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Proroga ed estensione provvisorie del mandato del Comitato di sicurezza sanitaria nella prospettiva di un futuro riesame generale delle strutture di gestione delle minacce sanitarie a livello dell'Unione europea

Bruxelles, 16.11.2006

COM(2006)699 definitivo

 

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO

concernente la proroga e l'estensione provvisorie del mandato del Comitato di sicurezza sanitaria nella prospettiva di un futuro riesame generale delle strutture di gestione delle minacce sanitarie a livello dell'Unione europea



1.           Contesto

Il Comitato per la sicurezza sanitaria (CSS) è stato creato dal Consiglio nel 2001 in occasione di una discussione che ha avuto luogo dopo gli attacchi bioterroristi agli Stati Uniti, nel corso della quale è stato riconosciuto il ruolo essenziale degli organismi della sanità pubblica nella lotta contro il bioterrorismo. Le responsabilità che gli sono state attribuite sono lo scambio di informazioni sulle minacce sanitarie e la condivisione delle informazioni e delle esperienze acquisite concernenti i piani di preparazione e d'intervento e le strategie di gestione delle crisi. Inoltre, il CSS garantisce una comunicazione rapida in caso di crisi sanitarie, coordinando i piani di preparazione, d'intervento e d'urgenza a livello dell'UE e le azioni degli Stati membri. I membri del CSS sono stati nominati dai ministri della Sanità alla fine del 2001.

Il Consiglio ha esaminato le attività del CSS sulla base della relazione presentata nel 2004 ai servizi della Commissione. Il mandato del Comitato è stato esteso in modo da consentirgli di continuare a sostenere l'azione comunitaria sulla preparazione all'influenza.

Un gruppo di lavoro del CSS ha esaminato nel giugno 2005 il campo d'azione e l'ambito delle competenze generali eventuali del Comitato, in particolare ora che il Centro europeo di prevenzione e di controllo delle malattie di Stoccolma è operativo, e ha definito altre attività, priorità e realizzazioni, sulla base del documento strategico relativo alla pianificazione generale della preparazione alle minacce per la salute pubblica nell'Unione europea.

Il CSS ha stabilito rapporti con:

      la rete comunitaria sulle malattie trasmissibili[1], in particolare il Sistema di allarme rapido e di reazione (SARR) e la parte relativa alla sorveglianza epidemiologica della rete comunitaria, dal momento che le attività di sorveglianza e di epidemiologia sono ormai gestite dal Centro europeo di prevenzione e di controllo delle malattie (CEPCM);

      il Centro europeo di prevenzione e di controllo delle malattie (CEPCM). Il CEPCM completa le attività comunitarie in materia di sanità pubblica esprimendo pareri scientifici e tecnici e valutazioni dei rischi. Tale Centro è ormai pienamente operativo e dovrebbe pertanto garantire un sostegno scientifico e tecnico costante al CSS.

I lavori del CSS, dalla sua creazione nel 2001, hanno portato tra l'altro all'adozione di una comunicazione della Commissione relativa alla cooperazione nell'Unione europea in materia di predisposizione e reazione agli attentati biologici e chimici (sicurezza sanitaria)[2]; delle comunicazioni della Commissione sulla pianificazione della preparazione e dell'intervento della Comunità europea in caso di influenza pandemica[3], e sul potenziamento del coordinamento relativo alla pianificazione generale della capacità d'intervento a livello europeo in materia di emergenza sanitaria[4].

2.           Finalità e campo d'azione

La presente comunicazione propone di estendere il mandato del Comitato per la sicurezza sanitaria per ulteriori tre anni, ampliandone inoltre il campo d'azione sino a che si proceda a un riesame generale di tutte le disposizioni legali e di tutte le altre misure relative alle minacce sanitarie. La Commissione intende sottoporre proposte adeguate nel corso dell'anno 2008, una delle quali relativa alla revisione del regolamento CEPCM[5]. Tale riesame riguarderà la creazione di un quadro di riferimento coerente e solido, costituito dal CEPCM e dalla rete di sorveglianza epidemiologica e di controllo delle malattie trasmissibili nella Comunità, nonché dagli organismi di sostegno. Tale processo di riesame verterà inoltre sulle responsabilità del CEPCM e sulla sua collaborazione con il CSS, tenuto conto dell'esperienza acquisita durante il periodo transitorio.

I punti che dovranno essere esaminati sono i seguenti:

·      la gestione delle minacce sanitarie che non derivano da agenti biologici (ma aventi cause chimiche, ambientali o radionucleari, siano esse di origine naturale o umana);

·      il miglioramento dell'interoperabilità nella preparazione di fronte alle minacce sanitarie e i successivi interventi;

·      le procedure in grado di garantire una comunicazione coordinata dell'informazione nei confronti della popolazione, in particolare durante le emergenze sanitarie;

·      gli strumenti per garantire la piena complementarità di tutti i gruppi di esperti e dei comitati che si occupano delle minacce sanitarie, sia nell'ambito della Commissione che del CEPCM;

·      l'elaborazione di procedure coerenti di adozione delle decisioni, raccomandazioni e orientamenti riguardanti le minacce sanitarie;

·      il funzionamento integrato dei sistemi di allarme precoce esistenti nel settore delle minacce sanitarie, tenendo conto del sistema di notifica da porre in essere conformemente all'articolo 29, lettera i), della direttiva 2002/98/CE (procedure comunitarie riguardanti la notifica degli incidenti gravi e delle reazioni indesiderate gravi collegati al sangue umano e alle componenti del sangue, e il formato di tale notifica);

·      la presa in considerazione globale dell'attuale processo di applicazione della versione modificata del regolamento sanitario internazionale dell'OMS;

·      la possibilità per osservatori dei paesi vicini e dei paesi terzi di assistere, in funzione dei bisogni, alle riunioni che presentino per loro interesse.

3.           Ruolo del Comitato per la sicurezza sanitaria durante la fase transitoria (2006-2008)

L'esame generale delle strutture poste in essere per fronteggiare le minacce sanitarie richiederà del tempo, in particolare affinché si possa tener conto della valutazione delle attività del CEPCM di cui si prevede il completamento nel 2008. Tuttavia, il mandato del CSS dev'essere aggiornato sin d'ora per comprendere il periodo transitorio.

Le funzioni essenziali di questo Comitato sono due: la preparazione a fronteggiare le minacce e la loro gestione. Nel primo settore, il CSS dispone di un gruppo "Preparazione" che convoca a intervalli regolari, nonché di un gruppo consultivo incaricato dello scambio di informazioni e del coordinamento attivo delle crisi sanitarie, che interviene immediatamente in caso di crisi, in particolare se risulta necessario un coordinamento tra vari settori o per quanto riguarda le questioni di sicurezza (vale a dire se un'azione di grande portata supera il contesto del settore della sanità). Il CSS facilita l'adozione di decisioni coordinate da parte degli Stati membri e a livello dell'Unione europea sulle questioni sanitarie che rientrano nel suo mandato. A questo titolo, contribuisce al processo di applicazione del regolamento sanitario nazionale dell'OMS, come prevede la comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo e al Consiglio su tale regolamento[6].

Preparazione: le comunicazioni sulla pianificazione generale della preparazione e il piano di lotta dell'Unione europea contro l'influenza mettono l'accento sull'importanza della preparazione stessa. Essa deve comprendere le principali minacce per la salute e la società causate da incidenti di ordine biologico, chimico, radionucleare o ambientale, siano essi il risultato di un'azione deliberata, di eventi naturali o di un incidente. Il CSS valuta i pareri scientifici e tecnici forniti, tra l'altro, dalle agenzie dell'Unione europea tenendo conto delle loro implicazioni politiche, sociali ed economiche per la salute pubblica. Per quanto riguarda la preparazione alle pandemie di influenza, il CEPCM continuerà a fornire ai decisori pareri e sostegno scientifico al fine di migliorare la preparazione a livello nazionale e comunitario. Il Comitato esamina e coordina lo scambio di informazioni sulle misure da adottare a livello nazionale per quanto riguarda il loro impatto sovranazionale

Gestione delle minacce e delle crisi: i membri del Comitato scambiano informazioni sulle minacce sanitarie al fine di garantire una comunicazione rapida in caso di crisi importante ed esprimono pareri sulle misure di preparazione e d'intervento, nonché sul coordinamento della pianificazione in caso d'urgenza a livello dell'UE. Tali attività comprendono la condivisione e la comunicazione delle informazioni, il coordinamento e lo scambio di informazioni sugli interventi e le misure posti in essere dagli Stati membri nel settore sanitario, nonché il coordinamento e la cooperazione in Europa, quando tale coordinamento non è garantito dalla rete comunitaria. Saranno stabilite procedure operative al fine di garantire tale coordinamento e una tempestiva assistenza scientifica da parte del CEPCM nei periodi di crisi.

4.           Mandato del Comitato di sicurezza sanitaria durante la fase transitoria sino al 2008

Il Comitato di sicurezza sanitaria (CSS) è l'istanza nell'ambito della quale i rappresentanti di alto livello degli Stati membri esprimono i loro pareri sulle scelte e le decisioni che devono essere adottate dal Consiglio, dalla Commissione o dagli Stati membri nell'ambito delle attività di preparazione e d'intervento di fronte alle gravi minacce sanitarie, fungendo inoltre da interfaccia tra i vari soggetti attivi a livello europeo. Il CSS costituisce una tribuna a livello europeo che coordina l'informazione sugli approcci intersettoriali e le questioni di sicurezza sanitaria in vista di un'armonizzazione delle misure a livello nazionale.

Trattando aspetti multisettoriali e interdisciplinari, esso contribuisce a migliorare la gestione dei rischi sanitari, delle minacce e delle crisi, sia a livello comunitario che negli Stati membri. Propone le migliori soluzioni possibili, concentrando la sua azione sulla preparazione di fronte alle minacce chimiche, biologiche e radionucleari (CBRN) e alle grandi minacce sanitarie come le pandemie di influenza, seguendo inoltre i lavori di pianificazione generale della preparazione.

Il CSS è la struttura nell'ambito della quale i rappresentanti degli Stati membri si riuniscono quando l'azione richiesta supera il quadro del normale intervento delle autorità del SARR in caso di focolaio epidemico, come è previsto dalla decisione 2119/98/CE, in particolare a causa della dimensione multisettoriale di tale azione o per il fatto che la responsabilità dell'azione rientra nell'ambito di competenza esclusiva degli Stati membri.

Il CSS è composto da rappresentanti di alto livello dei ministeri della Salute degli Stati membri autorizzati ad adottare decisioni e ad assumere impegni coordinati sulla pianificazione della preparazione e sulle misure d'intervento di fronte alle grandi minacce sanitarie.

Nell'ambito del Comitato, ciascuno Stato membro ha diritto a un solo rappresentante e a un supplente. I nomi delle persone designate dai ministri della Salute sono comunicati al Direttore generale della Commissione europea incaricato della salute e della tutela dei consumatori. Il CEPCM e l'EMEA sono rappresentati. Rappresentanti degli Stati aderenti, dell'OMS, dei paesi del SEE e della Svizzera sono invitati a partecipare in qualità di osservatori alle discussioni non soggette ad accesso ristretto. Un'autorizzazione di sicurezza è richiesta ai membri del Comitato.

Il CSS può delegare missioni o settori di attività specifici a gruppi di lavoro composti da alcuni dei suoi membri. È possibile invitare esperti alle riunioni. Le regole di funzionamento e i metodi di lavoro del Comitato e dei suoi gruppi di lavoro saranno definiti dal Comitato.

5.           Conclusioni

La Commissione invita il Consiglio ad approvare conclusioni che approvino il mandato del Comitato di sicurezza sanitaria sopra indicato al punto 4 e autorizzino il proseguimento dell' attuale cooperazione nell'ambito del Comitato di sicurezza sanitaria.



[1]                      Creata dalla decisione 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

[2]                      COM (2003) 320 def.

[3]                      COM (2005) 607 def.

[4]                      COM (2005) 605 def.

[5]                      Regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio

[6]                      COM (2006) 552 def.