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Bruxelles, 19.10.2007
COM(2007) 621 definitivo
COMUNICAZIONE DELLA
COMMISSIONE
Agenda per un turismo europeo
sostenibile e competitivo
1.
INTRODUZIONE
Riconoscendo il ruolo cruciale che il turismo svolge per l'economia
dell'UE, la
Commissione nel marzo 2006 ha adottato una politica del turismo
rinnovata1, con
l'obiettivo principale di contribuire a "migliorare la
concorrenzialità dell'industria
europea del turismo e creare più posti di lavoro e di qualità migliore
grazie alla
crescita sostenibile del turismo in Europa e a livello mondiale". La
Commissione
ha anche riconosciuto esplicitamente che "considerare la crescita e
l'occupazione
come il traguardo immediato va di pari passo con la promozione di
obiettivi sociali e
ambientali" ed ha annunciato la preparazione dell'Agenda europea 21
per il turismo,
basata sui risultati dei lavori del Gruppo per la sostenibilità del
turismo2 (GST)
presentati nel rapporto "Azione per un turismo europeo più
sostenibile"3, pubblicato
nel febbraio 2007.
Il turismo è infatti una delle attività economiche che possiedono il
maggiore
potenziale per generare crescita e posti di lavoro nell'UE. Nella
definizione più
limitativa4, il turismo contribuisce attualmente per il 4% alla
creazione del PIL
nell'UE, con percentuali variabili dal 2% in molti nuovi Stati membri al
12% a Malta.
Il suo contributo indiretto alla creazione del PIL è molto più elevato,
il turismo
genera indirettamente oltre il 10% del PIL dell'UE e fornisce circa il
12% di tutti i
posti di lavoro.
La sua particolare importanza consiste nell'offrire possibilità di
occupazione ai
giovani, che rappresentano in tale settore il doppio della forza lavoro
rispetto agli
altri settori economici5. Negli ultimi anni la crescita dell'occupazione
nel settore
turistico è stata notevolmente più elevata che nel resto dell'economia;
tale settore ha
quindi contribuito in modo significativo agli obiettivi di Lisbona
relativi alla
creazione di posti di lavoro più numerosi e di qualità migliore. Nei
prossimi anni
l'importanza del turismo nell'economia dell'UE continuerà ad aumentare;
secondo le
previsioni la crescita annua della domanda in tale settore sarà
leggermente superiore
al 3%6.
Raggiungere l'equilibrio tra uno sviluppo autonomo delle destinazioni e
la tutela
dell'ambiente, da un lato, e lo sviluppo di un'attività economica competitiva,
dall'altro
1 COM(2006) 134 def. del 17.03.2006.
2 Cfr. COM(2003) 716 def. e COM(2006)
134 def. per ulteriori dettagli sulla sua composizione e sul suo
ruolo.
3
http://ec.europa.eu/enterprise/services/tourism/tourism_sustainability_group.htm
4 Operatori tradizionali nel settore
dei viaggi e del turismo (alberghi, ristoranti, caffè, agenzie di viaggio,
autonoleggi, linee aeree,
ecc.) che forniscono beni e servizi direttamente ai visitatori.
5 Cfr. "Favorire il pieno
coinvolgimento dei giovani nell'istruzione, nell'occupazione e nella
società"
COM(2007) 498 def. del 5.9.2007.
6 World Travel and Tourism Council (WTTC) - TSA Regional
Reports - European Union 2007
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2
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lato, può essere un'impresa difficile. Il
lavoro del Gruppo per la sostenibilità del
turismo ha comunque confermato che tale attività economica può creare
sinergie più
di ogni altra interagendo con l'ambiente e la società in modo assiduo. Lo
sviluppo
delle destinazioni turistiche è infatti strettamente collegato al loro
contesto
ambientale, alle caratteristiche culturali, all'interazione sociale,
alla sicurezza e al
benessere delle popolazioni locali. Tali prerogative fanno del turismo
la forza
motrice per la tutela e lo sviluppo delle destinazioni, direttamente
attraverso la
sensibilizzazione ed il sostegno economico nei loro confronti, e
indirettamente
fornendo una giustificazione economica per la fornitura di tale sostegno
da parte di
altri.
Le tendenze e le priorità globali cambiano, oggi più che mai il turismo
deve restare
concorrenziale tenendo però presente la sostenibilità e riconoscendo
che, a lungo
termine, la concorrenzialità dipende dalla sostenibilità. Il cambiamento
climatico
viene attualmente considerato una tematica fondamentale e l'industria
turistica è
chiamata a contribuire alla riduzione delle emissioni responsabili
dell'effetto serra,
mentre le destinazioni sono invitate ad adeguarsi ai cambiamenti del
modello della
domanda e a modificare di conseguenza i tipi di offerta turistica.
Il futuro del turismo europeo di basa sulla qualità dell'esperienza dei
turisti; essi
riconosceranno che le località attente all'ambiente, al loro personale e
alle comunità
locali avranno anche maggiore attenzione nei loro confronti. Integrando
l'attenzione
per la sostenibilità nelle loro attività,
gli operatori del settore proteggeranno i
vantaggi competitivi che fanno dell'Europa la destinazione turistica più
attraente al
mondo, la sua intrinseca diversità e varietà di paesaggi e culture. Inoltre
affrontando
la tematica della sostenibilità in modo socialmente responsabile7 si
aiuterà l'industria
turistica ad innovare i suoi prodotti e servizi e a migliorarne la qualità
ed il valore.
L'"Agenda per un turismo europeo sostenibile e competitivo"
presentata in questa
comunicazione rispetta quindi un impegno a lungo termine assunto dalla
Commissione europea8 e sostenuto da altre istituzioni europee9. L'Agenda
si basa sul
rapporto del Gruppo per la sostenibilità del turismo e sui risultati
della
corrispondente consultazione pubblica10. L'Agenda rappresenta un
ulteriore
contributo all'attuazione della strategia di Lisbona rinnovata per la
crescita e
l'occupazione11 e della strategia rinnovata per lo sviluppo
sostenibile12.
7 Cfr anche "Opportunity and Responsibility. How to
help more small businesses to integrate social and
environmental issues into
what they do", gennaio 2007
8
Risoluzione del Consiglio del 21.5.2002 sul futuro del turismo europeo
(2002/C 135/01), conclusioni
del Consiglio sulla sostenibilità del turismo europeo (8194/05,
19.04.2005), risoluzione del Parlamento
europeo sulle nuove prospettive e sulle nuove sfide per un turismo
europeo sostenibile (2004/2229 INI)
9 L'impegno è stato annunciato per la
prima volta in COM(2001) 665 def. del 13.11.2001 (misura 8) e
confermato in COM(2003) 716 def. del 21.11.2003 ed in COM(2006) 134 def.
10 Cfr.
http://ec.europa.eu/enterprise/services/tourism/index_en.htm
11
COM(2005) 24 def. del 2.2.2005.
12 Strategia rinnovata dell'UE per lo
sviluppo sostenibile, adottata dal Consiglio europeo il 15/16 giugno
2006
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3
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2. AGENDA
PER UN TURISMO EUROPEO SOSTENIBILE E COMPETITIVO
Per raggiungere
l'equilibrio tra il benessere dei turisti, le esigenze del contesto
naturale e culturale, lo sviluppo e la concorrenzialità delle
destinazioni e delle
aziende serve una strategia politica integrata ed olistica, in cui tutte
le parti in causa
condividano gli stessi obiettivi.
2.1. Obiettivi per la sostenibilità del
turismo e questioni da affrontare
Il quadro comunitario attuale per l'elaborazione delle politiche
economiche, sociali
ed ambientali basate sulla partnership per la crescita e l'occupazione e
sulla strategia
per lo sviluppo sostenibile forniscono un ambiente adeguato per la
realizzazione
degli obiettivi della presente "Agenda": creare prosperità
economica, coesione ed
equità sociale nonché tutela ambientale e culturale13.
Questi obiettivi dovrebbero anche guidare le strategie e le iniziative
degli operatori
del turismo europei che influiscono sull'impatto del turismo estero
dall'Europa,
nonché orientare il sostegno al turismo quale strumento di sviluppo
sostenibile per i
paesi ospiti.
Perseguendo tali obiettivi vanno affrontate varie tematiche14 tipiche
del settore
turistico. Esse comprendono prevalentemente la conservazione e la
gestione
sostenibili delle risorse naturali e culturali, la riduzione al minimo
dell'impiego di tali
risorse e dell'inquinamento delle destinazioni turistiche, ovvero della
produzione di
rifiuti, la gestione del cambiamento
a favore del benessere della comunità, la
riduzione dell'effetto stagionale sulla domanda, affrontare l'impatto
ambientale dei
trasporti connessi al turismo, il rendere disponibile a tutti senza
discriminazioni le
esperienze turistiche ed il miglioramento della qualità del lavoro nel
settore turistico,
anche affrontando la questione dell'occupazione illegale di cittadini dei
paesi terzi nel
quadro della politica comunitaria sulle migrazioni15. Un'altra azione
necessaria,
condizione fondamentale per uno sviluppo positivo del settore16 è
garantire la
sicurezza sia per i turisti che per le comunità locali nelle quali
vengono offerti i
servizi turistici.
Queste tematiche non sono fissate nello spazio o nel tempo. La priorità
che sarà loro
attribuita, il modo in cui saranno affrontate e le conseguenti
possibilità delle quali ci
si potrà avvalere possono variare da un posto all'altro.
Le parti in causa devono continuare ad anticipare i cambiamenti e ad
adeguarvicisi.
Le politiche e le iniziative devono tenere conto dell'influsso delle
tematiche
13 Tali obiettivi vengono approfonditi
nel rapporto del GST (pag. 3)
14 Tali tematiche cruciali sono state
elaborate nel rapporto del GST (pagg. 8-17) e riguardano le sette
questioni
identificate dalla strategia rinnovata per lo sviluppo sostenibile.
15 Cfr. anche la proposta di una
direttiva che prevede sanzioni a carico di chi impiega illegalmente
cittadini
dei paesi terzi, COM(2007)249, pag. 2; Relazione sulla valutazione
dell'impatto,
SEC(2007)603,
pag. 7.
16
Gli Stati membri potrebbero trarre vantaggio dall'identificazione e
della condivisione delle prassi
ottimali
relative alla tutela dei siti pertinenti e delle manifestazioni di massa grazie
al programma
europeo per la protezione delle
infrastrutture critiche, che consente di coordinare opportunamente le
azioni
in tale ambito.
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4
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ambientali, quali il cambiamento climatico17 e la scarsità delle risorse
idriche18,
sull'offerta e sulla domanda, degli sviluppi tecnologici o di altre
questioni politiche,
economiche e sociali. La serie di tematiche da affrontare dovrà quindi
essere
aggiornata regolarmente, in collaborazione con tutte le parti in
causa.
2.2. Un
quadro
d'azione
Per raggiungere gli obiettivi
dell'Agenda ed affrontare le suddette tematiche serve
un'azione coerente che può essere sostenuta da adeguate politiche
pubbliche:
gestione sostenibile delle destinazioni, integrazione dell'aspetto
"sostenibilità" da
parte delle aziende e sensibilizzazione dei turisti in merito a tale
aspetto.
Una gestione sostenibile delle destinazioni è cruciale per lo sviluppo
del turismo,
specialmente attraverso una progettazione efficace dell'impiego dello
spazio e del
terreno ed un controllo dello sviluppo, nonché attraverso decisioni di
investimento in
infrastrutture e servizi. Garantendo che il nuovo sviluppo del turismo
lo mantenga a
livelli e in tipologie compatibili con le esigenze della comunità locale
e
dell'ambiente, una gestione sostenibile può rafforzare i risultati
economici e la
concorrenzialità di una destinazione a lungo termine. Per operare una
gestione di
questo tipo è però necessario il sostegno del contesto e la
partecipazione di tutti gli
operatori regionali e locali, in
una struttura efficiente, all'interno della quale vengono
agevolate la partnership e una leadership efficace.
Una condizione fondamentale che le aziende devono soddisfare è quella di
restare
competitive. Le iniziative avviate a sostegno della competitività vanno
considerate
parte del processo di costruzione della sostenibilità; che è uno dei più
importanti
vantaggi competitivi. Per garantire la loro competitività a lungo
termine, la loro
redditività e la prosperità, le aziende devono quindi integrare meglio
la dimensione
"sostenibilità" nel loro processo decisionale, nelle loro
prassi e nei loro strumenti di
gestione. In tale ambito i servizi e le associazioni di sostegno alle
aziende possono
svolgere un ruolo importante.
Infine, per ottenere progressi tangibili, sul mercato del turismo la
domanda
nell'ambito sia del tempo libero che dei viaggi di lavoro deve
trasmettere segnali più
decisi e più coerenti. Rivolgendosi ai turisti è opportuno indirizzarli
in modo da
sviluppare e potenziare il loro senso critico e la loro capacità di
operare scelte a
favore dello sviluppo sostenibile. Sensibilizzandoli in merito alla
sostenibilità e agli
aspetti etici si possono creare
più facilmente atteggiamenti personali e prassi
turistiche responsabili. Consumatori più consapevoli dell'aspetto
"sostenibilità"
possono dall'altro lato influire sulle aziende, portandole a dimostrare
interesse per
tale aspetto e ad agire di conseguenza.
17 Cfr. anche il Libro verde
"L'adattamento ai cambiamenti climatici in Europa quali possibilità di
intervento
per l'UE" COM(2007) 354 def. del 29.6.2007.
18 Cfr. anche "Affrontare il
problema della carenza idrica e della siccità nell'Unione europea "
COM(2007)
414 def. del
18.7.2007
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2.3. Principi da rispettare per ottenere
un turismo competitivo e sostenibile
Affinché il turismo sia competitivo e sostenibile la Commissione invita
tutte le parti
in causa ad osservare i seguenti principi19:
Adottare una strategia olistica ed integrata Tutti i vari impatti del
turismo vanno
tenuti presenti nella
programmazione e nello sviluppo di tale settore Inoltre il
turismo deve trovarsi in equilibrio ed essere integrato con una serie di
attività che
influiscono sulla società e sull'ambiente.
Programmare a lungo termine Lo sviluppo sostenibile implica
l'attenzione
alle esigenze delle generazioni future e della nostra. Per programmare a
lungo
termine bisogna essere in grado di
sostenere le iniziative nel tempo.
Raggiungere un ritmo di sviluppo appropriato Il livello, il ritmo e la
forma
dello sviluppo dovrebbero riflettere e rispettare il carattere, le
risorse e le esigenze
delle comunità e delle destinazioni ospiti.
Coinvolgere tutte le parti in causa La strategia sostenibile implica
un'ampia ed
impegnata partecipazione al
processo decisionale e all'attuazione concreta da parte
di tutte le persone in grado di influire sul risultato.
Utilizzare le migliori conoscenze disponibili Le politiche e le
iniziative
devono essere fondate sulle migliori e più recenti conoscenze
disponibili. Le
informazioni sulle tendenze e sugli impatti del turismo, le capacità e
l'esperienza
devono essere condivise a livello
europeo.
Ridurre al minimo e gestire i rischi (principio di precauzione) Quando
sussistono incertezze in merito ai risultati, è opportuno condurre una valutazione
completa ed intraprendere azioni preventive al fine di evitare danni
all'ambiente o
alla società.
Riflettere gli impatti sui costi (l'utente e l'inquinatore pagano) I
prezzi devono
riflettere i costi reali per la società delle attività di consumo e di
produzione. In tal
modo si tiene conto non solo dell'inquinamento ma anche dell'uso delle
strutture,
che implica costi di
gestione notevoli.
Fissare e rispettare i limiti, ove opportuno La capacità di
accoglienza di
determinati siti e di zone più ampie va riconosciuta e deve essere
presente la
disponibilità di limitare, ove e quando opportuno, il livello di
sviluppo turistico ed
il volume dei flussi turistici.
Effettuare un monitoraggio continuo Sostenibilità significa capire gli
impatti
ed essere vigilanti nei loro confronti in modo permanente, affinché
possano essere
realizzati i cambiamenti e i miglioramenti necessari.
19 Rapporto del Gruppo per la
sostenibilità del turismo "Azione per un turismo europeo più
sostenibile",
febbraio 2007, pagg. 3-4.
IT 6
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3. ANDARE AVANTI INSIEME
Varie parti in causa hanno già riconosciuto l'importanza dell'impegno
verso la
solidarietà e stanno operando per migliorare i loro risultati. Malgrado
tale impegno,
sono necessari progressi maggiori. Per ottenere risultati più
significativi le iniziative
attuali, e future, devono riunire gli impegni ed agire di concerto, in
modo più visibile
e con maggiore sinergia.
La presente "Agenda" intende rafforzare tale processo
volontario e permanente. Tale
processo va promosso da tutti gli operatori del settore turistico in
Europa: i vari
livelli di governo, autorità locali, organizzazioni di gestione delle
destinazioni,
regioni, Stati membri, e la stessa Commissione europea, le aziende, i
turisti e tutti gli
altri organismi20 in grado di promuovere, sostenere e orientare il
turismo.
Il settore del turismo coinvolge varie parti in causa diverse,
dell'ambito pubblico e
privato, con competenze decentrate. Di conseguenza è particolarmente
importante
rispettare il principio della sussidiarietà ed operare secondo
l'approccio "bottom-up",
coinvolgendo tutti gli operatori che dispongono delle competenze e dei
poteri di
agire e che contribuiscono
volontariamente all'attuazione dell'Agenda.
Per tale motivo si porrà l'accento sulle azioni comuni a livello delle
destinazioni, ma
nel contesto e con il sostegno di politiche ed iniziative nazionali ed
europee.
3.1. Ruolo delle parti interessate
Il Gruppo per la sostenibilità del turismo ha istituito un quadro per le
iniziative
attribuendo ampie responsabilità21 e ruoli specifici22 ai vari gruppi di
interessati
attuando l'agenda per quanto riguarda i tre suddetti elementi
essenziali: destinazioni
sostenibili, aziende sostenibili, turisti responsabili, e le tematiche
da affrontare.
Gli interessati nel settore del turismo sono invitati ad accettare le
rispettive
responsabilità e ad avvalersi delle possibilità offerte dall'impegno
verso la
sostenibilità quale motore potenziale dell'innovazione e della
crescita.
Gli operatori dovrebbero condividere le loro conoscenze comunicando i
risultati
positivi o negativi raggiunti, al fine di costituire un collegamento più
forte tra la
creazione di conoscenze, la loro diffusione e l'attuazione di prassi
sostenibili e
concorrenziali. A tal fine dovrebbero istituire una cooperazione
strutturata e regolare
al livello in cui prevalentemente
agiscono, sia esso relativo alla destinazione, alla
regione, nazionale, europeo o internazionale, e inserire la
sostenibilità nel dibattito
all'interno di tali strutture di cooperazione. Un esempio di tale
cooperazione è il
dialogo sociale tra datori di lavoro e dipendenti e le organizzazioni
che li
rappresentano.
Le piccole e le microaziende svolgono un ruolo indispensabile nel
turismo europeo,
ma a causa della loro dimensione potrebbero disporre di meno mezzi per
integrare gli
20 Tra l'altro: istituti d'insegnamento
e di ricerca, sindacati, associazioni di consumatori, ONG e
organizzazioni internazionali.
21 Rapporto GST, pagg. 27-30.
22 Rapporto GST, Tabelle 1a e 1b, pagg.
31-39.
IT 7
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aspetti dello sviluppo sostenibile e commercializzarli quali parte
dell'azienda stessa.
Gli
intermediari pertinenti sono quindi chiamati a trasmettere loro i messaggi
essenziali
della presente Agenda e ad aiutarle a contribuire alla sua attuazione.
3.2. Il ruolo della Commissione europea
La
Commissione riconosce le proprie responsabilità d'iniziativa e realizzerà
azioni a
livello
europeo basate su una strategia graduale, che forniscono agli interessati
valore
aggiunto
a livello europeo rispettando totalmente la ripartizione delle competenze
stabilita
dal trattato.
La
presente Agenda guida le attività future della Commissione nel settore
turistico ed
in
tutti gli altri ambiti politici che hanno un impatto sul turismo e sulla sua
sostenibilità.
A tal fine la Commissione si avvale dell'aiuto del Gruppo per la
sostenibilità
del turismo.
La
Commissione collabora inoltre con i paesi limitrofi (Europa orientale e regione
MED)
e con i paesi della PEV (politica europea di vicinato) nel settore del turismo
e
continua
a sostenere i paesi in via di sviluppo a reddito basso e a reddito medio
attraverso
gli investimenti esteri diretti dell'Unione europea e alle joint ventures nel
settore
del turismo.
3.2.1. Mobilitare gli operatori per produrre e
condividere la conoscenza
La
Commissione europea intende ottenere migliore visibilità e fare conoscere le
prassi
ottimali ai cittadini e alla società dell'UE nonché rafforzare la conoscenza e
la
comprensione
delle prassi che collegano la sostenibilità e la concorrenzialità in modo
da
potenziarle reciprocamente.
La
Commissione sta già organizzando conferenze e realizzando studi e ricerche per
sensibilizzare
in merito a tematiche quali agevolare i viaggi per i giovani, gli anziani
e
le persone con esigenze particolari attraverso iniziative turistiche sociali e
accessibili,
nonché in merito ai metodi di lavoro applicabili a livello locale e
regionale
(ad es. uno studio sull'impatto dei grandi eventi culturali e sportivi sulle
PMI
orientate verso il turismo). In
particolare il "tourism learning area handbook" è
un'iniziativa
concreta che sostiene la partecipazione delle istituzioni fondate sulle
conoscenze
nel quadro di una strategia di creazione del consenso per migliorare i
risultati
delle PMI ed il potenziale umano nel settore turistico a livello della
destinazione.
La
Commissione continuerà a cercare di richiamare l'attenzione degli operatori che
creano
conoscenza (ad es. università, istituti di ricerca, osservatori pubblici e
privati)
verso
le tematiche connesse alla sostenibilità del turismo europeo. La Commissione
agevolerà la loro cooperazione e promuoverà l'offerta di istruzione
formale e
informale
nell'ambito del turismo. La Commissione sosterrà inoltre la mobilità in
Europa
attraverso la promozione delle formazioni e del collocamento transnazionali,
degli
scambi e dell'elaborazione di metodi, materiali e contenuti di formazioni,
inclusa
l'integrazione dei principi di sostenibilità nei programmi di formazione.
L'impegno
a livello locale e regionale sarà sostenuto da alleanze tra vari tipi di
destinazioni
(ad es. rurali, costiere, montane, urbane) impegnate in una gestione
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IT
sostenibile della destinazione istituita dai pionieri del settore ed
aperta a tutti gli altri
interessati. La Commissione europea sosterrà la creazione di
piattaforme, anche
attraverso l'impiego delle nuove tecnologie, per migliorare lo scambio
di esperienze
di prassi positive e negative e la collaborazione tra il turismo ed
altri settori connessi.
La promozione dello scambio di prassi ottimali di gestione sostenibile
delle
destinazioni (ad es. affrontando la questione degli effetti stagionali
ed il
prolungamento della stagione turistica) può contribuire in modo
significativo alla
concorrenzialità delle destinazioni turistiche. Le piattaforme possono
consentire di
affrontare le tematiche in modo più specifico, tenendo conto delle
caratteristiche
economiche e territoriali delle destinazioni.
Anche il forum annuale europeo del turismo offre a tutte le parti in
causa una
piattaforma di scambio di opinioni e di promozione della collaborazione
sulle
tematiche connesse alla relazione tra sostenibilità e concorrenzialità
del turismo
europeo.
Per intensificare la collaborazione con e tra gli Stati membri verrà
impiegata la loro
relazione annuale al Comitato consultivo nel settore del turismo (CCT)23
per
agevolare lo scambio e la
diffusione di informazioni anche sulle modalità di
salvaguardare la sostenibilità del turismo attraverso le politiche ed
iniziative degli
Stati membri stessi.
Per capire meglio e più
rapidamente come evolve il turismo in Europa si può in parte
ricorrere alla raccolta e alla fornitura di dati statistici e
geografici24 e in parte
avvalersi dei lavori degli osservatori esistenti e di quelli nuovi. Grazie
a tali
informazioni si possono monitorare più accuratamente le tematiche
cruciali,
specialmente quelle importanti per le PMI, collegate all'occupazione e
agli effetti
stagionali.
La Commissione invita infine le organizzazioni internazionali (UNWTO,
ONEP,
UNESCO, ecc.) a contribuire al processo identificando sinergie tra il
loro ambito
d'attività e l'Agenda
europea.
3.2.2. Promuovere le destinazioni d'eccellenza
La Commissione continuerà a realizzare il progetto pilota "European
destinations of
excellence" (EDEN, destinazioni europee d'eccellenza). Il progetto
EDEN promuove
le destinazioni europee emergenti e offre sostegno a quelle che
perseguono lo
sviluppo turistico in modo da garantire sostenibilità sociale, culturale
ed ambientale.
Ogni anno viene selezionato un tema diverso da premiare. La Commissione
agevolerà le creazione di reti tra le destinazioni premiate, al fine di
promuovere lo
scambio di buone pratiche a livello europeo ed incoraggiare altre
destinazioni ad
adottare modelli analoghi di sviluppo turistico sostenibile.
La Commissione potenzierà anche l'immagine e la visibilità dell'Europa quale
destinazione turistica caratterizzata da elevata qualità e
sostenibilità. A tal fine la
23 Decisione 86/664/CEE del Consiglio
del 22 dicembre 1986.
24 Ad esempio con la revisione delle
direttive sulle statistiche sul turismo e/o attraverso il GMES (Global
monitoring
of environment and security- Monitoraggio globale dell'ambiente e della
sicurezza) che
fornisce servizi d'informazione
geospaziale uniformi a livello europeo.
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9
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Commissione collaborerà con la European Travel Commission e con le
organizzazioni nazionali per il turismo per delineare una strategia che
preveda anche
l'impiego del portale delle destinazioni turistiche europee25.
3.2.3. Mobilitare gli strumenti finanziari comunitari
La Commissione europea riconosce la necessità degli operatori di
ricevere aiuti
finanziari per promuovere la realizzazione dell'Agenda. A livello
europeo le
possibilità esistono già, ad esempio per gli Stati membri e le regioni
quella di
finanziare progetti turistici attraverso il Fondo europeo di sviluppo
regionale. Le
prassi turistiche sostenibili ed innovative sono già evidenziate come
criteri prioritari
nei diversi obiettivi dei vari strumenti finanziari europei, in
particolare i fondi della
politica di coesione (Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo
sociale europeo),
il Fondo europeo agricolo per lo
sviluppo rurale, il Fondo europeo per la pesca, il
settimo programma quadro comunitario per la ricerca, lo sviluppo
tecnologico e le
attività di dimostrazione (nel quale la priorità relativa ai cambiamenti
climatici
comprende l'impatto sul turismo) ed il programma "Leonardo da
Vinci", con
l'introduzione di una misura specifica per gli apprendisti e i giovani
che seguono
formazioni professionali e
con un progetto attualmente in corso, relativo all'analisi e
allo sviluppo delle qualifiche nel settore. Anche il
"programma-quadro per la
competitività e l'occupazione" fornirà sostegno alla competitività
delle imprese
dell'Unione, in particolare delle PMI26. La Commissione promuoverà la
diffusione di
informazioni in merito alle modalità e alle esperienze di utilizzo di
tali strumenti
finanziari comunitari da parte dei vari operatori del settore.
3.2.4. Integrare sostenibilità e concorrenzialità
nelle politiche della Commissione
Varie politiche ed iniziative europee esistenti possono influire
notevolmente sul
turismo e sulla sua sostenibilità e fornire un importante contributo
nell'affrontare le
tematiche cruciali. Le attività dei settori politici generici quali l'ambiente,
i trasporti,
l'occupazione o la ricerca possono avere vari impatti sui diversi
territori a causa delle
rispettive caratteristiche specifiche. La Commissione tiene e terrà
conto delle
necessità di tali territori diversi tra
loro.
L'ampia partecipazione degli interessati al processo di consultazione
sulla futura
politica marittima dell'UE ha dimostrato il loro interesse ed il loro
sostegno nei
confronti di iniziative a livello comunitario per un turismo marittimo e
costiero più
sostenibile e più competitivo. Tenendo conto delle loro esigenze, la
strategia
integrata della politica marittima fornirà la base su cui elaborare
attività future per
promuovere la sostenibilità e la concorrenzialità del settore. La
Commissione si
dedicherà innanzitutto al settore del turismo costiero valutando gli
effetti dei
segmenti in rapida crescita quali le crociere, esaminando le relazioni
tra le attività nel
settore delle crociere, le strutture portuali, le marine ed altre
attività del settore
marittimo; saranno analizzate
anche tematiche relative alla concorrenza tra le
destinazioni interne e marittime nelle zone costiere.
25 www.visiteurope.com
26 Cfr. anche COM(2006) 134 def., pagg.
6-7.
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Le zone montane devono poter contare su prospettive politiche di
sviluppo rurale che
integrino sia le prescrizioni di tutela di tale particolare ambiente
naturale, sia il
sostegno al benessere dei loro abitanti27. La Commissione riconosce la
necessità di
preservare il ricco patrimonio naturale di molti spazi montani
vulnerabili.
Le zone rurali stanno investendo nel turismo per diversificare le loro
economie,
strategia necessaria a garantire la crescita, l'occupazione e lo sviluppo
sostenibile.
Tali zone hanno potenzialità concrete, ad esempio sono posti attraenti
nei quali
vivere e lavorare, dispongono di ampie risorse naturali e offrono
paesaggi
estremamente gradevoli. Per preservare l'ambiente e salvaguardare le
zone rurale
vanno garantite coerenza e sinergia tra le politiche comunitarie.
Il turismo può anche contribuire allo sviluppo sostenibile delle aree
urbane
migliorando la concorrenzialità delle aziende, venendo incontro alle
esigenze sociali
e tutelando l'ambiente culturale e naturale. Per avere successo in tutti
i suddetti
settori, le destinazioni urbane devono adottare una strategia globale,
basata sui
principi dello sviluppo sostenibile, riconosciuta e sostenuta
politicamente a tutti i
livelli, incluso quello europeo.
4.
CONCLUSIONI
Con la presente comunicazione viene ufficialmente avviata e sostenuta
un'Agenda a
medio-lungo termine nella quale tutti gli interessati devono avviare le
iniziative
necessarie a potenziare il contributo delle prassi sostenibili per
incrementare la
concorrenzialità dell'Europa quale destinazione turistica più
interessante.
La Commissione europea conta sul sostegno politico a tale iniziativa da
parte delle
altre istituzioni comunitarie e nel 2011 presenterà la valutazione sui
progressi
compiuti.
27 Il protocollo sul turismo alla
Convenzione alpina è un esempio di strumento quadro atto ad incentivare
e
coordinare il contributo delle parti in causa a livello regionale e
locale.
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