La fusione Lottomatica-Cirsa crea un colosso da €2 miliardi annui

La fusione tra Lottomatica e Cirsa Enterprises ridisegna gli equilibri del mercato del gioco online, a livello mondiale ma soprattutto italiano, con effetti immediati su casinò, poker e scommesse. L’operazione, basata sullo scambio azionario, crea un colosso internazionale, capace di aumentare quote, sinergie e operatività. La fusione, da finalizzare nel 2027, inciderà anche sulla concorrenza e sulle strategie dei competitor.

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L’operazione verrà finalizzata soltanto nel secondo trimestre del 2027

Lottomatica-Cirsa: fusione da record

La notizia è uscita ai primi di settembre, creando da subito un grosso scalpore, come capita soltanto agli eventi destinati a cambiare gli equilibri di un intero settore. In sintesi, Lottomatica incorpora Cirsa Enterprises, dando vita a uno dei gruppi più rilevanti del gambling mondiale. L’operazione, fondata sullo scambio azionario, porta il gruppo Blackstone, già azionista di maggioranza Cirsa, a diventare azionista di maggioranza relativa della nuova company, con il 24%.

Per capire gli ordini di grandezza, quello che si va a formare è il secondo operatore di gaming quotato in borsa, per dimensioni del business. Si parla, infatti di un Ebitda (il margine operativo lordo) da circa 2 miliardi di euro all’anno. Tuttavia, come accade sempre con le società quotate, le tempistiche sono piuttosto lunghe. Dunque, la colossale operazione è per il momento soltanto annunciata.

Il perfezionamento è infatti previsto per il secondo trimestre 2027, dopo la trafila di autorizzazioni antitrust e regolatorie. Una volta finalizzata la fusione, Cirsa cesserà giuridicamente di esistere, mentre Lottomatica proseguirà diventando la società operativa del nuovo soggetto. Tecnicamente, si tratta di una incorporazione transfrontaliera, con gli azionisti Cirsa che riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa detenuta.

L’impatto della fusione sul mercato italiano

Inevitabile che questa fusione avrà effetti rilevanti sullo scenario italiano. Quasi tre anni dopo l’acquisizione di SKS365 nel 2023, Lottomatica torna ad allargare i propri confini, sotto forma di quote di mercato crescenti un po’ in tutti i vertical. Ad esempio, la nuova Lottomatica eredita il controllo del 60% di E-Play24 e, dopo la finalizzazione, passerà dal 31,25% al 33,49% del mercato del casinò online.

Anche sullo scenario italiano del poker online la fusione avrà effetti evidenti. Lottomatica, già forte sul network iPoker con GoldBet, Planetwin365 e BetFlag, integra la quota di E-Play24 e si appresta a crescere dal 23,58% al 26,4% nei tornei, mentre nel cash game dovrebbe passare dal 20,94% al 27,52%. Il PokerStars Network rimarrà leader, ma il gap verrà ridimensionato.

Infine, il comparto scommesse. Qui Cirsa Enterprises porta in dote due brand dai buoni numeri come Sportium e Betwin360, con effetti anche qui non prevedibili al millesimo, ma che saranno senz’altro sensibili. Prendendo come riferimento la raccolta di luglio 2026, con i nuovi brand il nuovo Lottomatica Group passerebbe dal 25 al 32% della raccolta e dal 29,5 al 36,8% della spesa.

Eli Carosi — Redattrice e fact checker, Truffa.net
Sono convinta che sia importante dare informazioni chiare, aggiornate e sempre verificate. Se i lettori conoscono i fatti, faranno le scelte migliori.