Gioco Responsabile
Con “gioco responsabile” si intende l’impegno di tutti gli attori del settore, dai concessionari alle istituzioni fino ai portali informativi come il nostro, a prevenire i disturbi legati al gioco d’azzardo e a proteggere chi gioca. Non è uno slogan: è un obbligo normativo preciso per chi opera nei casinò online in Italia.
Le piattaforme con concessione ADM devono infatti, in base al decreto legislativo 41/2024, monitorare i comportamenti di gioco dei propri utenti e mettere a disposizione strumenti concreti di tutela, dai limiti di deposito all’autoesclusione.
Noi di Truffa.net mettiamo al primo posto la sicurezza dei lettori: se il gioco sta diventando una preoccupazione, interrompete subito e chiedete aiuto. In fondo a questa pagina trovate numeri verdi gratuiti e organizzazioni specializzate; qui di seguito vi spieghiamo come riconoscere i segnali di rischio e quali protezioni avete a disposizione.
Come riconoscere i giocatori compulsivi
Il gioco compulsivo non riguarda tutti i frequentatori dei casinò online, ma è una patologia riconosciuta e va individuata il prima possibile, su noi stessi come nelle persone che abbiamo vicino. I segnali sono più chiari di quanto si pensi. Ecco i principali campanelli d’allarme:
- spendere al gioco denaro destinato ad affitto, bollette o spesa;
- aumentare le puntate per recuperare le perdite precedenti;
- nascondere a familiari e amici quanto tempo e denaro si dedica al gioco;
- repentini cambi di umore e irritabilità nei momenti lontani dallo schermo.
Se vi riconoscete anche in uno solo di questi comportamenti, non aspettate che la situazione peggiori: chiedere supporto subito evita che un momento di difficoltà si trasformi in una dipendenza vera e propria.
Come aiutare le persone che hanno un problema con il gioco
Come comportarsi quando ci rendiamo conto che una persona accanto a noi ha un problema con il gioco? La prima cosa da fare è parlarne apertamente, senza giudicare e senza colpevolizzare: capire da dove nasce il comportamento è il punto di partenza di qualsiasi percorso di recupero.
A volte sono le difficoltà economiche a spingere verso l’ossessione per le scommesse, con l’illusione di rifarsi delle somme perdute. È la cosiddetta rincorsa alla perdita, il meccanismo più pericoloso del gioco patologico: più si perde, più si punta.
Il secondo passaggio, scontato ma fondamentale, è la chiusura di tutti i conti di gioco. Per prevenire le ricadute esiste uno strumento più solido della sola forza di volontà: l’autoesclusione attraverso il RUA, di cui parliamo qui sotto, che blocca l’accesso a tutte le piattaforme legali in una volta sola.
Come evitare che il divertimento diventi una dipendenza
Il confine tra intrattenimento e ossessione non è sempre evidente. Una domanda molto concreta aiuta a tracciarlo: state spendendo al gioco denaro che vi serve per le spese correnti, come affitto, bollette o spesa? Se la risposta è sì, anche una sola volta, è il momento di fermarsi e impostare dei limiti.
Su tutti i siti con concessione ADM i limiti di deposito sono obbligatori per legge: al momento della registrazione fissate un massimale di spesa settimanale o mensile, che potete poi ridurre in qualsiasi momento dalle impostazioni del conto. È il metodo più semplice per tenere sotto controllo le uscite senza rinunciare a qualche giocata occasionale.
Proprio per questo vi suggeriamo di affidarvi soltanto a siti di casinò online con licenza ADM: sulle piattaforme illegali questi strumenti di protezione non sono garantiti da nessuna autorità italiana, e in caso di problemi nessuno può intervenire in vostra difesa.
L’autoesclusione e il Registro unico degli autoesclusi (RUA)
Chi sente il bisogno di una pausa dal gioco ha due strade. La prima è l’autoesclusione dal singolo conto di gioco, temporanea o definitiva, attivabile direttamente dalle impostazioni del proprio profilo su ogni sito ADM.
La seconda, più radicale, è l’iscrizione al Registro unico degli autoesclusi (RUA) gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: una sola richiesta, gratuita, blocca l’accesso al gioco a distanza su tutti i siti con concessione ADM contemporaneamente, per un periodo determinato o a tempo indeterminato. La richiesta si presenta dal proprio conto di gioco o attraverso i canali ufficiali dell’ADM, e il decreto legislativo 41/2024 ne ha ribadito la centralità tra gli strumenti di tutela.
Attenzione però: il RUA vale solo per il circuito legale italiano. I siti senza concessione non lo applicano, ed è un motivo in più per starne alla larga.
Valutare in forma anonima i propri comportamenti di gioco
Se non ve la sentite di esporvi, potete fare il primo passo in forma completamente anonima. I numeri verdi che trovate qui sotto non richiedono alcun dato personale, e diverse associazioni offrono chat e colloqui online riservati, dove raccontare la propria situazione a professionisti dell’ascolto.
Parlarne è la parte più difficile, ma anche quella che conta di più: la dipendenza dal gioco si cura, e si cura meglio quando viene affrontata presto.
A chi rivolgersi: numeri verdi e organizzazioni di supporto
Ecco i contatti gratuiti a cui chiedere aiuto, per sé o per una persona cara:
- Telefono verde nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo: 800 55 88 22, gratuito e anonimo, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità;
- GiocaResponsabile: 800 151 000, servizio nazionale con supporto telefonico e chat online gestiti da professionisti;
- Giocatori Anonimi, gruppi di auto-aiuto gratuiti presenti in tutta Italia;
- SerD, i Servizi pubblici per le dipendenze della vostra ASL, con accesso gratuito a medici e psicologi specializzati.
In ogni caso, ricordate che giocare soltanto su piattaforme con concessione ADM significa interagire con società obbligate a rispettare le regole italiane sul gioco responsabile: limiti di deposito, autoesclusione e strumenti di controllo non sono cortesie, ma precisi doveri verso chi gioca. Da tutto il resto, meglio girare alla larga.