Mustang Gold Megaways di Pragmatic Play: RTP 96,46%

Mustang Gold Megaways è la riedizione con cui Pragmatic Play ha portato la sua slot del Far West sul motore Megaways. Le combinazioni possibili diventano 117.649, la griglia arriva a 6×7 e la meccanica è a cluster.

La slot Mustang Gold Megaways di Pragmatic Play con i cavalli selvaggi sui rulli.

Mustang Gold Megaways: griglia 6×7 e 117.649 modi per vincere

Dal 2019 alla versione Megaways

L’originale è del 2019 ed è diventato uno dei titoli più giocati fra le slot di Pragmatic Play. Cinque anni dopo il provider è tornato sullo stesso tema aggiornando grafica e motore: il tema resta identico, cambia la struttura dei rulli.

Megaways funziona così: il numero di righe di ogni rullo cambia a ogni giro, qui da 2 a 7, e con esso cambia il numero di combinazioni disponibili. Le vincite fanno esplodere i simboli, che vengono sostituiti da altri a cascata.

Il simbolo collect e i quattro jackpot

La fase bonus si attiva con poco: basta un solo simbolo scatter perché partano i giri gratuiti. È una scelta insolita, visto che nella maggior parte delle slot recenti ne servono almeno tre o quattro nello stesso giro.

Il simbolo collect è quello che conta: incassa i simboli denaro caduti sui rulli e assegna anche i quattro premi progressivi. Come in molte slot con jackpot, i livelli sono Mini, Minor, Major e Grand, e pagano da 20 a 2.500 volte la puntata.

RTP e gestione del bankroll

L’RTP dichiarato è 96,46%, in linea con la media della categoria, e la vincita massima è di 5.000 volte la puntata. Il peso del segmento nel mercato italiano è documentato nel Libro Blu di ADM: le slot restano il prodotto più giocato.

Un’ultima precisazione tecnica sul Megaways. Le 117.649 combinazioni sono il massimo teorico, quello che si ottiene quando tutti i rulli mostrano sette righe, condizione tutt’altro che frequente. Un numero di linee più alto non alza il ritorno atteso: quello lo dice solo l’RTP.

Domenico Gioffrè — Autore, Truffa.net
Una delle cose che più adoro del mio lavoro è che in esso la forma è sostanza, in tutti i sensi. E per questo va ricercata, curata, coccolata.
Scritto da: Domenico Gioffrè