Nel febbraio 2025 Games Global ha annunciato un accordo con Ubisoft per quattro slot a tema Assassin’s Creed. A distanza di oltre un anno possiamo dire com’è andata: il primo titolo è effettivamente uscito, e abbiamo aggiornato questa pagina di conseguenza.
Il popolare videogame Assassin’s Creed torna in quattro slot
L’accordo con Ubisoft: cosa dice il comunicato
Il comunicato ufficiale è del 4 febbraio 2025 e viene da Games Global, il fornitore B2B nato dallo scorporo di Microgaming. Prevede quattro slot a tema Assassin’s Creed e diritti esclusivi sul marchio per questo tipo di prodotto.
Un dettaglio che segnaliamo per correttezza: l’annuncio arriva soltanto dal licenziatario. Ubisoft non ha pubblicato un comunicato equivalente sui propri canali, quindi la fonte primaria di questa notizia è una sola, quella di chi ha acquistato la licenza.
Il modello non è nuovo per questo fornitore, che ha già portato sui rulli marchi come UFC, WWE, Lara Croft e Terminator 2 con lo stesso schema di accordo. È una pratica industriale consolidata, non un’operazione improvvisata.
Il primo titolo è uscito a maggio 2026
Nell’edizione precedente di questo articolo ipotizzavamo quali capitoli della serie sarebbero diventati slot. Quelle ipotesi le abbiamo rimosse, perché ora c’è un fatto: il primo gioco della serie si chiama Assassin’s Creed Mirage x Gold Blitz Ultimate Double X.
Lo ha sviluppato Fortune Factory Studios, studio che produce in esclusiva per Games Global, e la stampa di settore ne ha dato notizia a maggio 2026. Il capitolo di riferimento è quindi Mirage, ambientato nella Baghdad del nono secolo.
Del gioco non riportiamo dati tecnici. RTP, struttura della griglia, vincita massima e meccaniche bonus non risultano pubblicati su una fonte ufficiale che possiamo citare, e i numeri che girano non hanno riscontro.
Si trova sui siti italiani?
Non lo sappiamo, e lo diciamo con chiarezza. Nessuna fonte diretta conferma la presenza di questo titolo sul palinsesto di un concessionario ADM italiano. Games Global come fornitore distribuisce in Italia, essendo autorizzato dai tempi di Microgaming, ma il canale aperto non significa che il singolo gioco ci sia.
È una distinzione che vale sempre, non solo qui: provider autorizzato non equivale a gioco disponibile. Ogni titolo va certificato singolarmente per il mercato italiano, e molti giochi internazionali non arrivano mai da noi.
Marchi famosi e tutela dei minori: come funziona davvero in Italia
Una slot che usa un videogioco molto amato dai ragazzi solleva una domanda legittima. Vale la pena chiarire come la normativa italiana affronta il problema, perché il meccanismo non è quello che molti immaginano.
La tutela dei minori nel gioco a distanza passa da due strade. La prima è l’accesso: il D.Lgs. 41/2024 pone l’esclusione dei minori tra i principi del settore, e i siti con concessione ADM richiedono documento e verifica dell’identità in fase di registrazione.
La seconda è la pubblicità. L’articolo 9 del D.L. 87/2018, il cosiddetto Decreto Dignità, vieta qualunque forma di pubblicità anche indiretta dei giochi con vincita in denaro, e le linee guida attuative vietano nei messaggi promozionali gli elementi grafici o narrativi che possano attrarre i più giovani.
Il punto da capire è questo: quel divieto riguarda i messaggi pubblicitari, non il tema del gioco. Non esiste una norma che impedisca a una slot certificata di usare un marchio noto ai ragazzi, purché quel marchio sia usato su licenza e il gioco resti accessibile solo ai maggiorenni.
Il nostro giudizio
Sul caso Assassin’s Creed non ci sono campanelli d’allarme: la licenza è documentata da una fonte primaria e non abbiamo trovato traccia di slot a tema Assassin’s Creed circolanti fuori dal circuito autorizzato.
Non ci sentiamo però di trarne una regola generale. Non esiste, fra le fonti istituzionali e di settore che consultiamo, alcuna evidenza di un fenomeno diffuso di marchi videoludici usati senza licenza nelle slot: chi lo racconta come emergenza sta andando oltre i fatti.
Il consiglio pratico resta quello di sempre. Un marchio famoso sulla lobby non dice nulla sulla legalità del sito: la sola prova è il numero di concessione ADM, che potete confrontare con l’elenco pubblico dei casinò online autorizzati in Italia. Il logo lo copiano, il numero no.
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