L’analisi del rendiconto MEF 2025 conferma la solidità del settore giochi. Tra vincite elevate, aggi in crescita e un’attività di controllo da parte di ADM costantemente intensificata, lo stato di salute sembra ottimo. Il documento evidenzia anche l’importanza della vigilanza, del contrasto all’illegalità e dell’evoluzione digitale dei sistemi di monitoraggio, delineando un settore che continua a rafforzare trasparenza e tracciabilità.
Fondamentale rimane l’equilibrio tra esigenze erariali e sostenibilità.
I numeri del Rendiconto MEF 2025
Come ogni anno, anche il rendiconto MEF 2025 ci propone una fotografia dettagliata del settore giochi. Il documento, recentemente pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, evidenzia l’impatto delle vincite, degli aggi e dell’attività di controllo svolta dall’Agenzia Dogane e Monopoli. Il settore continua a rappresentare una componente rilevante per l’erario, con flussi economici consistenti e un presidio regolatorio ormai molto ben strutturato.
Le vincite distribuite nel 2025 raggiungono livelli significativi. Ben 15,67 miliardi di euro sono stati pagati per vincite su giochi e lotterie. Parallelamente, gli aggi riconosciuti agli operatori di questo comparto ammontano a 3,114 miliardi, la maggior parte dei quali riguarda aggi e compensi trattenuti da concessionari e rivenditori. Una piccola parte, 1,93 milioni, riguarda invece i concessionari delle lotterie.
Buoni sono anche i numeri derivanti dalle scommesse ippiche, comparto che si sta cercando di rilanciare dopo un lungo periodo di crisi. Sono stati 539,22 i milioni di euro pagati sotto forma di vincita dai concessionari, di cui 502,02 milioni derivanti dalle scommesse in agenzia. Per quanto riguarda invece gli aggi, nel comparto ippico sono stati corrisposti 69,83 milioni, di cui 63,1 milioni come compensi trattenuti dai concessionari in agenzia.
L’attività di controllo e repressione nel 2025
ADM conferma un anno di intensa attività ispettiva, con controlli mirati su scommesse, apparecchi da intrattenimento, sale Bingo e punti vendita. L’azione sul territorio ha permesso di individuare irregolarità, inibire attività non autorizzate e rafforzare la tracciabilità dei flussi. Il contrasto all’illegalità resta una priorità assoluta, anche perché il giro d’affari del mercato nero è sempre enorme, valutato in circa 20 miliardi di euro.
Il rendiconto MEF 2025 evidenzia numeri importanti nell’attività di presidio. L’indice di controllo sugli esercizi di raccolta scommesse o dotati di apparecchi da intrattenimento è stato del 25,2%, dunque sensibilmente sopra l’obiettivo minimo che ADM si era dato, ovvero il 22%. Per quanto riguarda i siti inibiti, nel 2025 la lista ha superato nettamente i 12.000 siti oscurati perché privi di autorizzazione.
Il rendiconto mette in evidenza anche il ruolo crescente dei sistemi digitali nella gestione dei controlli. L’evoluzione delle piattaforme di monitoraggio consente una verifica più puntuale dei flussi di gioco, riducendo margini di errore e aumentando la capacità di intervento. La digitalizzazione diventa così un elemento strategico per garantire un equilibrio tra entrate erariali, tutela del giocatore e contrasto all’illegalità.
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