Anche in Francia, come in altri Paesi e mercati europei, si revisionano le policy sulla pubblicità al gioco e alle scommesse. L’Autorità Nazionale per il Gioco d’Azzardo (ANJ) in Francia ha studiato la situazione delle strategie promozionali messe in atto dagli operatori, per stilare delle nuove linee guida, in materia di pubblicità a gioco e scommesse. Diverse le restrizioni applicate.
ANJ alza l’asticella delle tutele e invita gli operatori alla moderazione
ANJ analizza le strategie Francesi sul gioco
In Francia è periodo di revisione e ridiscussione, per l’industria del gioco pubblico. Superlavoro per l’Autorità Nazionale per il Gioco d’Azzardo (ANJ), che prima ha analizzato in profondità le strategie di promozione e marketing previste dagli operatori francesi per il 2026, quindi ha provveduto a stilare delle nuove linee guida per il settore, soprattutto in direzione di un aumento delle tutele.
Come accade annualmente, in Francia, gli operatori in possesso di licenze per il gioco pubblico legale sono tenuti a presentare un piano strategico promozionale per l’anno seguente. Quindi, è l’Autorità Nazionale a dover visionare e approvare tali piani. Da questi documenti ricevuti, ANJ è dunque in grado di stilare un quadro analitico, da cui poi devono provenire le nuove linee guida.
L’elemento che accomuna un po’ tutti gli operatori è la grossa concentrazione sui grandi eventi sportivi. Inoltre, molti siti usano strategie di fidelizzazione e cross-selling. Gli investimenti promozionali sono in crescita del 25%, mentre quelli in marketing salgono del 28% e quelli finanziari del 23%. Tra i canali, dominano i media digitali ma anche quelli tradizionali (TV in testa) tengono botta.
Le nuove linee guida per la pubblicità sul gioco
Alla luce della situazione delineata nel quadro analitico delle strategie degli operatori, ANJ ha dunque provveduto a emanare le nuove linee guida che le aziende dovranno seguire nell’implementazione di quelle strategie promozionali e di marketing. La ratio è sempre quella di un innalzamento delle tutele e della prevenzione del gioco patologico, ma stavolta ci sono delle novità assolute.
Per la prima volta, gli operatori sono invitati a non superare i bilanci annunciati. Ciò potrà comportare riduzioni di budget per marketing o social network. In generale, c’è poi l’esplicito invito a ridurre gli stanziamenti per i bonus di fidelizzazione. Un altro aspetto importante è il divieto del “fischio a fischio”. Con esso, si vieta la pubblicità alle scommesse sportive 5 minuti prima, durante e 5 minuti dopo un evento.
Qui si delinea una differenza netta con l’Italia, dove pure vige ancora un divieto totale di pubblicità al gioco. Si parla da tempo di eliminarla, ma al momento non c’è stato seguito alla risoluzione approvata nel marzo scorso. Nonostante ciò, in Italia, la comparazione quote a ridosso degli eventi è tra le forme di comunicazione consentite. Va detto però che in Francia, seppur regolamentate in maniera più severa, le sponsorizzazioni sono possibili.
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