Bruxelles, 4.8.2006
COM(2006) 440 definitivo
2004/0158 (COD)
COMUNICAZIONE
DELLA COMMISSIONEAL PARLAMENTO EUROPEO
in applicazione dell'articolo 251, paragrafo 2, secondo comma del trattato CE
relativa alla
posizione comune del Consiglio concernente l'adozione di una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma comunitario per l'occupazione e la solidarietà sociale - PROGRESS
1. Contesto
(1)
Il 14
luglio 2004 la Commissione ha adottato una proposta di decisione del Parlamento
e del Consiglio che istituisce un programma comunitario per l’occupazione e la
solidarietà sociale (PROGRESS)[1].
La proposta è stata inviata al Parlamento europeo e al Consiglio il 15 luglio
2004.
(2)
Il
Comitato economico e sociale europeo ha espresso il proprio parere il 6 aprile
2005[2].
(3)
Il
Comitato delle regioni ha espresso il proprio parere il 23 febbraio 2005[3].
(4)
Il
Parlamento europeo ha formulato il proprio parere in prima lettura il
6 settembre 2005[4].
(5)
La
Commissione ha adottato una proposta modificata di decisione in data 21 ottobre
2005[5]
e un’altra proposta modificata di decisione il 24 maggio 2006[6].
(6)
Il
Consiglio ha adottato una posizione comune il 18 luglio 2006.
2. Obiettivo della
proposta
L’obiettivo
generale del programma comunitario per l’occupazione e la solidarietà sociale
(PROGRESS), in appresso denominato “il programma”, consiste nel sostenere
l’attuazione degli obiettivi dell’Unione europea nel campo dell’occupazione,
degli affari sociali e delle pari opportunità; esso contribuisce in tal modo al
conseguimento degli obiettivi dell’agenda sociale.
Il programma
aiuterà la Commissione ad esercitare la sua funzione di iniziativa, garantirà
la realizzazione e il seguito degli obiettivi comunitari, nonché la loro
traduzione in misure nazionali, sosterrà e controllerà l’attuazione della
legislazione UE e incoraggerà la cooperazione con e tra gli Stati membri e con
le organizzazioni che rappresentano la società civile.
Le attività
del programma si articolano in cinque diverse sezioni: occupazione, protezione
sociale e integrazione, condizioni di lavoro, lotta contro la discriminazione e
diversità, parità fra uomini e donne.
3. Osservazioni della
commissione sulla posizione comune
3.1 Osservazioni
generali
In data 8
dicembre 2005 il Consiglio ha raggiunto un accordo politico sul testo nel suo
insieme, fatta eccezione per l’articolo 17, per quanto riguarda il
finanziamento del programma.
L’accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e
la Commissione sulla disciplina di bilancio e la buona gestione finanziaria ha
creato le premesse per una rapida e agevole adozione della decisione proposta.
L’articolo 17, paragrafo 1 relativo alla dotazione finanziaria prevista per la
realizzazione delle attività nel quadro del programma è stato modificato nella
proposta rivista della Commissione del 24 maggio 2006. La dotazione finanziaria
ammonta complessivamente a 743,25 milioni di euro (ai prezzi correnti) per
il periodo 2007-2013.
La
Commissione sostiene la posizione comune del Consiglio del 18 luglio 2006,
che riflette un compromesso accettabile da parte della Commissione, del
Consiglio e del Parlamento europeo.
3.2 In
che modo gli emendamenti del Parlamento europeo sono stati recepiti
Sulla scorta
dell’accordo politico parziale raggiunto sulla posizione comune, la maggior
parte degli emendamenti del PE è già stata incorporata nel testo, letteralmente
o con diversa formulazione. Nel complesso, i pareri espressi dal Parlamento
europeo, dal Consiglio e dalla Commissione sul programma in oggetto
coincidevano.
Tuttavia,
due questioni principali sono rimaste in sospeso: la prima riguardante la
ripartizione dei fondi tra le cinque sezioni del programma (articolo 17,
paragrafo 2) e la seconda relativa alla procedura di assegnazione delle risorse
alle singole sezioni (articolo 17, paragrafo 4, in combinato disposto con
l’articolo 12, paragrafo 1, lettera d)). La posizione comune risponde in larga
misura alle preoccupazioni espresse dal Parlamento europeo.
Per quanto
concerne la prima delle due questioni, la posizione comune si basa sulla
ripartizione proposta dalla Commissione. Alcune sezioni beneficeranno di una
quota maggiore del bilancio, ma non a scapito delle altre. Tali fondi
addizionali provengono dal 10% delle riserve non assegnate, inizialmente
proposto dalla Commissione. Il Consiglio ha inoltre incorporato l’emendamento
del Parlamento europeo che sosteneva la necessità di attribuire maggior
importanza alla "protezione sociale e integrazione” e alla "parità
fra uomini e donne". Infine, il Consiglio ha aumentato la parte destinata
alle sezioni "occupazione" e "condizioni di lavoro".
Di
conseguenza, sono state esaurite le riserve non assegnate, proposte dalla
Commissione, e la parte di fondi da ripartire tra le diverse sezioni del
programma è stata fissata sin dall'inizio.
In tal modo,
il Consiglio ha dato una risposta alla seconda preoccupazione manifestata dal
Parlamento europeo e dalla Commissione. Entrambe le istituzioni avevano
proposto che la ripartizione dei fondi tra le diverse sezioni del programma
fosse decisa nel quadro della procedura di bilancio annuale. Il Consiglio aveva
inizialmente previsto di affidare la ripartizione finanziaria al comitato
istituito per assistere la Commissione nel porre in essere il programma. La
posizione comune del Consiglio è ora perfettamente allineata al parere del Parlamento
europeo e della Commissione, il che rende più trasparenti le modalità di
attuazione del programma, in particolare sul piano finanziario.
4. Conclusioni
La
Commissione ritiene che il testo della posizione comune sia accettabile e che
fissi le condizioni necessarie affinché la proposta decisione che istituisce il
programma possa essere adottata rapidamente. Il testo non modifica in alcun
modo la sostanza della proposta iniziale della Commissione, bensì aggiunge
chiarezza e trasparenza all’attuazione del programma.
ALLEGATO
DICHIARAZIONE
PER IL VERBALE DEL
CONSIGLIO
Dichiarazione della
Commissione
La
Commissione dichiara che, conformemente all’articolo 10 della sua proposta di
decisione che istituisce un programma comunitario per l’occupazione e la solidarietà
sociale (PROGRESS), le organizzazioni non governative, istituite a livello
nazionale negli Stati membri, possono prendere parte al programma.