I social network sono ormai il ventre molle dei nostri tempi, poiché molte persone continuano a fidarsi di sconosciuti anche per concludere affari solitamente più adatti a una trattazione di persona. Ecco allora che fioccano frodi apparentemente banali, ma tremendamente reali. Una di queste è la truffa dell’affitto su Facebook, di cui ultimamente si sono occupate le cronache anche nazionali.
L’ultimo caso è accaduto a Tolentino, con una donna tratta in arresto
Truffa dell’affitto su Facebook: come funziona
Nella società iperconnessa di oggi, i pericoli possono arrivare da ogni dove: truffe telefoniche, phishing, smishing e altre diavolerie sono attorno a noi e siamo spesso costretti a una sorta di slalom per evitare guai. Eppure, nel 2026, ci sono ancora frodi talmente banali da apparire irreali, ma sono purtroppo realtà. Una di queste è la truffa dell’affitto su Facebook, della quale abbiamo avuto un caso nelle Marche.
Sul popolare social network di Meta, un giovane di Tolentino aveva pubblicato un annuncio per cercare una casa in affitto a Corridonia. La pubblicazione era avvenuta in un gruppo locale, e alla richiesta si era fatta viva una donna, che si era presentata come referente per un immobile sito proprio nella città desiderata. Il ragazzo si è fidato dei modi gentili e delle foto mostrate, ma lì è successo il patatrac.
Dopo aver ricevuto due bonifici bancari per un totale di 400€, a titolo di caparra, la donna si è dileguata proprio quando doveva consegnare l’appartamento in affitto. A questo inconveniente si è aggiunta poi la scoperta che la donna non aveva alcun titolo per affittare l’immobile. Scattata la denuncia, non è occorso molto tempo ai Carabinieri per risalire a una ventottenne di Montegranaro, già nota alle Forze dell’Ordine.
Affari su Facebook: gli errori da evitare
L’aspetto più curioso di questa storia è che la truffa è avvenuta su un gruppo ordinario, e non su Marketplace, che è luogo deputato alle compravendite online e decisamente più controllato, nonostante le truffe online su Facebook purtroppo avvengano anche lì. Ad ogni modo, la lezione da imparare da questa storia è fondamentalmente una: mai fidarsi di sconosciuti online per affari che andrebbero vagliati di persona.
Per definizione, le case si affittano sempre previo sopralluogo, soprattutto in casi come quello in oggetto, che riguardavano un affitto standard. Ci sono poi altre categorie di truffe sugli affitti, ad esempio delle case vacanze, che a volte non consentono sopralluoghi per ovvie ragioni di distanza. Ad ogni modo, per queste truffe la Polizia Postale ha rilasciato preziosi consigli.
Tornando al caso di Tolentino-Corridonia, è quantomeno imprudente procedere al pagamento di un bene senza la certezza che chi vende ne abbia realmente il possesso, o il titolo per trattare. Il ragazzo avrà in tal senso imparato la lezione e, si spera, la prossima volta fisserà un incontro in presenza con il locatore, per prendere visione dell’immobile che desidera affittare.
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