Amazing Baccarat è la versione di speed baccarat con cui Pragmatic Play ha portato i moltiplicatori casuali su un gioco di carte classico. Si chiamano Lucky Card, sono cinque carte estratte a ogni mano e valgono fino a 200x. La domanda utile è capire quando contano davvero.
Cinque carte per mano ricevono un moltiplicatore fino a 200x
Dallo speed baccarat alle Lucky Card
Lo speed baccarat esiste da tempo nel comparto dei casinò con tavoli live: è la stessa partita, ma con una mano che dura meno di trenta secondi e decisioni compresse. Amazing Baccarat parte da quella base e aggiunge un elemento che nel baccarat tradizionale non esiste.
All’inizio di ogni mano il software seleziona in modo casuale cinque carte del mazzo e assegna a ciascuna un moltiplicatore, fino a un massimo di 200x. Se la mano vincente contiene una di quelle carte, la vincita viene moltiplicata per il valore corrispondente.
Il punto da tenere presente, però, è proprio questo. Sono cinque carte su un mazzo intero, e il moltiplicatore serve a qualcosa soltanto se una di esse finisce dalla parte giusta. La probabilità che accada è bassa per costruzione, ed è la ragione per cui il tetto dichiarato può permettersi di essere così alto.
La side bet Amazing 8s
Accanto alle puntate laterali classiche, cioè Player Pair e Banker Pair, il tavolo ne introduce una nuova. Si chiama Amazing 8s e paga 55 volte la puntata quando giocatore e banco pareggiano totalizzando entrambi 8, combinazione tutt’altro che frequente.
Se dentro una combinazione Amazing 8s vincente finiscono anche carte con moltiplicatore, i due effetti si sommano: è così che si arriva al massimo dichiarato di 66.000 volte la puntata. Resta un numero da vetrina, utile a raccontare il gioco più che a descrivere una sessione reale.
Il provider sta lavorando parecchio su questo comparto, come mostra anche il tavolo che incrocia baccarat e gioco coreano. Su tutti vale comunque la stessa regola: sui siti con concessione ADM le vincite sono già tassate alla fonte, perché il concessionario funge da sostituto d’imposta.
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