Lasciare lo scontrino del prelievo appena effettuato dentro lo sportello ATM può essere un errore fatale. Ce lo dice la storia della cosiddetta “truffa dello scontrino bancomat”, che ha mietuto diverse vittime soprattutto in Puglia, in maggioranza persone anziane. I carabinieri hanno rilasciato alcuni consigli utili a evitare di diventare noi stessi vittime di questa frode elementare ma molto pericolosa.
Lasciare gli scontrini del bancomat allo sportello può essere un errore
Truffa dello scontrino bancomat: come funziona
Nell’epoca delle criptovalute e della moneta digitale, uno scontrino cartaceo può incredibilmente cagionare danni enormi. Parliamo in particolare delle ricevute che si possono stampare dopo un prelievo bancomat, che alcune persone lasciano distrattamente all’interno dello sportello, a volte gettandolo nel cestino e addirittura altre dimenticandolo ancora attaccato allo stesso terminale ATM. Questa cattiva abitudine ha dato il “la” a una frode, partita in Salento ma diffusasi in tutta la Puglia.
La frode è stata battezzata “truffa dello scontrino bancomat”, ed è tanto banale quanto pericolosa. I malviventi effettuano il loro ingresso all’interno della cabina o sportello e si impadroniscono degli scontrini cartacei lasciati lì poco prima da alcuni clienti della banca, in particolar modo persone anziane. Quindi, grazie a tecniche di social engineering telefonico, contattano i malcapitati sfruttando i dati parziali presenti nello scontrino.
In tal modo, carpiscono la fiducia dell’utente che crede si tratti davvero di un dipendente della banca, che li ha chiamati in quanto ha rilevato un tentativo di accesso anomalo. Da lì, il malvivente riesce a ingannare il malcapitato chiedendo la conferma di alcuni dati personali e riuscendo dunque a estorcere i dati sensibili sufficienti a penetrare nel conto corrente della vittima, svuotandolo.
Come evitare di diventare vittime di questa truffa
Parlare di una truffa del genere nel 2026, mentre molti governi stanno ormai procedendo verso un progressivo abbandono del contante e anche diverse banche si sono convertite ai prelievi cardless, appare un po’ fuori dal tempo. Eppure, vi assicuriamo che succede più spesso di quanto si creda, in particolar modo alle persone anziane ma anche altre categorie sono state colpite.
Nonostante ci sia la possibilità di non richiedere scontrino cartaceo, anche per ragioni ecologiche, molti utenti non se ne curano. Anzi, alcuni si sentono più al sicuro richiedendo una attestazione fisica di un prelievo effettuato. Questo perché la carta conferisce ancora una percezione di maggiore sicurezza che però, mai come in questo caso, è macroscopicamente mal riposta. Cosa fare, allora?
I Carabinieri di Lecce, una delle province più colpite dal fenomeno, hanno diffuso alcuni consigli. Il primo è di non lasciare mai allo sportello bancomat lo scontrino: curarsi di conservarlo oppure distruggerlo immediatamente. Inoltre, evitare assolutamente di fornire dati personali e bancari al telefono: le banche non lo fanno mai. Infine, è il caso di attivare le notifiche SMS per essere informati in tempo reale sui movimenti.
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