favore dei nuovi Stati membri al 1º maggio 2004 (cfr. alla sezione 1 l’ultima modifica del regolamento del Fondo), effettuato il 10 gennaio 2005.

L'ammontare totale del Fondo al 31 dicembre 2005, dopo deduzione dei ratei e risconti pari a 725 117,47 EUR, di cui 702 497,47 EUR per spese di gestione (remunerazione della BEI), è pari a 1 323 938 839,78 EUR.

L'articolo 3 del regolamento precisa che l'importo del Fondo deve raggiungere un livello adeguato (importo-obiettivo) fissato al 9% del volume in capitale dell'insieme degli impegni risultanti da ciascuna operazione, maggiorato degli interessi dovuti e non versati.

Pertanto, al 31 dicembre 2005 l'importo degli impegni in corso per operazioni di prestito e di garanzia a favore di paesi terzi[2], maggiorato degli interessi dovuti e non versati, è pari a 13 680 125 069,70 EUR, di cui 125 823 921,72 EUR a titolo degli interessi dovuti e non ancora versati.

Il rapporto tra l'importo del Fondo (EUR 1 323 938 839,78) e il volume degli impegni in corso secondo la definizione data dal regolamento modificato è del 9,68% ed è pertanto superiore al tasso del 9% degli impegni totali garantiti (importo arrotondato di 1 231,21 milioni di EUR) stabilito per l’importo obiettivo. Occorre pertanto procedere all'accreditamento al bilancio generale dell’Unione europea previsto all'articolo 3, paragrafo 3 del regolamento qualora il Fondo superi l'importo-obiettivo. L'importo da trasferire al bilancio nel 2006 è di 92 730 000,00 EUR.

2.2         Contabilità

Le Comunità europee si sono impegnate ad apportare una profonda modifica al loro quadro contabile al fine di redigere un bilancio basato sulla contabilità di competenza nel 2005. Nel quadro di questa modernizzazione, la Commissione ha deciso di presentare i propri conti in base a nuove regole contabili ispirate ai principi IPSAS/IFRS.

Di conseguenza il bilancio preconsolidato del Fondo è stato preparato in modo tale da conformarsi a questi principi.

L'importo totale dello stato patrimoniale preconsolidato ammonta a 1 325 891 755,37 EUR ed è costituito dall’importo totale del Fondo più gli arretrati coperti dal Fondo e gli interessi accumulati sui pagamenti tardivi ed altri ratei e risconti; si ottiene così un bilancio completo del Fondo a fine anno da includere nello stato patrimoniale consolidato della UE (per maggiori informazioni cfr. la sezione 4 dell’allegato).

3.           Le risorse del Fondo

3.1.        Versamenti dal bilancio generale nel corso dell'esercizio

Le basi giuridiche che stabiliscono le modalità di approvvigionamento del Fondo sono descritte nella sezione 1 dell’allegato.

Il regolamento (CE) del Consiglio n. 2040/2000 del 26 settembre 2000 (GU L 244 del 29.9.2000, pag. 27) concernente la disciplina di bilancio ha autorizzato l'iscrizione nel bilancio generale di una riserva relativa alle operazioni di prestito e di garanzia di prestiti. Dotata nel 2005 di stanziamenti per un importo di 223 milioni di EUR, questa linea di bilancio è destinata ad alimentare il Fondo e viene utilizzata mediante storno verso la linea di bilancio prevista per i versamenti al Fondo.

Su queste basi giuridiche l'Autorità di bilancio nel 2005 ha adottato uno storno inteso ad alimentare il Fondo per un importo totale di 140 110 000,00 EUR.

               Storno DEC 11/2005[3]: 140 110 000,00 EUR: questo storno era destinato ad alimentare il Fondo in applicazione delle decisioni del Consiglio del 22 dicembre 1999, del 6 novembre 2001 e del 22 dicembre 2004 nonché della decisione della Commissione C(2004) 2817/3 secondo le modalità di versamento previste nell'allegato al regolamento.

Le decisioni relative a questo storno sono riportate nella sezione 1 dell’allegato.

Lo storno è stato versato nel quadro del meccanismo di compensazione con versamento dell'eccedenza del Fondo di 187 130 000,00 EUR che ha avuto luogo il 15 luglio 2005.

Il 12 aprile 2005, la Commissione ha adottato una proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio che istituisce un Fondo di garanzia per le azioni esterne[4] al fine di modificare il meccanismo di dotazione del Fondo. Il principale obiettivo della proposta è il miglioramento dell'efficienza nell'uso delle risorse di bilancio. Essa prevede per il Fondo una dotazione ex-post sulla base dell'importo effettivo dei prestiti garantiti in essere. Al momento della finalizzazione della presente relazione, il Consiglio non aveva ancora adottato la proposta della Commissione.

Secondo la comunicazione della Commissione sulle prospettive finanziarie 2007‑2013[5], in futuro la dotazione finanziaria del Fondo non dovrebbe in teoria essere limitata[6] da un meccanismo di bilancio, visto che il Fondo sarà finanziato attraverso una linea di bilancio della rubrica 4 (Azioni esterne) e non, come avviene attualmente, tramite un'apposita riserva.

3.2.        Interessi prodotti dall'investimento delle disponibilità del Fondo

L'investimento delle disponibilità del Fondo è effettuato conformemente ai principi di gestione delle disponibilità enunciati nell'allegato alla convenzione del 23/25 novembre 1994 tra la Comunità e la BEI, modificata dalla clausola aggiuntiva n. 1 in data 17/23 settembre 1996 e dalla clausola aggiuntiva n. 2 in data 26 aprile/8 maggio 2002. Con la clausola aggiuntiva n. 2 i principi d'investimento sono stati modificati nel 2002 per correggere un eccesso di liquidità; quest'ultima aveva superato il 50% delle attività del Fondo, producendo l'effetto di ridurne il rendimento. Pur rispettando il limite secondo il quale almeno un terzo del Fondo deve essere investito a breve termine (fino ad un anno), gli strumenti ammissibili per la liquidità a breve termine sono stati ampliati. Essi comprendono ormai titoli a tasso variabile, a prescindere dalla durata, e titoli a tasso fisso con durata restante non superiore ad un anno, a prescindere dalla durata iniziale. I titoli a tasso fisso sono infatti rimborsabili al 100% del valore nominale alla fine della durata, mentre i titoli a tasso variabile possono essere venduti in qualsiasi momento ad un prezzo vicino al 100%, a prescindere dalla loro durata restante. Per mantenere un equilibrio tra i vari strumenti per i quali viene verificata la liquidità, si mantiene un minimo del 18% (corrispondente al doppio del tasso di copertura del Fondo) in investimenti monetari, in particolare depositi bancari. Questa nuova struttura serve a migliorare il rendimento del Fondo pur mantenendo un livello di liquidità prudente.

Nel 2005 è stato concordato un approccio graduale per gli investimenti a lungo termine al fine di attuare la struttura obiettivo, ovvero un’equa ripartizione degli investimenti tra durate comprese tra 2 e 10 anni. A tal fine sono stati decisi livelli di tassi di interesse (punti di ingresso) che determinerebbero investimenti di lungo termine delle durate per le quali gli importi effettivi sono inferiori all’obiettivo. Nel corso del 2005 non tutti i livelli sono stati raggiunti e pertanto l’attuazione della struttura obiettivo sarà finalizzata nel 2006.

L'elenco delle banche abilitate a ricevere i depositi è stato stabilito di comune accordo tra la Commissione e la BEI. L'elenco iniziale è stato oggetto di periodiche revisioni per tener conto delle ultime modifiche intervenute nei rating delle banche di deposito. La maggior parte di queste banche sono membri dello Euro Clearing System. Hanno tutte un rating Moody's di almeno A1 per investimenti a lungo termine e di P1 per gli investimenti a breve termine, oppure un rating corrispondente di Standard & Poor’s o Fitch. Gli investimenti effettuati presso tali banche sono soggetti a regole intese a garantire una buona diversificazione e ad evitare la concentrazione dei rischi.

Gli interessi fruttati dal contante e da equivalenti al contante, dai conti correnti del Fondo e dagli investimenti in titoli sono ammontati nel 2005 a 50 439 477,94, ossia rispettivamente:

               depositi e conti correnti: 6 280 520,69 EUR; la situazione è quella esistente al 31 dicembre 2005 tenendo conto sia degli interessi riscossi sui depositi bancari (5 907 583,42 EUR) che della variazione degli interessi maturati (203 864,22 EUR) nel 2005. I conti correnti sono ammontati a 37 503,59 EUR, corrispondenti agli interessi registrati sui conti correnti. Le commercial paper sono ammontate a 160 016,91 EUR, corrispondenti agli interessi ricevuti e alla variazione degli interessi maturati (EUR 28 447,45) al 31 Dicembre 2005;

               portafoglio titoli: 44 158 957,25 EUR; questo importo include 48 997 994,99 EUR corrispondenti agli interessi ricevuti e alla variazione degli interessi maturati (EUR 1 961 071,32) al 31 Dicembre 2005. Gli interessi sui titoli sono generati dagli investimenti sotto forma di titoli conformemente ai principi di investimento enunciati nella convenzione che dà mandato alla BEI di provvedere alla gestione delle disponibilità del Fondo. Da questi proventi devono essere dedotti 2 877 966,42 EUR registrati nel corso dell'esercizio quale differenza fra il valore di ingresso e il valore di rimborso ripartito proporzionalmente sulla durata residua dei titoli detenuti (corrispondente allo spread premio/sconto iscritto nel conto profitti e perdite).

I proventi da interessi figurano nel risultato dell'esercizio.

3.3.        Crediti recuperati dai debitori inadempienti

Nel 2005 non vi è stato alcun recupero di crediti. Continua a dover essere recuperato dal Fondo un importo di 1 448 433,44 USD per interessi di mora non pagati.

4.           Gli impegni del Fondo

4.1.        Pagamento delle inadempienze

Il Fondo non è stato attivato per pagamenti di inadempienze nel 2005.

4.2.        Remunerazione della BEI

Una seconda clausola aggiuntiva alla convenzione, firmata il 26 aprile e l'8 maggio 2002, stabilisce che la remunerazione della Banca sia determinata applicando ad ognuna delle frazioni di attività del Fondo i tassi di commissione annua decrescenti che le riguardano. La remunerazione è calcolata sulle attività medie del Fondo.

La remunerazione della Banca per l'esercizio 2005 è stata quindi fissata a 702 497,47 EUR, iscritta nel conto profitti e perdite e contabilizzata alla voce ratei e risconti al passivo del bilancio. La remunerazione sarà versata alla BEI nel primo trimestre del 2006.



[1]               SEC(2006) 891.

[2]               Il regolamento modificato stabilisce che le operazioni a favore di paesi in fase di adesione coperte dal Fondo rimangono coperte dalla garanzia comunitaria dopo la data dell’adesione. Tuttavia, a decorrere da tale data, esse non costituiscono più azioni esterne delle Comunità e sono coperte direttamente dal bilancio generale dell'Unione europea anziché dal Fondo.

[3]               SEC(2005) 479 definitivo.

[4]               COM (2005) 130.

[5]               COM(2004) 487 del 14.7.2004.

[6]               Tuttavia la disciplina di bilancio sarà assicurata in quanto:        
- per i prestiti di assistenza macrofinanziaria, sono necessarie singole decisioni del Consiglio;           
- per i prestiti Euratom e garantiti dalla BEI, i massimali pluriennali sono approvati dal Consiglio.