Riordino del gioco fisico e i diritti a blocchi: le ultime novità

Se c’è una cosa che gli operatori di gioco pubblico attendono dal 2026, in Italia, è l’approvazione del riordino del gioco fisico. La certezza è che il provvedimento dovrà essere approvato prima del 29 agosto 2026, ovvero quando scade la proroga per la delega fiscale. Il MEF starebbe pensando a una nuova tipologia di diritti, per le gare sui giochi.

La scritta Riordino gioco online con una elaborazione grafica come sfondo.

Il MEF serra i tempi verso un riordino che va approvato entro agosto

Riordino gioco fisico: le novità dal MEF

Quando c’è di mezzo la burocrazia, le tempistiche legislative non si possono mai conoscere con certezza. Nel caso del riordino del gioco fisico, però, almeno una certezza c’è ed è una data: 29 agosto 2026. Allora, infatti, scade la proroga per la delega fiscale e, di conseguenza, la riforma del comparto retail del gioco pubblico dovrà già essere pronta.

Il tempo, pertanto, inizia a stringere. Lo sanno bene all’Agenzia Dogane e Monopoli e lo sa il ministro Giorgetti, che ha messo i tecnici del MEF al lavoro per approntare ipotesi da presentare a operatori e istituzioni. Una delle più grandi difficoltà di questo riordino, che lo differisce profondamente da quello del gioco online, è che ADM e MEF devono fare da mediatori tra operatori e regioni.

Secondo le stime del MEF, entro questa settimana il provvedimento dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri, ed entro fine marzo dovrebbe chiudersi la Conferenza Stato-Regioni con un accordo. Sul tavolo ci sono le norme sul distanziometro, previsto in due “velocità”. Per i negozi certificati, ovvero che rispettano parametri stretti sulla protezione di persone fragili e minori, la distanza dai luoghi sensibili scenderebbe a 100 metri. In caso contrario, resterebbe a 200 metri.

MEF: come si svolgeranno le gare

Dopo le misure approvate per l’online, si iniziano a quantificare i possibili costi delle gare di aggiudicazione anche per il comparto retail. Secondo quanto si apprende, per le scommesse il MEF starebbe pensando a veri e propri “blocchi” di diritti. Stabilendo in 50.000€ il valore di ciascun diritto ed essendo ogni blocco composto da 25 diritti, la base d’asta per aggiudicarsene uno sarebbe da 1,25 milioni.

Nella gara per le scommesse, dovrebbe inoltre venire meno la distinzione tra corner e agenzie. Sarebbero circa 10.000, i diritti destinati a essere messi all’asta, più o meno in linea con il numero di esercizi già presenti sul territorio. Non è invece una novità che un altro comparto vada verso una riduzione: parliamo degli apparecchi da intrattenimento, destinati a scendere drasticamente fino a un totale di 200mila AWP e 45mila VLT.

Nell’apposita gara dovrebbero esserci a disposizione blocchi da 4mila diritti per le slot, 800 per le VLT, con base d’asta di circa 25 milioni di euro per ciascun blocco. Prevista anche una distinzione per i negozi, con due tipologie: una che ammette solo AWP, un’altra con AWP e VLT. Infine, sono previsti 210 diritti per le sale bingo, a 350.000€ ciascuno come base d‘asta.

Eli Carosi
Sono convinta che sia importante dare informazioni chiare, aggiornate e sempre verificate. Se i lettori conoscono i fatti, faranno le scelte migliori.