Starburst Galaxy è il terzo capitolo della saga spaziale di NetEnt, dopo l’originale del 2012 e Starburst XXXtreme. Uscito nel 2024, cambia parecchio rispetto alla capostipite: vincite in linea con Avalanche, un Feature Generator e la modalità Galaxy Star che espande la griglia a 7×7. L’RTP è al 96,00%.
Starburst Galaxy rinnova il tema spaziale della saga NetEnt
Da Starburst a Starburst Galaxy
Poche slot invecchiano bene come Starburst: rilasciata da NetEnt nel 2012, è rimasta per anni tra le più giocate in Italia e all’estero. Non è un dettaglio da poco, in un comparto in cui le slot restano la voce più pesante del gioco a distanza per volumi, come conferma l’ultimo Libro Blu di ADM.
Il nuovo capitolo mantiene lo stile grafico cosmico dell’originale, ma cambia il motore di gioco: sparisce l’attesa delle stelle sticky wild, arrivano meccaniche a cascata e feature progressive. La volatilità dichiarata da NetEnt è medio-alta, un altro scarto rispetto al profilo tranquillo della capostipite.
Come funziona Starburst Galaxy
Le vincite si formano con 3 o più simboli uguali allineati in verticale o in orizzontale, senza interruzioni, in qualsiasi punto dei rulli. Ogni vincita innesca un’Avalanche: i simboli vincenti spariscono e altri scendono a riempire gli spazi, con la possibilità di combinazioni a catena.
Le combinazioni alimentano il Feature Generator, che a mano a mano sblocca cinque funzioni: Random Wilds, Expanding Wilds, Destroy, Line Transform e Upgrade, ognuna con un effetto diverso sul ritmo di gioco.
Il momento più atteso è la Galaxy Star, che espande la griglia a 7×7 con wild che piovono come stelle cadenti. C’è anche la funzione Elevate con cinque opzioni di potenziamento (da Bonus Boost a Galaxy Star Bonanza): la disponibilità delle singole funzioni dipende dalla versione certificata per il mercato ADM.
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