Partire in vacanza per Capodanno è sempre molto bello, perché permette di staccare totalmente e iniziare bene il nuovo anno. Ma servono alcune precauzioni, soprattutto se la nostra destinazione è un posto lontano, geograficamente e culturalmente. In questo articolo, vi mettiamo in guardia da alcuni pericoli di truffa a Bangkok, e da altri di casi noti di truffa a Sydney.
In Asia e Oceania tanto da vedere, ma anche da temere
Truffe a Bangkok: cosa evitare
Partire a Capodanno è sempre bellissimo, lo è ancora di più quando si ha la possibilità di scegliere una destinazione esotica per l’occasione. La Thailandia è una meta che non passerà mai di moda, così come l’Australia esercita sempre un certo fascino sui vacanzieri italiani. Vediamo allora di fare un servizio utile a chi è diretto da quelle parti, identificando alcuni pericoli di truffa a Bangkok, e in seguito a Sydney.
Nella capitale thailandese, uno dei più ricorrenti tentativi di frode è la cosiddetta truffa dell’attrazione chiusa. Questi furfanti avvicinano i turisti chiedendo delle loro mete con un fare altruista, ma poi avvisano che la meta verso cui sono destinati gli ignari turisti è chiusa per una qualche ragione, per ferie, sciopero o magari perché i monaci stanno pregando. Come alternativa, propongono una visita a un qualche negozio che venderà gemme a cui vengono applicati prezzi eccessivi.
Questi truffatori si presentano in genere come espansivi indigeni, ma a volte anche come guidatori di tuk-tuk, il caratteristico “taxi a 3 ruote” tipico della Thailandia. Ed esiste proprio una truffa del tuk-tuk, in cui i guidatori effettuano deviazioni non richieste, per favorire visite in negozi di gemme e souvenir con cui hanno accordi sottobanco. Occhio poi alle truffe dei cambiavalute, perché in diversi casi potremmo incontrare tassi di cambio sfavorevoli o altri mezzucci per imbrogliare.
Truffe Capodanno: cosa evitare a Sydney
Ci occupiamo adesso di Sydney, il che fa una certa sensazione, visto il recente terribile attentato, che però possiamo tranquillamente definire un caso più unico che raro. O meglio, vi stiamo per mettere in guardia contro alcuni tentativi di truffa a Sydney, che sono sì piuttosto diffusi, ma ovviamente non hanno nulla a che vedere con un atto di terrorismo come quello di Bondi Beach.
Uno dei più comuni tipi di truffa è quello dei sovrapprezzi. Siano essi negozi, taxi, bar o biglietterie, spesso i turisti stranieri vengono presi di mira con prezzi appositamente alzati, ma in qualche caso anche con errori di proposito nella restituzione del resto dopo un acquisto, e cose di questo genere. Un’altra tipica truffa riguardante Sydney avviene ancora prima di arrivarci, e non è un gioco di parole.
Parliamo della truffa del visto, con diversi siti che chiedono soldi per visti d’ingresso che poi si rivelano falsi. Attenzione, perché per una cosa del genere si rischia anche il carcere. Un’ultima truffa, particolarmente subdola e per questo ancora più pericolosa, è la truffa dei QR code falsi. A Sydney, potreste trovarvi a pagare tramite i comodi codici da inquadrare, ma in alcuni casi sono trucchi per rubare dati personali o finanziari.
Come difendersi dalle truffe a Bangkok e a Sydney
Vediamo adesso di dare alcuni consigli pratici sulle truffe nelle mete di Capodanno che abbiamo menzionato nei paragrafi precedenti. Il primo consiglio è quello di informarvi molto, in ogni ambito possibile, su usanze e costumi ed eventuali adempimenti. Partiamo da Bangkok e dalla truffa più comune: quella dell’attrazione chiusa. Come evitarla? Controllando gli orari di apertura, innanzitutto, ma anche ignorando consigli non richiesti.
Sempre a Bangkok, se prendete un tuk-tuk assicuratevi di concordare preventivamente un prezzo della corsa e insistete perché arrivi a destinazione senza tappe intermedie. Infine, per quanto riguarda i cambiavalute, cercate di affidarvi solo ad agenzie che sono tracciabili e con reputazioni positive. Trasferendoci a Sydney, per quanto riguarda i sovrapprezzi, controllate sempre i menu e assicuratevi di pagare con banconote non di taglio troppo alto.
Particolarmente importante è la questione dei visti d’ingresso, cercate di affidarvi a siti e servizi consigliati dalle varie ambasciate o consolati e controllate ogni documentazione richiesta. Infine, per quanto riguarda la truffa dei QR code falsi, un buon metodo è controllare che il lettore non abbia un qualche adesivo applicato sopra al codice vero, sostituendolo con uno truffaldino. E non proseguite mai se il pagamento viene richiesto prima di accedere al sito.
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