ADM: le indicazioni per certificare i sistemi dei concessionari

Le nuove concessioni per il gioco online richiedono un iter tecnico definito da ADM che impone la verifica completa della piattaforma, la produzione di una relazione tecnica dettagliata, controlli su software, hardware e file critici, integrazione con eventuali sistemi dei fornitori di servizi, intervento degli organismi di verifica convenzionati e rilascio della certificazione finale. Un processo strutturato che garantisce conformità.

Laptop con gioco da casinò e logo ADM

Ogni concessionario ha l’obbligo di verificare la conformità dei sistemi

ADM svela i dettagli dell’iter di certificazione

A circa nove mesi dall’inizio effettivo del nuovo sistema concessorio per il gioco online, l’Agenzia Dogane e Monopoli ha definito il percorso tecnico tramite il quale gli operatori dovranno sottoporsi a verifica approfondita di ogni parte die loro sistemi, per ottenere la certificazione finale. La certificazione del sistema dell’operatore diventa requisito essenziale per ottenere l’autorizzazione all’esercizio. L’Agenzia ha stabilito procedure chiare che consentono ai concessionari di programmare correttamente le attività.

ADM specifica che la verifica non sarà limitata a singoli programmi o componenti, ma dovrà riguardare l’intero sistema utilizzato dal concessionario. L’analisi sarà quindi unitaria e dovrà accertare, tramite gli organismi di verifica preposti, che l’architettura tecnologica rispetti le regole previste per la raccolta a distanza. Questo approccio ha lo scopo di evitare frammentazioni e garantisce che ogni elemento sia correttamente integrato nel modello complessivo.

Per avviare il procedimento, il concessionario dovrà utilizzare le procedure informatiche ADM, selezionare un organismo di verifica convenzionato e trasmettere tutta la documentazione richiesta. Particolare importanza assume la relazione tecnica, che deve descrivere e dettagliare architettura, componenti hardware e software, funzioni, collegamenti e dialogo con il sistema centralizzato ADM. Come appare chiaro, tale relazione è il documento cardine dell’intero processo.

ADM e concessionari: come orientarsi

Gli organismi di verifica analizzeranno la documentazione e controlleranno concretamente il funzionamento delle componenti. Le attività includono verifiche su hardware, software, file critici e strumenti di integrità dei programmi. Saranno esaminate anche le comunicazioni interne alla piattaforma e quelle verso ADM, che avvengono sempre tramite il sistema Sogei. L’iter comprende test funzionali, verifiche di conformità e analisi statistiche previste dalle regole tecniche.

ADM dedica una sezione ai concessionari che utilizzano sistemi messi a disposizione da concessionari fornitori di servizi (CFS). In questi casi, la verifica deve comunque riguardare il sistema del concessionario nel suo complesso, accertando anche la corretta integrazione tra i sistemi forniti dal CFS e le altre componenti. L’obiettivo è evitare disallineamenti che possano compromettere sicurezza e conformità.

Al termine delle verifiche, l’organismo incaricato redigerà l’esito tecnico e lo trasmetterà ad ADM, che procederà alle proprie verifiche istruttorie. Solo dopo questa fase l’Agenzia emetterà la certificazione necessaria all’avvio della concessione, inviata tramite PEC. È prevista anche una verifica tecnico‑funzionale in produzione, pensata per confermare la piena operatività del sistema certificato.

Eli Carosi — Redattrice e fact checker, Truffa.net
Sono convinta che sia importante dare informazioni chiare, aggiornate e sempre verificate. Se i lettori conoscono i fatti, faranno le scelte migliori.