Nel settore del gioco online, oltre ai volumi diretti di raccolta e spesa, ha un grosso peso la parte “B2B” (Business to business), ovvero la fornitura di servizi agli operatori. Microgame fa entrambe le cose e, da adesso, fornirà il suo aggregatore casinò ad Admiral Bet, società del gruppo Novomatic, che lo implementerà sui suoi due brand: AdmiralBet e StarVegas.
Con questo accordo, Microgame si conferma protagonista nel comparto casinò
Admiral Bet adotta un nuovo aggregatore casinò
Nell’attuale panorama del gioco online, la parte più visibile è quella dell’offerta diretta all’utente finale. Tuttavia, una parte altrettanto fondamentale di questa industria è costituita dal cosiddetto “B2B”, che definisce la serie di servizi che le aziende offrono agli stessi operatori. Un esempio recente di ciò è l’accordo stretto di recente tra Admiral Bet e Microgame.
Azienda che fa parte della multinazionale Novomatic, Admiral Bet ha firmato una partnership strategica che le consentirà di integrate l’aggregatore casinò di Microgame nelle piattaforme dei suoi due brand presenti sul mercato italiano legale del gioco a distanza: StarVegas e AdmiralBet. Di cosa si tratta? Di un hub a 360 gradi, che consente agli operatori la possibilità di connettersi a provider italiani e internazionali grazie ad API dedicate con tecnologia “seamless”.
L’aspetto forse più interessante di aggregatori come quello di Microgame è la loro totale flessibilità. Su un panorama complessivo di più di 4.000 giochi da casinò online e oltre 80 provider, ogni operatore partner può personalizzare totalmente la propria offerta di gioco, ma anche lanciare campagne di marketing e gestire tutti i principali strumenti promozionali a disposizione, sempre da un unico aggregatore.
Microgame cambia: dal B2C al B2B
Il decreto di riordino del gioco online, approvato nella primavera del 2024 ma diventato operativo solo nello scorso novembre, ha dato il via a una nuova era per l’industria italiana del gioco a distanza. Il regime concessorio gestito dall’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM), oltre ad assegnare le nuove licenze, ha decretato alcuni cambiamenti molto importanti per il settore. Tra questi, c’era sicuramente l’addio alle skin.
Nel periodo del boom del gioco online in Italia, iniziato nella seconda metà degli anni duemila, il sistema delle skin fu cruciale per far diventare Microgame pioniere e leader del mercato. Poi lo stesso mercato ha conosciuto varie fasi, dal ridimensionamento alla crisi, fino alla rinascita nel post-Covid. In tutto questo, la messa al bando delle skin poteva essere un colpo letale per Microgame, che però non è rimasta a guardare.
Negli anni, l’azienda con sede a Benevento si è consolidata in altre aree, in particolare nel B2B. Oggi Microgame si è ritagliata un ruolo di primo piano in tale ambito e lo dimostrano il presente accordo con Admiral Bet ma anche uno precedente con bet365. Per gli operatori c’è l’impagabile comodità di un unico strumento per gestire le operazioni e migliorare esperienza di gioco ed engagement.
Scritto da: 