Nel giugno 2023 Cristaltec ha annunciato di aver acquisito i diritti italiani di Flash Gordon e Mandrake the Magician, i due personaggi del gruppo Hearst. Ne sono nati prima due multigame per le AWP nelle sale, poi le versioni per il gioco online, arrivate però più tardi di quanto era stato annunciato.
Flash Gordon e Mandrake the Magician sui giochi di Cristaltec
L’accordo con Hearst e i due personaggi
L’azienda romana, nata come produttrice di schede per AWP e diventata poi fornitrice di VLT e slot online, ha firmato l’accordo con Hearst Holding e la divisione King Features Syndicate, che detiene i diritti sui due personaggi. Entrambi nascono negli anni Trenta come fumetti a strisce.
Giovanni Agliata, fondatore e amministratore delegato, ha inquadrato l’operazione come rafforzamento della strategia omnichannel del gruppo, che con Cristaltec produce i giochi e con CasinoMania gestisce un sito di gioco a distanza. È la logica che porta un produttore a distribuire sui propri canali.
Dalle sale all’online, con un anno di ritardo
Il piano dichiarato prevedeva l’arrivo online entro la fine del 2023. La prima notizia della disponibilità effettiva di Flash Gordon su un sito risale invece all’agosto 2024, quindi lo scarto è di circa un anno. Oggi entrambi i titoli risultano nei palinsesti di due concessionari ADM.
Il passaggio dalle sale al gioco a distanza non è automatico: ogni versione va certificata a parte, e questo spiega buona parte dei ritardi. Le slot dei casinò con licenza ADM sono quindi giochi diversi da quelli con lo stesso nome nelle sale, anche quando la grafica sembra identica.
I dati tecnici che non troverete qui
Su RTP, struttura dei rulli, vincita massima e meccaniche bonus dei due titoli non esiste una fonte ufficiale. Cristaltec ha pubblicato soltanto pagine teaser senza numeri, e i valori che circolano in rete arrivano da portali di recensione che non consideriamo una fonte.
Il nostro giudizio
A nostro avviso l’operazione ha una logica industriale chiara: un personaggio già noto abbassa il costo di farsi riconoscere dentro un catalogo affollato. Per chi gioca, però, il nome stampato sulla cabina non dice nulla su quanto quel gioco restituisce, e proprio quei numeri non sono pubblici.
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