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Bruxelles, 2.7.2007
COM(2007) 375 definitivo
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E AL COMITATO DELLE REGIONI
sulla valutazione intermedia del programma Erasmus Mundus 2004-2008
INDICE
1........... Introduzione................................................................................................................... 3
2........... Contesto della valutazione esterna................................................................................... 3
3........... Valutazione esterna......................................................................................................... 3
3.1........ Modalità della valutazione............................................................................................... 3
3.2........ Metodologia................................................................................................................... 4
3.3........ Conclusioni della valutazione........................................................................................... 4
3.3.1..... Aspetti
finanziari............................................................................................................. 4
3.3.2..... Valore
aggiunto europeo................................................................................................. 5
3.3.3..... Pertinenza....................................................................................................................... 5
3.3.4..... Efficacia
ed incidenza...................................................................................................... 5
3.3.5..... Efficienza
ed efficacia in rapporto ai costi......................................................................... 6
3.3.6..... Utilità,
valore aggiunto e sostenibilità................................................................................ 7
4........... Principali raccomandazioni della valutazione esterna e commenti della
Commissione......... 7
4.1........ Concezione del programma............................................................................................. 7
4.2........ Gestione del programma................................................................................................. 9
4.3........ Finanziamento del programma....................................................................................... 10
5........... Conclusioni della Commissione..................................................................................... 10
Allegati statistici : candidature presentate e
selezionate.................................................................. 12
La presente relazione è presentata in applicazione dell'articolo 12 della decisione 2317/2003/CE[1], del 5 dicembre 2003, che istituisce il programma Erasmus Mundus, che prescrive una valutazione intermedia del programma. Essa espone il punto di vista della Commissione sulle principali conclusioni e raccomandazioni della valutazione intermedia del programma, che possono essere consultate al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/evalreports/index_en.htm.
Tali conclusioni e raccomandazioni si basano su indagini approfondite svolte presso i partecipanti al programma Erasmus Mundus e le principali parti interessate, i cui risultati sono presentati in modo dettagliato in allegato alla relazione di valutazione intermedia.
2. Contesto
della valutazione esterna
Erasmus Mundus è un programma di cooperazione e di mobilità nel settore dell'istruzione superiore che si propone di promuovere in tutto il mondo l'Unione europea come luogo di studi di eccellenza. Il programma è diretto a sostenere l'organizzazione di master europei di alto livello e ad aumentare la visibilità e l'attrattiva dell'istruzione superiore europea nei paesi terzi. I suoi obiettivi strategici sono il miglioramento della qualità dell'istruzione superiore in Europa e la promozione della comprensione interculturale mediante la cooperazione con i paesi terzi.
Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti: promuovere la qualità e l'eccellenza dell'istruzione superiore in Europa; incoraggiare la mobilità di studenti e studiosi di paesi terzi; favorire una cooperazione strutturata con gli istituti d'istruzione superiore dei paesi terzi e migliorare l'immagine, la visibilità e l'accessibilità dell'istruzione superiore europea nel mondo.
Il programma si articola attorno a quattro azioni principali: azione 1 – master Erasmus Mundus, corsi integrati di livello "master" offerti da almeno da tre università di tre paesi europei diversi; azione 2 – borse di studio Erasmus Mundus per studenti e studiosi di paesi terzi; azione 3 – partenariati con istituti d'istruzione superiore di paesi terzi, comprese borse di studio a sostegno della mobilità di studenti e studiosi dei paesi dell'Unione europea verso i paesi terzi; azione 4 – progetti destinati ad accrescere l'attrattiva dell'istruzione superiore europea sul piano internazionale.
3.1. Modalità della valutazione
A seguito di una gara[2], il Centre for Strategy & Evaluaton Services (CSES) è stato selezionato per realizzare la valutazione. La valutazione intermedia ha avuto per oggetto il periodo 2004-2006, durante il quale sono stati indetti numerosi inviti alla presentazione di proposte nel quadro dell'attuazione del programma. Mentre i master Erasmus Mundus, le borse di studio e i progetti miranti ad accrescere l'attrattiva dell'istruzione superiore europea (azioni 1, 2 e 4) hanno avuto inizio con l'anno accademico 2004-2005, i partenariati (azione 3) hanno preso il via un anno dopo, nel 2005-2006.
La valutazione intermedia ha riguardato la pertinenza, l'utilità, l'efficacia e il valore aggiunto comunitario del programma e contiene raccomandazioni alla Commissione su possibili miglioramenti della logica d'intervento del programma, dei suoi obiettivi, della sua concezione, delle sue modalità d'attuazione, dei suoi risultati e dei suoi effetti.
La metodologia impiegata ha compreso l'esame di pubblicazioni, un'indagine presso le istituzioni partecipanti ai master Erasmus Mundus, ai partenariati e ai progetti destinati ad accrescere l'attrattiva dell'istruzione superiore europea (azioni 1, 3 e 4) e presso gli studenti e gli studiosi dei paesi terzi e dell'Unione europea che vi prendono parte, nonché interviste con rappresentanti delle parti interessate, come la Commissione, l'agenzia esecutiva per l'istruzione, l'audiovisivo e la cultura, le strutture nazionali Erasmus Mundus e i partecipanti alle quattro azioni del programma.
3.3. Conclusioni della valutazione
Nel complesso, il programma Erasmus Mundus 2004-2008 sembra avere avuto un inizio molto positivo. Ha sollevato un autentico entusiasmo fra gli studenti e gli istituti d'istruzione superiore e questo lascia pensare che risponda molto bene alle loro esigenze. Gli istituti d'istruzione superiore lo hanno ritenuto portatore sotto vari aspetti di un valore aggiunto, ad esempio per il fatto che porta alla creazione di diplomi comuni, doppi o multipli tra istituti di vari paesi, secondo gli obiettivi del "processo di Bologna" di rafforzamento della dimensione europea dell'istruzione e di promozione di una maggiore mobilità.
Erasmus Mundus ha anche contribuito a promuovere un'istruzione superiore europea di eccellenza, incoraggiando gli istituti d'istruzione superiore a rafforzare la cooperazione con altri istituti di prestigio mondiale in particolari discipline. Il programma presenta anche numerosi vantaggi per gli studenti: ad esempio, lo sviluppo personale derivante dal contatto con nuove culture e lingue e la possibilità di frequentare corsi di studio di eccellente qualità.
La partecipazione al programma Erasmus Mundus è anche considerata utile dal punto di vista delle prospettive professionali degli studenti. Tuttavia, dato che il programma ha avuto inizio soltanto nel 2004, la sua incidenza sulle prospettive professionali deve ancora essere oggetto di studi longitudinali sul destino professionale dei diplomati Erasmus Mundus (un primo studio al riguardo sarà avviato tra breve).
La dotazione finanziaria del programma Erasmus Mundus è stata di 230 milioni di euro per il periodo 2004-2008. Una somma supplementare di 57,3 milioni di euro è stato stanziata per il periodo 2005-2007, tramite gli "sportelli asiatici". Nel 2007 si sono aggiunti 8,8 milioni di euro tramite lo "sportello ACP" e lo "sportello Balcani occidentali". Si tratta di somme stanziate nell'ambito del bilancio "aiuto esterno" della Comunità destinate a finanziare borse supplementari per studenti provenienti da paesi specifici. Il bilancio totale disponibile per il periodo di programmazione 2004-2008 ammonta quindi a 296,1 milioni di euro.
La dotazione finanziaria complessiva del programma ha permesso di finanziare numerosi master di elevata qualità e borse di studio, secondo le previsioni iniziali[3]. Tuttavia, la domanda di master e di borse è aumentata nel corso del periodo in esame, tanto da giustificare lo stanziamento di ulteriori fondi in futuro. Ad esempio, per quanto riguarda i master Erasmus Mundus e i progetti miranti ad accrescere l'attrattiva dell'istruzione superiore europea (azioni 1 e 4), nel periodo 2004-2006 circa una domanda su sette è stata accolta, mentre per i partenariati (azione 3), sono stati accolti i due terzi circa delle domande. Nel 2007 le domande di borse di studio (azione 2) accettate sono state circa una su sette, il che lascia pensare che vi sia una forte concorrenza tra gli studenti dei paesi terzi per ottenere queste borse. Inoltre, il rapido esaurimento dei fondi degli "sportelli" permette di supporre che una dotazione finanziaria più consistente sarebbe stata assorbita senza difficoltà, con un impatto del programma assai maggiore.
3.3.2. Valore aggiunto
europeo
Uno degli elementi essenziali del programma Erasmus Mundus è l'obbligo, per i master, di avere una forte dimensione transnazionale, con la mobilità in almeno due paesi dell'Unione europea come componente integrante. I partecipanti e le parti interessate hanno perciò giudicato elevato il valore aggiunto comunitario del programma Erasmus Mundus. La coerenza tra Erasmus Mundus e gli obiettivi del processo di Bologna (ad esempio, attraverso la promozione della dimensione europea dell'istruzione, la mobilità, i diplomi comuni e la cooperazione europea nel campo della certificazione della qualità) è anch'essa indicativa di un valore aggiunto comunitario.
La situazione non è cambiata granché da quando è stata approntata la proposta per il periodo di programmazione 2004-2008. La logica d'intervento resta dunque valida, sia da un punto di vista politico (rafforzamento della cooperazione con i paesi terzi nel settore dell'istruzione superiore, promozione del dialogo interculturale, organizzazione di corsi integrati che portino a diplomi comuni, doppi o multipli a livello europeo, conformemente agli obiettivi del processo di Bologna) sia da quello della rispondenza alle esigenze dei fruitori del programma (istituti d'istruzione superiore, studenti e studiosi europei e di paesi terzi).
Esistono stretti legami tra il programma Erasmus Mundus e la strategia di Lisbona, in particolare l'agenda "istruzione e formazione 2010" e il processo di Bologna, che afferma la necessità di aprire i sistemi d'istruzione e di formazione al resto del mondo per dar modo alla Comunità di far fronte alle sfide e di sfruttare i vantaggi della mondializzazione. L'Europa deve potersi affermare in una situazione internazionale in cui il numero degli studenti è in rapido aumento e si intensifica la concorrenza per attrarli.
3.3.4. Efficacia ed incidenza [5]
Alla fine del 2006 i risultati erano i seguenti: 80 master Erasmus Mundus (azione 1); 2.325 borse per studenti di paesi terzi (azione 2); 19 partenariati (azione 3); 23 progetti miranti ad accrescere l'attrattiva dell'istruzione superiore europea (azione 4)[6]. I tassi di partecipazione al programma sono stati finora generalmente conformi alle previsioni, ad eccezione dei partenariati (azione 3), che hanno registrato una partecipazione inferiore al previsto.
Erasmus Mundus ha contribuito all'avvio di una cooperazione più strutturata tra l'Unione europea e i paesi terzi nel settore dell'istruzione superiore, ma la scarsa partecipazione ai partenariati (azione 3) indica che occorre fare di più a questo riguardo. Per quanto riguarda il miglioramento dell'accessibilità dell'istruzione superiore europea, in particolare permettendo a laureati e a studiosi altamente qualificati di tutto il mondo di studiare o insegnare nell'Unione europea, il sistema di borse di studio (azione 2) ha agevolato notevolmente l'accesso all'istruzione superiore europea e ne ha accresciuto l'attrattiva per gli studenti migliori dei paesi terzi.
Quanto alla promozione della comprensione interculturale, Erasmus Mundus ha permesso di incoraggiare lo scambio di esperienze culturale. La buona distribuzione delle nazionalità fra i borsisti dei paesi terzi ha favorito questo processo. Inoltre, gli studenti dei paesi terzi hanno considerato i vantaggi culturali e linguistici più importanti dei vantaggi per le loro prospettive professionali. Finora, tuttavia, gli studenti dei paesi terzi hanno beneficiato del programma più degli studenti dell'Unione europea, essendo più limitati i finanziamenti destinati alla mobilità degli studenti dell'Unione. L'esperienza degli studenti, dal punto di vista degli studi come da quello culturale e linguistico, è molto più ricca nei master Erasmus Mundus in cui esiste un buon equilibrio tra studenti europei (compresi quelli del paese ospite) e studenti internazionali rispetto ai corsi frequentati in grande maggioranza da studenti non europei.
Erasmus Mundus ha anche avuto un effetto positivo sui paesi dell'Unione non ancora dotati di un quadro giuridico per i riconoscimento dei diplomi comuni, doppi o multipli che associano partner di vari paesi dell'Unione europea. Anche quando restano problemi di riconoscimento dei diplomi comuni, i master Erasmus Mundus hanno messo in atto strutture efficaci di diplomi doppi o multipli, che hanno permesso l'istaurarsi di un'effettiva integrazione e cooperazione. I diplomi comuni contribuiscono anche a rendere il mercato del lavoro dell'Unione più trasparente e accessibile agli studenti europei.
Meno positivo è il fatto che alcuni paesi europei siano sottorappresentati in termini di numero di progetti a cui partecipano loro istituti, uno squilibrio al quale la Commissione cerca di porre rimedio. I master Erasmus Mundus coprono praticamente tutte le discipline universitarie, ma con una netta prevalenza dei corsi di ingegneria e di scienze naturali.
3.3.5. Efficienza ed efficacia in rapporto ai
costi[7]
A giudizio delle strutture nazionali e degli istituti d'istruzione superiore che organizzano master Erasmus Mundus, finora la Commissione e l'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura hanno svolto un ottimo lavoro sovrintendendo alla realizzazione del programma. I flussi di comunicazione e di informazione, in particolare, sono stati considerati in modo molto positivo regolari e utili. Le domande degli istituti sono state in genere trattate sollecitamente e i consorzi hanno ricevuto reazioni e commenti utili sulle loro relazioni. Anche il fatto che studenti e istituti si siano dichiarati nel complesso molto soddisfatti della gestione del programma permette di affermare che il programma è stato gestito in modo efficace dalla Commissione e dall'Agenzia.
I costi unitari e gli importi forfettari
applicati nella realizzazione del programma sono stati considerati i più bassi
possibili. Tuttavia, secondo la valutazione, le sovvenzioni destinate alle
università che partecipano ai master Erasmus Mundus e agli studenti europei nel
quadro dell'attuale programma sono insufficienti [8]
3.3.6. Utilità, valore aggiunto e sostenibilità [9]
Un buon numero di master finanziati dal programma sono corsi che esistevano già prima e sono stati modificati per adattarsi al quadro di Erasmus Mundus. Il programma sembra avere incoraggiato gli istituti d'istruzione superiore a modificare i loro master di alto livello attraverso la cooperazione e programmi di studio comuni con istituti di altri paesi europei che offrono gli stessi insegnamenti e rispondono ai richiesti criteri di eccellenza scientifica di livello europeo e internazionale.
L'indagine rivela che la maggior parte di questi corsi non avrebbe potuto continuare nella forma attuale senza l'aiuto finanziario del programma Erasmus Mundus. Se questo indica da una parte una scarsa sostenibilità, da un altro punto di vista attesta che il denaro europeo è utilizzato a beneficio di attività che altrimenti non potrebbero svolgersi nelle stesse condizioni.
Un'altra questione è questa: studenti e studiosi (in particolare quelli dei paesi terzi) avrebbero partecipato al programma se non avessero potuto fruire di un aiuto finanziario? Al riguardo, il 95% degli studenti provenienti da paesi terzi dichiara che non avrebbe potuto partecipare al programma senza questo sostegno. Questa circostanza permette di affermare che il programma presenta un marcato carattere di addizionalità.
4. Principali
raccomandazioni della valutazione esterna e commenti della Commissione
Le principali raccomandazioni sono in grassetto e le risposte della Commissione in corsivo.
Raccomandazione 1
Gli studenti dell'Unione europea dovrebbero
poter fruire di borse di studio del programma Erasmus Mundus alle stesse
condizioni degli studenti dei paesi terzi.
La Commissione concorda con questa
raccomandazione, diretta a facilitare la mobilità intracomunitaria degli
studenti dell'Unione europea e a incoraggiare la loro partecipazione. Esaminerà
le misure possibili per migliorare la posizione degli studenti dell'Unione
europea, assicurando nel contempo la complementarità con il programma Erasmus.
Raccomandazione 2
Se la dotazione finanziaria lo permetterà,
il programma Erasmus Mundus dovrebbe essere esteso al livello del dottorato,
per quanto riguarda sia i corsi che le borse. Gli aspetti dell'assicurazione
della qualità per i programmi di dottorato dovranno essere attentamente
considerati. A questo riguardo, il sistema francese della co-tutelle dovrebbe servire da modello. Particolare attenzione deve
essere posta nell’evitare i doppioni con le borse di ricerca Marie Curie.
La Commissione concorda con questa
raccomandazione, intesa a permettere all'Europa di attrarre studenti e
ricercatori di prim’ordine provenienti da paesi terzi e a creare rapporti tra
l'istruzione superiore e la ricerca. Nel decidere le misure future terrà conto
del modello della ‘co-tutelle’ e cercherà di stabilire sinergie con le borse di
ricerca e le reti Marie Curie.
Raccomandazione 3
Nel quadro dei master Erasmus Mundus,
occorrerebbe non solo promuovere una maggiore cooperazione con gli istituti
d'istruzione superiore dei paesi terzi, ma anche dar modo a questi ultimi di
partecipare a pieno titolo ai corsi stessi. A questo scopo, i master e i
partenariati (azioni 1 e 3) potrebbero essere riuniti in uno stesso ambito.
La Commissione in linea di massima concorda
e studierà misure idonee per il futuro. Tuttavia, l'assicurazione della qualità
diventa una faccenda complicata quando si tratta di istituti d'istruzione
superiore situati in paesi terzi. Occorre fare in modo che i desiderata degli
istituti europei partecipanti e la struttura dei loro programmi universitari
siano pienamente rispettati.
Raccomandazione 4
Sarebbe opportuno combinare il programma
Atlantis e il programma di cooperazione UE-Canada (e i progetti pilota condotti
con il Giappone, l'Australia e la Nuova Zelanda) con il programma Erasmus
Mundus per rendere più coerente l'azione della Commissione diretta a rafforzare
la cooperazione tra l'Unione europea e i paesi terzi nel settore dell'istruzione
superiore. Dal punto di vista della promozione e della sensibilizzazione,
sarebbe vantaggioso utilizzare "Erasmus Mundus" come un unico marchio
per mezzo del quale promuovere la cooperazione istituzionale e la mobilità
degli studenti e degli studiosi tra l'Unione europea e i paesi terzi. Questo
avrebbe anche un effetto molto positiva sulla visibilità del programma e sulla
coerenza delle attività della Comunità in questo campo.
La Commissione ritiene interessante questa
raccomandazione. Tuttavia, il programma di cooperazione tra l'Unione europea e
gli Stati Uniti (Atlantis), rinnovato recentemente, ha un ambito più ampio di
Erasmus Mundus e i master comuni sono soltanto una parte di questo programma.
Si potrà comunque considerare la possibilità, dopo il 2013, di riunire in un
programma integrato unico tutte le attività con una dimensione esterna svolte
dalla Comunità nel campo dell'istruzione superiore.
Raccomandazione 5
Andrebbe studiata la possibilità di offrire in modo più sistematico tirocini agli studenti Erasmus Mundus. Questo contribuirebbe anche in modo significativo ad accrescere la notorietà del programma tra i datori di lavoro e più in generale tra tutti gli interessati. Tuttavia, l'effettuazione di un tirocinio non dovrà diventare obbligatoria, dato che non tutti i master Erasmus Mundus vi si prestano.
La Commissione accoglie questa
raccomandazione e favorirà l'offerta di tirocini, nei casi appropriati, agli
studenti dei master Erasmus Mundus. Al riguardo, si dovrà procedere con la
necessaria flessibilità, come suggerito nella valutazione.
Raccomandazione 6
Le strutture nazionali devono continuare a
essere finanziate principalmente dagli Stati membri, per evitare che si crei, a
livello nazionale, una vera e propria struttura di agenzia europea (cosa a cui
non sembrano favorevoli le strutture nazionali). Tuttavia, dovrebbero essere
messi a disposizione fondi europei per contribuire al cofinanziamento delle
attività promozionali delle strutture nazionali, dato che il loro carico di
lavoro è destinato ad aumentare notevolmente nel prossimo periodo di
programmazione, in conseguenza del previsto aumento del bilancio del programma.
La Commissione dovrebbe indire inviti ristretti alla presentazione di proposte
su vari temi per dar modo alle strutture nazionali di finanziare le iniziative
specifiche che desiderano sostenere (attività di marketing e promozione, ecc.).
Per il nuovo periodo di programmazione, andrebbe valutata la possibilità di
dare alle strutture nazionali un ruolo ufficiale nel monitoraggio dei master
Erasmus Mundus.
La Commissione concorda con questa
raccomandazione. Il ruolo delle strutture nazionali nell'esercizio di attività
specifiche di informazione, promozione e diffusione nonché nel monitoraggio dei
progetti deve essere rafforzato.
Raccomandazione 7
Occorre che la Commissione europea, una
volta creati i master "Erasmus Mundus", si adoperi per assicurarne la
qualità. L'autovalutazione dovrebbe restare il punto di partenza
imprescindibile per assicurare la qualità costante dei corsi. Inoltre, un
campione rappresentativo di master Erasmus Mundus dovrebbe essere sottoposto a
una valutazione esterna della qualità per la durata di ciascun periodo di
programmazione, valutazione che potrebbe essere effettuata da organismi esterni
che dispongano di esperienza nella valutazione della qualità dei contenuti
scientifici e dell'integrazione di corsi di studio (di preferenza corsi a
carattere transnazionale).
La Commissione concorda sulla necessità di
garantire la qualità dei master Erasmus Mundus e considera già la questione nel
quadro del programma in corso. Nel 2007 definirà, in cooperazione con esperti
esterni, una serie di indirizzi orientativi per i master Erasmus Mundus. A un
esercizio di autovalutazione seguirà l'esame di un campione di corsi,
effettuato da esperti esterni, che dovrà permettere di stabilire indicatori di
esemplarità, da additare, per loro edificazione, ai beneficiari presenti e
futuri.
Raccomandazione 8
La procedura del comitato non dovrebbe più
essere applicata alle borse Erasmus Mundus (azione 2), in modo da abbreviare
l'iter della selezione. La decisione di concessione delle borse potrebbe così
intervenire con 6-8 settimane di anticipo.
La Commissione condivide il rilievo mosso
per quanto riguarda la procedura di comitato attualmente applicata per
l'assegnazione delle borse, dato che le decisioni sono prese dalle università
unicamente in base a criteri di merito scientifico. La Commissione esaminerà la
questione quando si tratterà di proporre le linee del futuro programma.
4.3. Finanziamento del programma
Raccomandazione
9
Nel prossimo periodo di programmazione
l'importo delle borse per gli studenti dei paesi terzi, che attualmente è di
21.000 euro all'anno, non dovrebbe essere diminuito. La Commissione dovrebbe
continuare a seguire l'evoluzione degli importi di altre borse di studio
rinomate, quali Fulbright, Chevening e Daad (servizio tedesco di scambi
universitari). Andrebbe mantenuto il sistema dell'importo unico, quali che
siano il luogo in cui lo studente sceglie di studiare e il suo paese d'origine.
È il solo sistema che assicura condizioni di equità e, inoltre, altre modalità
non sembrano attuabili. Le tasse di iscrizione comuni stabilite dai vari
consorzi per i master Erasmus Mundus dovrebbero essere mantenute.
La Commissione concorda con questa
raccomandazione, perché ritiene sia necessario mantenere le borse di studio
Erasmus Mundus competitive sul piano internazionale. La Commissione è del
parere che le tasse di iscrizione comuni costituiscano un elemento essenziale
dei programmi di studi integrati ed intende continuare a sostenere le tasse di
iscrizione comuni come elemento obbligatorio dei programmi comuni.
Raccomandazione 10
Nel prossimo periodo di programmazione
l'importo dei finanziamenti attribuiti ad ogni consorzio di master Erasmus
Mundus dovrebbe essere aumentato per riflettere il costo reale
dell'amministrazione di un master integrato di carattere transnazionale.
Anche la Commissione ha constatato,
monitorando il programma, che la sovvenzione attuale di 15.000 euro attribuita
annualmente alle università in generale sottostima i costi dei programmi
comuni. La Commissione terrà conto di questa raccomandazione nello stabilire la
prossima fase del programma, nel pieno rispetto del regolamento finanziario e
delle sue modalità d'esecuzione.
5. Conclusioni
della Commissione
La Commissione condivide la valutazione complessiva secondo cui il programma ha dato un rilevante contribuito all'internazionalizzazione dell'istruzione superiore europea. Erasmus Mundus è stato uno strumento appropriato ed efficace per aiutare gli istituti europei d'istruzione superiore ad affrontare la mondializzazione. I risultati di questa valutazione intermedia indicano che il programma raggiunge i suoi obiettivi politici ed operativi nonché gli obiettivi fissati dall'articolo 149 del trattato.
323 istituti d'istruzione superiore europei e di paesi terzi e 2.325 studenti di paesi terzi hanno partecipato al programma tra il 2004 e il 2006 e hanno manifestato la loro soddisfazione generale, o addirittura il loro entusiasmo, per il programma. Quando proporrà il prossimo programma Erasmus Mundus, la Commissione terrà nel debito conto la critica secondo cui il programma ha avuto meno successo per gli studenti europei.
La Commissione terrà conto dei risultati di questa valutazione intermedia nel proporre il nuovo programma Erasmus Mundus per il periodo di programmazione successivo all'attuale (2004-2008). La sua proposta di un nuovo programma Erasmus Mundus, prevista per il giugno 2007, sarà basata sulle raccomandazioni di questa valutazione, che coincidono con le conclusioni di studi condotti al di fuori del quadro di questa valutazione ma nello stesso periodo.
Allegati statistici : candidature presentate e
selezionate
|
Istituti d'istruzione superiore partecipanti a master Erasmus Mundus (2004-2006) |
|||||
|
UE + paesi EFTA/SEE |
Partecipazione di istituti d'istruzione superiore a master Erasmus Mundus: candidature presentate (1) |
Partecipazione di istituti d'istruzione superiore a master Erasmus Mundus: candidature selezionate (1) |
Istituti d'istruzione superiore partecipanti a master Erasmus Mundus |
Tasso di successo delle candidature (%) |
|
|
Austria |
23 |
6 |
4 |
26,09 |
|
|
Belgio |
110 |
16 |
7 |
14,55 |
|
|
Cipro |
0 |
0 |
0 |
0,00 |
|
|
Rep. ceca |
48 |
9 |
4 |
18,75 |
|
|
Danimarca |
54 |
12 |
7 |
22,22 |
|
|
Estonia |
20 |
3 |
2 |
15,00 |
|
|
Finlandia |
40 |
7 |
5 |
17,50 |
|
|
Francia |
367 |
50 |
40 |
13,62 |
|
|
Germania |
248 |
41 |
30 |
16,53 |
|
|
Grecia |
34 |
4 |
4 |
11,76 |
|
|
Ungheria |
57 |
8 |
3 |
14,04 |
|
|
Irlanda |
39 |
6 |
5 |
15,38 |
|
|
Italia |
277 |
33 |
20 |
11,91 |
|
|
Lettonia |
19 |
0 |
0 |
0,00 |
|
|
Lituania |
26 |
0 |
0 |
0,00 |
|
|
Lussemburgo |
6 |
1 |
1 |
16,67 |
|
|
Malta |
16 |
1 |
1 |
6,25 |
|
|
Paesi Bassi |
123 |
26 |
14 |
21,14 |
|
|
Polonia |
100 |
10 |
6 |
10,00 |
|
|
Portogallo |
131 |
20 |
11 |
15,27 |
|
|
Slovacchia |
10 |
1 |
1 |
10,00 |
|
|
Slovenia |
17 |
2 |
2 |
11,76 |
|
|
Spagna |
383 |
44 |
23 |
11,49 |
|
|
Svezia |
103 |
21 |
11 |
20,39 |
|
|
Regno Unito |
203 |
37 |
23 |
18,23 |
|
|
Islanda |
2 |
0 |
0 |
0,00 |
|
|
Liechtenstein |
0 |
0 |
0 |
0,00 |
|
|
Norvegia |
46 |
11 |
8 |
23,91 |
|
|
Totale |
2.502 |
369 |
232 |
14,75 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
(1) Questi dati rispecchiano il fatto che uno stesso istituto d'istruzione superiore può aver posto la propria candidatura per la partecipazione a più di un master Erasmus Mundus. |
|||||
Istituti
d'istruzione superiore partecipanti a progetti destinati a rafforzare l'attrattiva
dell'istruzione superiore europea (azione 4) (2004-2006) |
|||||
|
UE + paesi EFTA/SEE |
Partecipazione di istituti d'istruzione superiore a progetti dell'azione 4 di Erasmus Mundus: candidature presentate (1) |
Partecipazione di istituti d'istruzione superiore a progetti dell'azione 4 di Erasmus Mundus: candidature selezionate (1) |
Istituti d'istruzione superiore partecipanti a progetti dell'azione 4 di Erasmus Mundus |
Tasso di successo delle candidature (%) |
|
|
Austria |
24 |
3 |
3 |
12,50 |
|
|
Belgio |
42 |
4 |
4 |
9,52 |
|
|
Cipro |
3 |
1 |
1 |
33,33 |
|
|
Rep. ceca |
19 |
2 |
2 |
10,53 |
|
|
Danimarca |
15 |
4 |
3 |
26,67 |
|
|
Estonia |
13 |
4 |
3 |
30,77 |
|
|
Finlandia |
37 |
10 |
7 |
27,03 |
|
|
Francia |
76 |
11 |
10 |
14,47 |
|
|
Germania |
65 |
9 |
7 |
13,85 |
|
|
Grecia |
15 |
1 |
1 |
6,67 |
|
|
Ungheria |
25 |
2 |
2 |
8,00 |
|
|
Irlanda |
3 |
1 |
1 |
33,33 |
|
|
Italia |
85 |
6 |
6 |
7,06 |
|
|
Lettonia |
8 |
2 |
2 |
25,00 |
|
|
Lituania |
20 |
3 |
3 |
15,00 |
|
|
Lussemburgo |
1 |
0 |
0 |
0,00 |
|
|
Malta |
5 |
1 |
1 |
20,00 |
|
|
Paesi Bassi |
36 |
9 |
7 |
25,00 |
|
|
Polonia |
36 |
4 |
4 |
11,11 |
|
|
Portogallo |
26 |
3 |
3 |
11,54 |
|
|
Slovacchia |
19 |
2 |
2 |
10,53 |
|
|
Slovenia |
10 |
0 |
0 |
0,00 |
|
|
Spagna |
69 |
10 |
9 |
14,49 |
|
|
Svezia |
29 |
5 |
4 |
17,24 |
|
|
Regno Unito |
59 |
8 |
7 |
13,56 |
|
|
Islanda |
1 |
0 |
0 |
0,00 |
|
|
Liechtenstein |
1 |
1 |
1 |
0,00 |
|
|
Norvegia |
16 |
7 |
7 |
43,75 |
|
|
Totale |
758 |
113 |
100 |
14,91 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
(1) Questi dati rispecchiano il fatto che uno stesso istituto d'istruzione superiore può aver posto la propria candidatura per la partecipazione a più progetti. |
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Borse di studio |
||||||
|
|
Domande ricevute |
Borse Erasmus Mundus assegnate |
Borse "sportelli" assegnate |
Totale borse assegnate |
Percentuale di accettazione delle domande |
|
|
2004-05 |
n.d. |
140 |
0 |
140 |
n.d. |
|
|
2005-06 |
3.030 |
455 |
353 |
808 |
26,67 |
|
|
2006-07 |
5.500 |
741 |
636 |
1.377 |
25,04 |
|
|
2007-08 |
12.766 |
1.198 |
606 |
1.804 |
14,13 |
|
|
2008-09[10] |
n.d. |
1.890 |
45 |
1.935 |
n.d. |
|
|
Totale |
21.296 |
4.424 |
1.640 |
6.064 |
19,39 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
[1] GU L 345 del 31.12.2003.
[2] Bando di gara n. EAC 34/06.
[3] Si vedano i dati al punto 3.3.4.
[4] Misura nella quale gli obiettivi del programma riflettono le necessità dell'istruzione superiore in Europa.
[5] Misura nella quale gli obiettivi fissati sono raggiunti.
[6] Per il programma 2008 il bilancio finale dovrebbe essere il seguente: 105 master Erasmus Mundus (azione 1), 6.000 borse per gli studenti di paesi terzi (azione 2), 50 partenariati (azione 3) e 50 progetti miranti ad accrescere l'attrattiva dell'istruzione superiore europea (azione 4).
[7] Misura in cui gli effetti desiderati sono raggiunti a un costo ragionevole.
[8] I master Erasmus Mundus fruiscono di un cointributo forfettario annuale di 15.000 euro. Gli studenti dell'Unione europea fruiscono di una borsa di 3.100 euro per un periodo di studio di tre mesi in un istituto d'istruzione superiore di un paese terzo.
[9] Misura nella quale gli effetti positivi si protrarranno ad attività conclusa.
[10] Previsioni