Seotda Baccarat: il baccarat coreano di Pragmatic Play

Pragmatic Play ha aggiunto al suo casinò live un tavolo che mette insieme due giochi lontanissimi fra loro: il baccarat e il seotda, antico gioco di carte coreano. Si chiama Seotda Baccarat, e la differenza più concreta rispetto al baccarat classico è che qui la terza carta non esiste.

Logo di Seotda Baccarat, logo Pragmatic Play e dealer con carte in mano.

Un incrocio fra baccarat e seotda, antico gioco di carte coreano

Che cos’è Seotda Baccarat

Il provider, che ha sede a Gibilterra, era già arrivato a un innesto simile con la roulette dedicata a Gates of Olympus. Lo scopo del gioco resta quello del baccarat: indovinare se il punteggio più alto sulle due carte sarà del giocatore o del banco.

Il vincolo delle due carte, senza pescarne una terza, cambia però il profilo del tavolo. Nel baccarat tradizionale la terza carta segue regole fisse e allunga la mano, mentre qui la mano si chiude subito e tutto si decide sulla distribuzione iniziale.

Da dove arriva il seotda

Il seotda si gioca con un mazzo Hanafuda da venti carte, che richiamano i mesi da gennaio a ottobre, e ha dinamiche più vicine al poker che al baccarat. Il nome, tradotto alla lettera dal coreano, significa in piedi, perché anticamente si giocava così. Di recente è tornato in circolazione grazie a un videogioco.

L’incrocio fra le due tradizioni produce un tavolo leggibile sia da chi arriva dal baccarat sia da chi non conosce nessuno dei due giochi, ed è condotto da un dealer reale come gli altri tavoli della sezione dei casinò con giochi live.

Le carte Bright e le puntate laterali

Il potenziale di vincita è più alto rispetto al baccarat classico, e il motivo sta in tre carte speciali chiamate Bright: sono le più alte del mazzo e diventano decisive per le puntate laterali. Oltre a coppia giocatore, coppia banco e coppia perfetta, il tavolo ne mette a disposizione altre.

Proprio sulle puntate laterali, però, mettiamo il solito paletto. Pagano molto perché escono di rado, e non sono un modo per migliorare le probabilità: sono una scommessa a parte, con un peso tutto suo sul bankroll. Chi le gioca a ogni mano come riempitivo se ne accorge a fine sessione.

Domenico Gioffrè — Autore, Truffa.net
Una delle cose che più adoro del mio lavoro è che in esso la forma è sostanza, in tutti i sensi. E per questo va ricercata, curata, coccolata.
Scritto da: Domenico Gioffrè