ADM: gioco pubblico da record nel 2025: raccolta a 165 miliardi

I dati rivelati dall’Agenzia Dogane e Monopoli sul settore del gioco pubblico per il 2025 sono eccellenti. La raccolta si è assestata a oltre 165 miliardi di euro, in aumento di circa il 5% rispetto ai 157,4 miliardi fatti segnare nel 2024. Parallelamente, crescono anche le entrate erariali, che passano dai 9,2 miliardi del 2024 agli 11,4 miliardi del 2025.

Palloni sportivi e fiches da casinò che fluttuano su uno schermo blu con grafici.  

La crescita rispetto alla raccolta del 2024 è nell’ordine di circa il 5%

Gioco pubblico: nel 2025 raccolta globale a €165 MLD

I dati sono ancora ufficiosi, ma si possono già trarre le opportune conclusioni. Parliamo della performance globale del settore del gioco pubblico in Italia, che nel 2025 ha toccato nuove vette dopo il già eccellente 2024. In base a quanto rilevato dall’Agenzia Dogane e Monopoli, la raccolta globale dell’industria italiana del gambling è stata di oltre 165 miliardi di euro.

Il dato è in leggera ma sensibile crescita rispetto a quello già ottimo del 2024, che era stato da 157,4 miliardi. Il trend equivale a circa il +5% su base annua. Accanto a ciò, sono parallelamente andate su anche le entrate erariali, a un ritmo persino maggiore. Nelle casse dello Stato, sono finiti 11,4 miliardi di euro, in crescita di circa il 24% rispetto ai 9,2 miliardi versati dal settore all’Erario nel 2024.

Il comparto più rilevante da un punto di vista numerico è sempre quello del casinò online, che ha raccolto quasi 80 milioni di euro. Per la particolare natura del comparto, le entrate erariali sono piuttosto ridotte rispetto alla raccolta, ovvero all’incirca 800 milioni di euro. La tassazione, infatti, nei giochi da casinò online riguarda la spesa e non la raccolta.

Come cambiano gli equilibri del settore

In attesa che l’ADM metta tutto nero su bianco nel prossimo Libro Blu, sappiamo già quale è il comparto che più contribuisce all’Erario, tra quelli del gaming italiano. Si tratta ovviamente degli apparecchi da intrattenimento, ancora una volta vero e proprio pilastro per le casse dello Stato, con 31,5 miliardi di euro di raccolta, ancora in calo rispetto ai 32,6 miliardi del 2024.

Il calo è costante, come testimonia anche l’ultimo Libro Blu di ADM, ma gli apparecchi restano sempre – e nettamente – la prima voce per gettito, con 5,3 miliardi che rappresentano il 46% del totale. Questo comparto rimane tra i più delicati e sensibili per i rischi sul piano del gioco responsabile, il parco macchine viene spesso e volentieri abbassato, ma i prelievi erariali rimangono necessariamente alti.

E poi ci sono le scommesse sportive, stabili a circa 19 miliardi di euro di raccolta, con 623 milioni di gettito erariale anch’esso in linea con l’anno precedente. Hanno ruoli rilevanti anche il Lotto (8 miliardi di raccolta e 1,6 miliardi di gettito), mentre tengono botta le lotterie istantanee: i Gratta e Vinci hanno generato raccolta per 13 miliardi e quasi 2 miliardi destinati all’Erario.

Eli Carosi
Sono convinta che sia importante dare informazioni chiare, aggiornate e sempre verificate. Se i lettori conoscono i fatti, faranno le scelte migliori.