|
Bruxelles, 14.6.2007
COM(2007) 332 definitivo
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL
PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E AL COMITATO
DELLE REGIONI
Invecchiare bene nella società dell'informazione
Un'iniziativa i2010
Piano d'azione su tecnologie dell'informazione e della comunicazione e invecchiamento
(Testo rilevante ai fini
del SEE)
1........... Le TIC
per gli anziani: necessità sociale ed opportunità economica
1.2........ Il
piano d'azione "invecchiare bene nella società dell'informazione"
2........... Superare
gli ostacoli e sfruttare le opportunità
2.1........ Comprendere
gli utenti più anziani
2.2........ Trasparenza
e visibilità sul mercato
2.3........ Ostacoli
normativi
2.5........ Ostacoli
di base all'accesso e assenza di soluzioni adeguate
3........... Obiettivi
e azioni del piano d'azione "TIC e invecchiamento"
3.1........ Sensibilizzazione
e costruzione del consenso
3.2........ Creare
le condizioni favorevoli
3.3........ Promuovere
l'adozione delle TIC
1. Le
TIC per gli anziani: necessità sociale ed opportunità economica
La
popolazione europea sta invecchiando: la speranza di vita media è passata dai
55 anni del 1920 agli oltre 80 di oggi. L'attuale generazione frutto del "baby
boom" andrà ben presto in pensione: il numero di persone di età compresa tra
i 65 e gli 80 anni aumenterà di una percentuale quasi pari al 40% tra il 2010 e
il 2030. Questo cambiamento demografico pone sfide significative all'economia e
alla società europee[1].
Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) possono svolgere un
ruolo importante nel rispondere a tali sfide.
Le TIC
possono aiutare le persone più
anziane a migliorare la qualità della vita, conservarsi in buona salute e
vivere più a lungo in maniera autonoma. Stanno emergendo soluzioni innovative
che dovrebbero contribuire a porre rimedio ai problemi di memoria, vista, udito
e mobilità, più prevalenti con il passare dell'età[2]. Le TIC danno inoltre modo alle
persone più anziane di restare attive al lavoro o nella loro comunità. L'esperienza
e la professionalità da loro accumulate costituiscono un grande punto di forza,
soprattutto nella società della
conoscenza.
La domanda
di servizi sanitari e sociali è destinata a crescere con l'aumento del numero
di persone molto anziane e vulnerabili (il numero di ultraottantenni raddoppierà
quasi entro il 2050), mentre la sostenibilità
finanziaria di tali servizi suscita già forti preoccupazioni[3].
Le TIC consentono maggiore efficacia nella gestione e prestazione dei servizi
di assistenza sociale e sanitaria, oltre ad offrire più numerose opportunità di
innovazione nonché di autonomia del soggetto beneficiario e di assunzione a
carico da parte della comunità. L'economia
e la società nel loro insieme potranno trarne significativi vantaggi.
Sebbene la
popolazione più anziana disponga di maggior potere d'acquisto e l'invecchiamento
si stia configurando come un fenomeno globale, il mercato delle TIC che consentiranno di invecchiare bene nella
società dell'informazione è ancora nella fase iniziale e non assicura ancora
pienamente la disponibilità e l'adozione delle necessarie soluzioni su esse basate.
Fra le ragioni possiamo citare la scarsa consapevolezza delle opportunità e
delle esigenze degli utenti e un'insufficiente condivisione delle esperienze, la
frammentazione dei regimi di rimborso e certificazione, la mancanza di
interoperabilità e il costo elevato dello sviluppo e della convalida.
La Commissione ha pertanto deciso di lanciare un piano d'azione "invecchiare bene nella società dell'informazione", presentato nella presente comunicazione e annunciato nella comunicazione i2010[4]. Esso si prefigge non solo di offrire alle persone anziane una migliore qualità di vita, con significativi risparmi in termini di costi dell'assistenza sanitaria e sociale, ma anche di contribuire alla creazione di una forte base industriale in Europa per le TIC associate alla tematica dell'invecchiamento. Il piano d'azione rappresenta una prima risposta della Commissione europea alla dichiarazione ministeriale di Riga sulla e‑Inclusione del 2006[5] e sostiene la politica UE nei settori della crescita e competitività della nuova strategia di Lisbona, dell'evoluzione demografica, dell'occupazione, della salute e delle pari opportunità[6].
La Commissione proporrà inoltre di sostenere un nuovo programma di ricerca dei paesi europei sul tema "Invecchiare bene nella società dell'informazione" nel quadro dell'articolo 169 del trattato.
1.2. Il piano d'azione "invecchiare bene nella società dell'informazione"
Questo piano d'azione è destinato ad imprimere
slancio, sul piano politico e industriale, ad un lavoro significativo di messa
a punto e utilizzo di servizi e strumenti TIC di facile uso, integrando le esigenze
degli utenti più anziani e appoggiando altri settori d'intervento politico nel
fronteggiare le sfide connesse all'invecchiamento. In particolare esso va a
corroborare il piano d'azione della Commissione 2003-2010 per le
persone con disabilità[7].
Il piano d'azione si confronta con gli ostacoli di mercato alla disponibilità di servizi e strumenti TIC e si sforza di dare realizzazione alle opportunità che si offrono, particolarmente alle persone più anziane di oggi e di domani, mediante un'opera di sensibilizzazione, di costruzione di strategie comuni, di eliminazione degli ostacoli tecnici e normativi e di promozione dell'adozione delle TIC, della ricerca comune e dell'innovazione. Il piano coordina le iniziative esistenti arricchendole di un certo numero di nuove azioni destinate ad integrare e rafforzare il lavoro esistente. Destinatari del piano sono tre settori corrispondenti ad altrettante esigenze degli utenti:
Invecchiare
bene al lavoro o "invecchiare attivamente al
lavoro": restare attivi e produttivi più a lungo, disporre di condizioni
di lavoro qualitativamente migliori e maggiori possibilità di conciliazione del
lavoro e della vita privata con l'ausilio di TIC facilmente accessibili,
pratiche innovative per un ambiente di lavoro adattabile e flessibile,
conoscenze e competenze informatiche e l'apprendimento assistito dalle TIC (e-competenze,
e-apprendimento).
Invecchiare bene nella comunità: restare socialmente attivi e creativi[8] mediante soluzioni TIC finalizzate alla comunicazione in rete a scopo di socialità (social networking) e grazie all'accesso ai servizi pubblici e commerciali, migliorando così la qualità della vita[9] e riducendo l'isolamento sociale (uno dei principali problemi degli anziani, sia nelle aree rurali scarsamente popolate che nelle zone urbane in casi di limitato supporto familiare).
Invecchiare bene a casa: beneficiare di una vita quotidiana più sana e di migliore qualità per più lungo tempo con l'ausilio delle tecnologie, salvaguardando al contempo un elevato grado di indipendenza, autonomia e dignità.
L'industria europea delle TIC (PMI comprese) e i prestatori di servizi di assistenza sanitaria e sociale possono determinare molte delle componenti della prestazione di servizi destinati ai consumatori più anziani. Le partnership pubblico-privato possono impegnarsi nella convalida su larga scala dell'efficacia in termini di costo delle nuove soluzioni e dell'adozione delle medesime da parte degli utenti.
Se l'Europa risponderà tempestivamente a
queste sfide e supererà gli ostacoli tecnici, normativi e di comportamento, le
TIC che permettono di invecchiare bene potranno diventare un elemento trainante
dell'occupazione e della crescita[10]
e un mercato di punta vincente per l'Europa[11].
Le TIC per invecchiare bene: necessità sociale e opportunità economica
La società dell'informazione
può dar modo ai più anziani – dove e quando lo desiderano – di partecipare
pienamente alla società e all'economia ed essere attivi in quanto cittadini autonomi,
e al contempo generare benefici per le imprese e per l'economia e la società
nel loro insieme.
2. Superare
gli ostacoli e sfruttare le opportunità
2.1. Comprendere gli utenti più anziani
Il mercato dei prodotti e servizi basati sulle TIC per gli anziani è ancora ai primi passi. Ad ostacolare l'adozione delle sue soluzioni sono la scarsa visibilità e sensibilizzazione dei mercati, l'assenza di norme e di interoperabilità, le incertezze in merito alla sostenibilità dei modelli di attività commerciale. La frammentazione si traduce in una varietà di soluzioni costose. Altri fattori sono poi rappresentati dai problemi di ordine etico e dalla mancanza generale di coordinamento, di cooperazione fra utenti e industria e di strategie comuni. Nel confrontarsi con questi ostacoli, e nello sfruttare le opportunità offerte, gli utenti devono essere al centro del discorso. Vanno sottolineate qui due loro caratteristiche.
Quando si trovano esposti alle nuove
tecnologie i più anziani possono trovarsi in una situazione di relativa debolezza. Questo fenomeno può essere dovuto
alla loro situazione personale (reddito, livello d'istruzione, posizione
geografica, salute, eventuali disabilità e fattori connessi al genere), alla
complessità delle tecnologie o alla mediazione da parte di professionisti
(medici, specialisti del reinserimento, esperti della vita autonoma e degli
adattamenti sul posto di lavoro), prestatori di assistenza formali e informali
e membri della famiglia. Spesso, inoltre, i prodotti e i servizi non sono
adattati alle necessità specifiche degli utenti più anziani o non sono
adeguatamente disponibili, aumentando così il loro senso di frustrazione e
dipendenza. Se non si adotteranno misure, la situazione resterà immutata anche
per gli "anziani futuri", vista la rapidità dell'evoluzione
tecnologica.
Nel caso dell'assistenza sanitaria e sociale, i regimi di rimborso e di assicurazione si basano spesso su procedure complicate. Se in qualsiasi punto il sistema si inceppa, la persona anziana può sentirsi completamente impotente.
Un'importante controtendenza in sede di TIC è rappresentata dalla responsabilizzazione dell'utente. Gli utenti più anziani possono informarsi molto meglio di prima e farsi in tal modo carico della propria salute, forma fisica e indipendenza con l'ausilio di informazioni tratte dall'Internet o dai canali televisivi a tema, nonché delle soluzioni offerte dalle TIC in materia di vita quotidiana, salute e forma fisica. In vari paesi si sta inoltre procedendo ad una revisione dei sistemi di assistenza e assicurativi per tenere sotto controllo i costi ed aumentarne l'efficacia e la qualità, trasferendo le responsabilità dal governo ai cittadini stessi e al settore privato.
2.2. Trasparenza e visibilità sul mercato
Il mancato riconoscimento, da parte dell'industria europea delle TIC[12], degli intermediari e degli utenti finali delle tecnologie di assistenza rappresenta uno tra i fattori chiave che servono a spiegare perché, fino ad oggi, il mercato delle TIC per gli anziani non è stato adeguatamente preso in considerazione.
Gli utenti più anziani hanno spesso una conoscenza limitata delle soluzioni possibili. Non esistono praticamente panoramiche sistematiche e valutazioni comparative delle tecnologie atte ad informare i consumatori. A variare sensibilmente è perfino la consapevolezza delle componenti facilmente accessibili nelle tecnologie di uso generale per il luogo di lavoro. Le applicazioni nel settore della telemedicina e dell'assistenza domiciliare sono ormai ben collaudate, ma la loro adozione si presenta ancora limitata poiché i potenziali utenti, come le autorità locali, non sono ancora sufficientemente consapevoli delle possibilità che esse offrono.
L'industria mostra tuttora una comprensione limitata delle esigenze comparative degli utenti, che variano in funzione di fattori socioeconomici, delle esigenze connesse al genere e ai livelli di reddito che possono intralciare l'accesso alla TIC, degli atteggiamenti e delle sensibilità personali nei confronti delle tecnologie, e anche degli stili di vita. Le imprese e le autorità locali agiscono dunque tuttora su base di prova ed errore. L'assenza di un approccio sistematico allo sviluppo del mercato si traduce in costi elevati sul paino della ricerca e della convalida sul mercato. La non trasparenza della normativa in vigore, compresi i progetti di sostegno delle soluzioni innovative, ostacola sia gli utenti che l'industria e si traduce in soluzioni costose.
Lo sviluppo del mercato risente inoltre
generalmente della mancanza di scambi di
esperienze pratiche. Non esistono ad esempio riferimenti in materia di "incrocio
ottimale" per applicazioni quali le case intelligenti che permettono un
esistenza autonoma, o gli adattamenti del posto di lavoro. Le buone pratiche
innovative si limitano spesso a realizzazioni su piccola scala: ciò è dovuto all'impostazione
frammentaria seguita in sede di condivisione del rischio e alla mancanza di iniziative
di applicazione orientate al futuro (comprese le pratiche innovative in materia
di appalti). La diffusione limitata delle tecnologie, la mancata sensibilizzazione
per quanto riguarda la redditività e l'adozione di servizi innovativi da parte
degli utenti, e le sfide tecnologiche (come l'interoperabilità) costituiscono
altrettante barriere allo sviluppo degli investimenti.
Le differenze, in sede di applicazione da parte degli Stati membri, delle disposizioni relative alla disabilità nelle direttive riguardanti il quadro normativo delle comunicazioni elettroniche rendono difficili l'accesso e l'uso dei servizi di telecomunicazione ai disabili, molti dei quali sono persone anziane, oltre a frammentare il mercato delle tecnologie accessibili.
La mancanza di norme comuni e di procedure comuni di valutazione della conformità ostacola i servizi e le tecnologie nuovi ed esistenti, come le case intelligenti, i sistemi integrati TIC per l'assistenza sanitaria e sociale e le tecnologie di assistenza, che non possono accedere ai mercati di massa ed offrire opportunità sul piano della concorrenza.
Le differenze dei regimi di rimborso delle prestazioni sociali e sanitarie fra Stati membri e le incertezze circa i requisiti di legge applicabili alla certificazione medica per i servizi basati sulle TIC (come la telemedicina e la vita autonoma) riducono la capacità dei regimi di assicurazione collettiva di coprire i costi immediati di questi servizi e ne ostacolano lo sviluppo e la realizzazione.
L'accesso,
l'accessibilità e la facilità di uso di strumenti e
servizi costituiscono requisiti fondamentali per la prestazione di servizi
avanzati alla società in via di invecchiamento nel suo insieme. I servizi e i
prodotti TIC di carattere generale soddisfano raramente le esigenze della
popolazione più anziana, quelle connesse cioè alle molteplici progressive
disabilità che l'età può comportare. I mercati tendono ad ignorare le esigenze
degli utenti più anziani: pochi sono gli orientamenti, le norme volontarie o
vincolanti e i relativi quadri normativi.
Le soluzioni tecnologiche destinate agli utenti finali spesso impongono l'assemblaggio e l'interconnessione di una varietà di servizi e strumenti in modi che non rientrano nelle capacità della maggior parte degli utenti finali[13]. Tuttavia i mercati, da soli, non offrono i necessari incentivi a garantire l'interoperabilità e la modularità fra diversi strumenti e servizi; aumentano così i costi per l'utente finale, si perde opportunità di utilizzare economie di scala e si creano barriere sul mercato interno delle TIC per gli anziani.
2.5. Ostacoli di base all'accesso e assenza di soluzioni adeguate
Gli anziani in particolare rischiano di lasciarsi sfuggire i benefici della società dell'informazione, poiché molti di loro non dispongono di accesso di base alle reti di comunicazione, come la banda larga, e alle tecnologie dell'informazione. Solo il 10% degli ultrasessantacinquenni utilizza regolarmente l'Internet (rispetto ad una media pari al 47% dei cittadini dell'UE-25)[14]. Tra le ragioni più frequenti di questo accesso limitato sono le carenze in fatto di motivazione, di mezzi finanziari, di competenze digitali e di formazione facilmente accessibile.
Attualmente il mercato non investe abbastanza nell'innovazione rivolta a soluzioni significative e abbordabili per gli utenti più anziani, come i servizi integrati e di facile uso per una vita indipendente e sana. È necessario rompere il circolo vizioso rappresentato dall'insufficienza di soluzioni adeguate, di consapevolezza, di economie di scala e di norme, nonché di modelli sostenibili di attività economica, che, ancora una volta, si traduce nell'insufficienza di investimenti nella ricerca e di soluzioni innovative.
Le soluzioni possono apportare benefici soltanto quando gli utenti hanno accesso alle infrastrutture TIC di base, dispongono di adeguata istruzione e motivazione, e vengono affrontati adeguatamente gli aspetti etici e psicologici. Non esiste un punto di riferimento specifico per la dimensione etica nelle TIC per gli anziani, ad esempio, quando si tratta di salvaguardare l'autonomia e la dignità umana in casi in cui le soluzioni impongono un certo grado di controllo e di intervento.
Nel settore delle TIC per gli anziani si rileva una marcata assenza di coordinamento che riflette la frammentazione della domanda e dell'offerta. La situazione è forse in via di lieve miglioramento nell'industria generale (TIC, sanità) con l'emergere di nuove alleanze settoriali, ma le tecnologie di assistenza restano altamente frammentate. Le organizzazioni di utenti in Europa sono tuttora di dimensioni inferiori a quelle di organizzazioni analoghe, ad esempio, negli USA e in Canada, fenomeno che ne limita l'influenza nelle partnership con l'industria e con le autorità.
Infine, l'assenza di coordinamento e di cooperazione dei soggetti attivi sul mercato su tutta la catena di prestazione dei servizi costituisce una delle cause principali dell'esistenza di questi ostacoli. Una cooperazione che copra l'industria, gli utenti e le autorità è essenziale se si vuole conseguire un elevato grado di visibilità e di consapevolezza, conseguire maggiore efficacia in termini di costo, aumentare la trasparenza mostrando allo stesso tempo di comprendere le necessità degli utenti, trovare soluzioni in materia di interoperabilità, allineare i quadri normativi, condividere i rischi nel campo della ricerca e dell'innovazione e, generalmente, controllare i progressi realizzati.
Il potenziale
·
Gli europei di
età superiore a 65 anni posseggono ricchezza e redditi superiori a 3 000 miliardi
di euro.
·
Il mercato delle
applicazioni per le case intelligenti (assistenza agli anziani nel fare
acquisti, vestirsi, muoversi in maniera autonoma) triplicherà tra il 2005 e il 2020
passando da 13 milioni a 37 milioni di persone.
·
Nel 2005 68 milioni
di persone soffrivano di diverse forme di disabilità connesse all'età. Questa
cifra passerà nel 2020 a 84 milioni.
·
La possibilità
di dimettere in anticipo i pazienti dagli ospedali grazie all'introduzione di
forme mobili di monitoraggio della salute consentirebbe di risparmiare
1,5 miliardi di euro l'anno nella sola Germania.
·
I progetti di
ricerca UE hanno messo a punto tecnologie in materia di radioguida
personalizzata, consulenza per l'assistenza domiciliare e il monitoraggio della
salute a distanza, allarmi intelligenti e interfacce naturali per l'accessibilità
delle TIC.
3. Obiettivi e azioni del piano d'azione
"TIC e invecchiamento"
Il piano d'azione "Invecchiare bene nella società dell'informazione" si prefigge di accelerare il processo grazie al quale cittadini, le imprese e le autorità in Europa potranno beneficiare delle nuove tecnologie:
· per i cittadini: migliore qualità di vita e più salute grazie alla possibilità di vivere più a lungo in forma autonoma; invecchiamento attivo al lavoro con la possibilità offerta ai lavoratori più anziani di aggiornare regolarmente le loro competenze; e maggiore partecipazione sociale;
· per le imprese: aumento delle dimensioni e delle opportunità offerte dal mercato grazie al mercato interno delle TIC per gli anziani in Europa; personale più qualificato e produttivo e rafforzamento della posizione detenuta sui mercati in espansione a livello mondiale;
· per le autorità: riduzioni di costo, maggiore efficienza e migliore qualità complessiva dei sistemi sanitari e di assistenza sociale.
Il piano d'azione è strutturato su quattro settori:
(1) sensibilizzazione, costruzione del consenso e di strategie comuni,
(2) creazione di condizioni favorevoli,
(3) più sollecita adozione delle soluzioni convalidate e più tempestivo investimento nelle medesime,
(4) coordinamento del lavoro di preparazione per il futuro tramite la ricerca e l'innovazione.
3.1. Sensibilizzazione e costruzione del consenso
Condizione preliminare del successo è la conoscenza delle opportunità e degli ostacoli. Di questa sensibilizzazione sono innanzitutto responsabili i principali soggetti a livello nazionale, regionale e locale. Il valore aggiunto a livello europeo consiste nel dare alla problematica delle TIC per gli anziani un posto importante nella politica dell'UE.
Sono necessarie visioni, strategie e partnership comuni che vedano la partecipazione dei soggetti interessati: gli anziani e i loro rappresentanti, i ministeri e le pubbliche autorità a livello nazionale e regionale, l'industria e i prestatori, i datori di lavoro, i regimi mutualistici pubblici e privati, i ricercatori e il mondo accademico, le imprese di telecomunicazioni e di costruzione e gli organismi di standardizzazione.
Fra gli esempi si può citare la ricerca di soluzioni integrate per l'esistenza autonoma: gli ostacoli giuridici, tecnici e finanziari e la comprensione delle esigenze degli utenti costituiscono settori in cui intervenire integrando regolamentazione, ricerca, convalida e utilizzo, nonché mediante azioni di sensibilizzazione che vedano la partecipazione di tutti i soggetti.
Nel corso del 2007 la Commissione faciliterà pertanto le iniziative dei soggetti economici interessati e delle organizzazioni della società civile aventi come obiettivo la creazione di una piattaforma innovativa per invecchiare bene nella società dell'informazione (che dovrebbe configurarsi come un forum di cooperazione su programmi di innovazione strategica riguardanti la ricerca, l'applicazione e l'attuazione), in modo da mettere a punto tabelle di marcia, percorsi illustrativi e realizzativi in comune su tutta la catena di prestazione dei servizi.
Un dibattito a livello ministeriale nel quadro della presidenza portoghese del Consiglio dei ministri, nel secondo trimestre del 2007, formulerà proposte programmatiche volte a promuovere l'utilizzo delle TIC per l'invecchiamento attivo al lavoro. Particolare attenzione sarà prestata anche alle sfide cui si trovano confrontate le donne più anziane nella società dell'informazione.
L'impiego delle TIC per invecchiare bene rappresenterà un contributo fondamentale all'iniziativa europea per la e-Inclusione nel 2008; sarà istituito un portale internet dedicato alle TIC per gli anziani.
3.2. Creare le condizioni favorevoli
Nel 2007 e
2008 la Commissione avvierà un'ulteriore valutazione degli ostacoli di mercato
che si frappongono all'adozione delle tecnologie per la vita autonoma ed
identificherà opportune proposte di azione. Date le opportunità di
identificazione a radiofrequenza (RFID) offerte dai sistemi per la vita
autonoma, la Commissione valuterà le implicazioni e il potenziale insiti in
tali tecnologie. Nel 2007 la Commissione lavorerà su una raccomandazione agli
Stati membri riguardante le implicazioni in materia di rispetto della sfera
privata e promuoverà gli investimenti in ulteriori ricerche nel settore RFID e
nella realizzazione di prototipi su larga scala[15].
La Commissione agevolerà le iniziative attuate dagli Stati membri per venire incontro agli obiettivi della dichiarazione ministeriale di Riga in termini di identificazione delle opzioni e delle scadenze e di orientamenti per la rimozione delle barriere tecniche e giuridiche all'adozione di tecnologie per la vita autonoma (come le differenze tra i regimi di rimborso e di certificazione, o l'assenza di interoperabilità dei sistemi TIC). In particolare la Commissione lavorerà con i rappresentanti degli Stati membri nei vari sottogruppi i2010 per rendere accessibili le informazioni sulle attuali strategie normative e organizzative nazionali e per scambiare pratiche.
Vista la correlazione tra disabilità e invecchiamento, gli Stati membri dovranno rafforzare l'applicazione degli attuali requisiti di legge per la e-accessibilità e favorire la standardizzazione in questo settore. La Commissione coglierà inoltre l'opportunità rappresentata dalla revisione del quadro normativo sulle comunicazioni elettroniche per valutare la necessità di ulteriori norme, come annunciato nella comunicazione sulla e-Accessibilità del 2005[16].
In linea con il piano d'azione sulla e-Health[17] la Commissione emetterà una raccomandazione sull'interoperabilità dei servizi di e-sanità nel 2007; questa riguarderà i dati di base a livello di infrastrutture (anamnesi dei pazienti, dati di emergenza).
Gli Stati membri, le imprese, le organizzazioni di utenti, le autorità locali e regionali dovrebbero promuovere l'accesso di base tramite banda larga ai servizi per l'invecchiamento e aumentare le competenze digitali dei più anziani, riducendo così di metà il divario d'accesso all'Internet entro il 2010, in linea con la dichiarazione ministeriale di Riga. La Commissione faciliterà lo scambio di buone pratiche e l'accesso ai programmi, ai servizi, alle soluzioni e alle iniziative provenienti da una molteplicità di soggetti, tramite l'istituzione di un portale Internet. Nel 2007/2008 la Commissione farà inoltre il punto sulle politiche seguite a supporto delle competenze digitali per i gruppi più anziani e misurerà i progressi compiuti.
Un dibattito ministeriale che si terrà nel primo semestre del 2008 sotto la presidenza slovena esaminerà la dimensione etica delle TIC per gli anziani. Attraverso ricerche, analisi e progetti pilota finalizzati alla convalida sul mercato, la Commissione incoraggerà l'industria e le organizzazioni di utenti ad esaminare la dimensione etica e la possibilità di mettere a punto orientamenti etici.
3.3. Promuovere l'adozione delle TIC
L'adozione su larga scala delle tecnologie si trova ostacolata dall'assenza sia di una convalida dell'impatto delle soluzioni potenziali sulla base di una valutazione socio-economica, sia di una convalida a fini di potenziamento dell'adozione stessa. La Commissione darà avvio ad un insieme di progetti pilota nella sezione dedicata alle TIC del programma per la competitività e l'innovazione (CIP), guidato dall'industria, dai prestatori di servizi e dalle autorità regionali, locali e nazionali, che inizialmente, nel 2007, si concentrerà sulla vita autonoma e sul monitoraggio delle malattie croniche.
La Commissione incoraggerà inoltre le autorità locali, regionali e nazionali a procedere all'analisi comparativa e all'esplorazione del potenziale offerto dalle TIC per l'invecchiamento attivo sul lavoro (nel quadro del CIP), nonché a collegare le TIC per gli anziani ai Fondi strutturali e agli appalti pubblici innovativi.
Sarà istituito un sistema di Premio europeo per le case intelligenti e le applicazioni per la vita autonoma. Entro il 2008, in ogni Stato membro dovrebbe essere riconosciuto un sito i2010 dedicato alle case intelligenti, con un significativo aumento entro il 2010, che si traduca in una rete europea per lo scambio di esperienze e buone pratiche.
Le associazioni di categoria, l'industria, il mondo accademico e le organizzazioni di utenti sono incoraggiati a creare programmi di formazione nei quali figurino l'accessibilità dei siti web, l'accessibilità degli strumenti e servizi TIC di carattere generale e la progettazione universale. La Commissione cercherà di realizzare sinergie con i progetti UE in corso al fine di agevolare la istituzione di un programma di "Progettazione per tutti" a livello master basandosi sull'impegno dei partner industriali e delle organizzazioni di utenti.
La problematica "TIC per gli anziani" si trova ai primi passi: la scienza e la tecnologia si sviluppano rapidamente e suscitano molte speranze di soluzioni sempre più di facile uso, intelligenti ed abbordabili. La leadership nell'innovazione può rappresentare il fattore principale di successo per l'industria europea.
Per accelerare e sostenere la concretizzazione dei benefici che l'innovazione comporta è necessario mettere in comune i piani di ricerca e le risorse che si presentano scarse, oltre a sviluppare piattaforme comuni. La Commissione ha già intensificato la ricerca sulle TIC per gli anziani nell'ambito delle sfide della e-Sanità e della e‑Inclusione del settimo programma quadro sulle tecnologie della società dell'informazione, mettendo sempre più in risalto la partecipazione degli utenti e la generalizzazione delle TIC di facile uso per gli anziani. Essa raggrupperà programmi europei di R&D e d'altro genere per contribuire alla creazione di un quadro comune di interoperabilità per le soluzioni e i servizi destinati alle TIC per gli anziani.
La Commissione propone al Parlamento e al Consiglio, nel quadro dell'articolo 169 del trattato, di sostenere una nuova iniziativa di ricerca, "invecchiare bene nella società dell'informazione", destinata a coordinare i programmi di ricerca degli Stati membri in materia di TIC per gli anziani (predisposti nel quadro dell'azione sulla domotica per le categorie vulnerabili - Ambient Assisted Living). Quest'iniziativa stimolerà la ricerca orientata al mercato sulle applicazioni per la vita autonoma e servirà a collegare la ricerca più a lungo termine effettuata nell'ambito del settimo programma quadro e i progetti innovativi su larga scala nel quadro del CIP. La Commissione incoraggia inoltre le piattaforme tecnologiche europee, in particolare, a tenere conto delle TIC per gli anziani nei loro piani strategici di ricerca.
Il
piano d'azione "invecchiare bene nella società dell'informazione"
identifica settori e azioni prioritari nei quali le TIC possono contribuire nel
modo più efficace a confrontare le sfide e le opportunità connesse all'invecchiamento
della popolazione europea. Il piano esamina le principali barriere in termini
di preparazione del mercato, adeguatezza e abbordabilità dei prodotti e dei
servizi e sostenibilità della prestazione di servizi e dei modelli di attività
economica. Il piano d'azione si basa sul potenziamento della collaborazione fra
tutti i soggetti interessati e si prefigge di sfruttare il promettente
potenziale insito nelle TIC per gli anziani in Europa e al di fuori del nostro
continente.
La Commissione invita tutti i soggetti interessati della società civile, le autorità e le imprese ad agire in collaborazione per realizzare gli obiettivi connessi alla tematica "invecchiare bene nella società dell'informazione". Gli Stati membri sono invitati a sostenere attivamente e realizzare le azioni. Il Parlamento europeo è invitato a contribuire a rafforzare i diritti e le opportunità dei più anziani nella società dell'informazione, nel contesto degli assetti legislativi e dei programmi UE, consentendo così la piena partecipazione di tutti alla società e all'economia europea.
[1] COM(2005) 658; COM(2006) 57.
[2] Il 45% delle persone di età pari o superiore a 75 anni soffrono di limitazioni nelle loro attività quotidiane.
[3] La spesa per le pensioni e l'assistenza sanitaria e a lungo termine aumenterà di una percentuale pari al 4‑8% del PIL nei decenni a venire. Il rapporto tra occupati (che finanzieranno tale spesa) e pensionati passerà da 5:1 a 2:1 entro il 2050.
[4] COM(2005) 229: iniziativa i2010 "sulle necessità della società in via di invecchiamento, più specificamente sulle cure alla popolazione che invecchia per mezzo di tecnologie per il benessere, l'autonomia e la salute".
[5] Conferenza ministeriale di Riga sulle TIC per una società inclusiva e dichiarazione ministeriale di Riga, giugno 2006.
[6] Resp.COM(2005) 658, op. cit, COM(2006)3 0, COM(2005) 525, relazione gruppo Aho; direttiva 2000/78/CE del Consiglio; SEC(2006) 1195; COM(2003) 650.
[7] COM(2003) 650
[8] Ad esempio utilizzando Internet 2.0 / Web 2.0; TV digitale – a condizione che sia accessibile a tutti, e comunicazioni mobili.
[9] In linea con l'Anno europeo delle pari opportunità per tutti 2007.
[10] Silver Economy Network.
[11] Relazione Aho, op. cit..
[12] Il 48% degli intervistati di età superiore ai 50 anni ritiene che le sue esigenze non siano adeguatamente soddisfatte dalle attrezzature e dai servizi TIC attualmente disponibili - Senior Watch.
[13] Ad esempio l'abbinamento delle tecnologie di assistenza con quelle di carattere generale.
[14] Eurostat, Indagine comunitaria del 2006 sull'utilizzo delle TIC nelle famiglie e da parte degli individui.
[15] COM(2007) 96.
[16] COM(2005) 425.
[17] COM(2004) 356.