Truffa prenotazioni sanitarie: attenzione ai finti SMS dei CUP

La Regione Campania ha diffuso un avviso urgente riguardante diversi tentativi di truffa su prenotazioni sanitarie, tramite SMS ingannevoli. Diversi cittadini hanno ricevuto messaggi falsi che invitano a contattare numeri a pagamento, spacciati per servizi CUP ma che svuotano Sim e conti telefonici. L’allerta mira a proteggere gli utenti, spiegare il meccanismo della truffa e istruire a riconoscere comunicazioni istituzionali.

Reparto di ospedale

La truffa delle prenotazioni sanitarie è subdola e insidiosa

Come funziona la truffa delle prenotazioni sanitarie

Ci sono allarmi che sono più urgenti di altri, ci sono truffe che sono più insidiose di altre. Parliamo di quelle che tirano in ballo la salute, argomento su cui diverse persone, anziane ma non solo, sono particolarmente vulnerabili. Ed è proprio il caso di una spiacevole serie di episodi accaduti in diverse regioni d’Italia, in particolare al sud.

Già dallo scorso gennaio, la Regione Campania aveva diffuso avvisi riguardanti tentativi di truffa tramite SMS legati alle prenotazioni sanitarie. Diversi cittadini hanno ricevuto messaggi che invitano a contattare presunti uffici come “GUP – Gestione Unica Prenotazione” o “Centro Unico Primario”, proponendo numeri che iniziano per 899 o 893. Ovviamente, si tratta di numeri a pagamento, oltre che privi di qualsiasi collegamento con il CUP regionale.

Il meccanismo della truffa è molto semplice: il messaggio finge di provenire da un reale servizio sanitario e invita a chiamare un numero con urgenza, per comunicazioni riservate. Una volta composto il numero, però, il credito telefonico del chiamante viene scalato rapidamente. Ci sono stati casi di utenti che hanno perso decine di euro in pochi secondi, convinti di stare contattando un centro prenotazioni ospedaliero.

Perché queste truffe funzionano, come evitarle

Come accennato in precedenza, questo tipo di truffe telefoniche funziona per una ragione piuttosto semplice: i criminali sfruttano la sensibilità legata alla salute. Pertanto, un messaggio che sembra provenire da un ospedale o dal CUP induce l’utente a reagire immediatamente, in particolar modo se vi è coincidenza con prenotazioni effettuate davvero nei giorni precedenti. Inoltre, la modalità di scegliere nomi di uffici inesistenti, ma che risultano rassicuranti, è particolarmente subdola.

In tal senso, un altro caso segnalato recentemente dal Ministero della Salute, circa una truffa su un presunto rinnovo della tessera sanitaria, è indice di quanta capacità di penetrazione abbia questo tipo di frodi. E allora, vale la pena ricordare che nessun CUP (Centro Unico Prenotazione) si muove con queste modalità ambigue, né tantomeno inserisce link da cliccare.

Ad esempio, in Abruzzo l’utenza CUP Abruzzo invia un semplice promemoria via SMS quattro giorni prima dell’appuntamento. Dunque, nel caso ci arrivi un messaggio sospetto, cosa fare? Il primo consiglio è di non rispondere, non chiamare i numeri indicati né inserire dati personali nel disgraziato caso in cui si clicchi sul link. La cosa migliore è cancellare l’SMS, ma prima è opportuno segnalare alla Polizia Postale.

Nino Lucchesi — Autore e responsabile, Truffa.net
Nel mio lavoro quotidiano ho un solo e unico obiettivo: evitare che i lettori possano incappare in truffe o raggiri online.
Scritto da: Nino Lucchesi